Utente 438XXX

Buongiorno, sarei immensamente grato a chi potesse indirizzarmi nella problematica che vado ad enunciarvi. ho 35 anni e da 5 mesi soffro di una tosse secca e persistente diurna (la notte svanisce). Inizialmente ho trascurato i sintomi, essendo io un tipo ansioso ed avendo incontrato proprio in quel periodo cambiamenti radicali delle mie abitudini di vita. Avevo quindi trovato nella cause della tosse un origine psicosomatica. Col passare del tempo mi sono sentito via via più tranquillo e meno stressato e onstante ciò, la tosse non se n'è andata...anzi.... Dopo 3 mesi di tosse, molto spaventato, mi sono fatto raggi ai polmoni per scongiurare qualcosa di importante. L'esito della radiografia non ha evidenziato nulla di anomalo. In seguito a questo, mi sono recato dal mio medico di famiglia e con rx, analisi del sangue e ecg (che ha evidenziato alcune extrasistoli benigne) per cercare di affrontare meglio il problema. Inizialmente si era pensato ad una tosse allergica, considerato che sono un tipo allergico e che spesso soffro di attacchi di lacrimazione,raffreddori, starnuti etc etc. (riniti) e la sera appena mi metto a letto di acufeni; non so se può essere determinante ma ho i seni nasali stretti e abitudinariamente respiro prevalentemente con la bocca e poco col naso (da sempre, ho la sensazione di nn riuscirci). alla luce di queste considerazioni il dottore mi ha prescritto 1 settimana di aircort e nasonex. Le manifestazioni relative a riniti sono sparite ma la tosse non è diminuita assolutamente. in un secondo momento il dottore ha ritenuto che la causa della tosse potesse essere determinata da un reflusso gastrico, cosa che mi ha lasciato perpelesso non avedo mai sofferto nè di bruciori nè di rigurgiti acidi o sapori acidi in bocca. Tant'è che mi ha prescritto NOREMIFA sciroppo. Dopo aver preso due boccette da 500 ml, nei primi 10 gg di cura ho notato un netto miglioramento della situazione, che poi è andato via via scemando nel corso dei gironi successivi (la cura è durata 1 mesetto). Con questa cura inzialmente la tosse è diminuta tanto ma poi pur essendo migliorata, non è andata via. Adesso non so più che pesci prendere. Vorrei recarmi da un gastroenterologo per fare esami piu approfonditi ma non saprei se cominciare prima da lui, piuttosto che da un allergologo, da uno pneumologo o otorino... In attesa di un vostro riscontro vi saluto Andrea

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la tosse è appannaggio dell'ORL e dello Pneumologo.
Inizi con questi due specialisti e saranno loro a indicarle la via da percorrere o ad impostarle una terapia.
Altro per via telematica, senza visitarla, non è dato di dire.
Ci aggiorni pure, se vuole.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 438XXX

Egregio dottore, la ringrazio per la tempestiva risposta. Sulla base delle informazioni che ho dato sarebbe cosi gentile da dirmi secondo lei di cosa potrebbe trattarsi?
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, La tosse è sintomo comune a molte patologie, alcune banali, altre potenzialmente gravi : non c’è dubbio che ORL e Pneumologo vadano consultati. Se però il problema permanesse nonostante le indagini diagnostiche e le cure che abitualmente si prescrivono nel suo caso, varrebbe forse la pena di considerare un aspetto solo apparentemente secondario: lo schema respiratorio che il paziente presenta. Infatti, quando si respira con la bocca anziché con il naso, una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e , senza essere preriscaldata umidificata e filtrata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, investe la gola, irritandola cronicamente. Anche batteri e virus sono facilitati ad entrare e ad insediarsi in maniera cronica o ricorrente nelle vie respiratorie. Si tratta solitamente di pazienti che nel sonno russano e si svegliano con la gola secca, e di giorno tendono a mantenere la bocca semiaperta: infatti lei scrive: "abitudinariamente respiro prevalentemente con la bocca e poco col naso (da sempre, ho la sensazione di non riuscirci).
Se così fosse, sarebbe il caso di consultare anche un dentista esperto in problemi respiratori e nel sonno.
Su questo argomento può avere qualche ulteriore notizia aprendo questo link:
http://www.studiober.com/patologie/patologie-respiratorie/

Le suggerisco anche di dare un’occhiata agli articoli linkati qui sotto: alcuni sintomi da lei riferiti sembrerebbero rinforzare il mio sospetto. Il primo articolo è scritto in chiave pediatrica, ma il razionale che espone è simile anche nell’adulto
Cordiali saluti ed auguri

www.studiober.com/pdf/Tosse_Medico_Pediatra.pdf

www.studiober.com/pdf/Malocclusioni e patologie respiratorie ostruttive.pdf

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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