Utente 435XXX
Buonasera,
la mia storia inizia nell'estate del 2015 quando, durante una bronchite asmatica curata con antibiotici ho avuto una crisi di vertigine parossistica risolta in qualche giorno senza manovre liberatorie.
Circa 2 mesi dopo compaiono acufeni all'orecchio sinistro...ad oggi ancora presenti.
Ho fatto rx cervicale che ha evidenziato uncoartrosi e riduzione degli spazi intersomatici c3-c7.
Visita neurologica negativa.
Visita otorinolangoiatra: solo una lieve ipoacusia bilaterale sui toni alti, che già fra l'altro avevo più di 15 anni fa e importante deviazione setto nasale a sinistra . L'orecchio è sano.
Responso: Origine cranio mandibolare dell'acufene, che si modifica quando serro i denti .
Ho fatto visita dallo gnatologo il quale mi ha diagnosticato una malocclusione con sindrome discendente. Devo iniziare una terapia con dei bite su singoli denti per correggere l'occlusione e trattamento osteopatico concomitante.
Volevo chieder cosa ne pensate di questa terapia e diagnosi?
Volevo aggiungere che ho sempre dolori al collo lato sinistro come una pressione e tensione muscolare, e anche dolori all'arcata dentaria sinistra che a volte prendono anche l'orecchio.


In attesa di un vostro genitle riscontro saluto cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, l’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che “passi da solo”.
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali si è già rivolto, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.

Può trovare qualche notizia in più sul rapporto fra ATM e orecchio aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/

Non posso dunque che concordare con le diagnosi dell'ORL e dello Gnatologo.

Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, che ritengo debba essere portato 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi riferiti ("dolori al collo lato sinistro .... dolori all'arcata dentaria sinistra che a volte prendono anche l'orecchio.)
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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