Utente 378XXX
Buongiorno
sono una ragazza di 21 anni e da circa metà gennaio ho iniziato ad avere un acufene all'orecchio destro, di intensità variabile (in particolare mi si accentua durante la notte, lo sento al risveglio, ma durante il giorno non lo sento quasi mai) e un po pulsante (non è continuo ma neanche in sincrono col battito). Sono stata da un otorino che mi ha fatto una visita completa di esame audiometrico e empedenziometrico (quello che inseriscono un tubetto che da varie frequenze al timpano) e mi è stato detto a chiare lettere che il mio orecchio è sano e si escludono tutte le patologie legate ad esso. Solo del catarro è stato trovato, per cui ho fatto sia fluidificante che aerosol e la situazione è leggermente migliorata lì per lì ma non risolta.
Per cui sono stata da un dentista gnatologo, che mi ha fatto tutti gli esami possibili (visita, raggi e anche kinesiografia) che mi ha detto che ho un problema di malocclusione dentale, legato alla scoliosi compensata che ho già di mio, che mi porta asimmetria e che mi causa anche altri sintomi che in effetti ho iniziato ad avere da diverso tempo : dolori cervicali, facciali, catarro che si accumula, senso legger di instabilità etc...
Durante una seduta mi ha anche fatto delle manipolazioni che mi hanno fatto stare meglio, anche per quanto riguarda l'acufene.
Quindi mi ha proposto una cura con un ortotico e poi con un apparecchio fisso che inizierò il prima possibile.

Ciò che mi interessa particolarmente al momento però è l'acufene, perchè sta iniziando a darmi alcuni disagi al vecchio fischio talvolta si sovrappongono altri fruscii di altro tipo che posso sentire anche durante il giorno e questo mi crea un circolo vizioso di nervosismo. Premetto che negli ultimi tempi sono stata nervosa e ho affrontato momenti stressanti e in effetti, quando riesco a distrarmi, non faccio più caso a nessun fischio.

Perciò quello che mi preme sarebbe essere sicura che quella gnatologica sia la diagnosi e la cura giusta. Per cui vi chiedo: nel mio caso sarebbe consigliato fare altri esami per escludere altre possibili cause dell'acufene? So per esempio che può essere legato anche a cause neurologiche, o a disturbi di circolazione (la mia pressione è sempre stata giusta e ho un atteggiamento in prolasso della mitrale che sto controllando con ecocuore ogni 2 anni ca.)
Se gli esami che ho fatto possono bastare, ci sono medicinali che posso prendere per alleviare i dolori che ogni tanto ho (calmanti, aulin, antidolorifici...)?

Vi ringrazio molto! Elena

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali si è già rivolta, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Nel suo caso vale senz'altro la pena di prendere in considerazione una possibilità spesso trascurata:l'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Il fatto che, nel suo caso, la malocclusione e il problema all'ATRM sia stato confermato rende senz'altro indicato il trattamento gnatologico: per quel che riguarda altri esami, io le consiglierei di attendere l'esito di questo trattamento.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc (nel suo caso l'ortotico), simile ad un bite, da portarsi per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti.
Come le è stato giustamente proposto, successivamente c'è da prevedere un trattamento ortodontico.
Le suggerirei di dare un'occhiata anche agli articoli linkati qui sotto..
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 378XXX

La ringrazio molto per la veloce ed esaustiva risposta. SI, in effetti quella dei disturbi dell'ATM è senza dubbio una situazione in cui mi riconosco perchè riporto anche i seguenti sintomi: dolori cervicali, facciali e intorno alla zona mandibolare, muco quasi perenne, senso legger di instabilità, qualche scricchiolio in corrispondenza della mandibola.
Il mio acufene è molto variabile, a volte non lo sento, a volte è flebile, a volte è più forte, a volte insieme ad esso si presentano altri tipi di fischi e fruscii più generali.

Secondo il mio gnatologo la mia è una situazione che fa ben sperare ed è convinto questa terapia, abbinata a manipolazioni etc .. mi farà guarire. Purtroppo adesso mi trovo all'estero e quindi inizierò la terapia quasi un mesetto dopo il previsto. Quindi vorrei sapere, mentre "aspetto" ci sono medicinali che posso prendere per tenere stabile la situazione o diminuire il dolore? Antinfiammatori, calmanti, integratori etc... oppure esercizi posturali (ginnastica, esercizi, dormire in una certa posizione anziché un'altra...).

La ringrazio moltissimo

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Il consiglio migliore che le posso dare é acquistare un bite preformato in farmacia: sia ben chiaro, solo per coprire il mese di attesa, perché ho pochissima fiducia sull'efficacia di questi dispositivi, buoni un po' per tutti ma in realtà un po' per nessuno.
Le raccomando di sincerarsi invece che lo gnatologo introduca nel bite che realizzerà le carattreristiche adatte ad affrontare la sua complessa sintomatologia.

Cordiali saluti ed auguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-naso-volte-causa-sta-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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