Utente 758XXX
Gentili dottori,
sono un uomo di 34 anni e da più di 15 convivo con un mal di testa la cui origine è sempre stata nella regione cervicale, per poi irradiarsi, durante gli attacchi più violenti, in quasi tutta la testa, fin sotto gli occhi.
Gli altri sintomi associati sono: scrosci articolari alle articolazioni delle spalle, non dolorosi ma che mi causano un senso continuo di stanchezza fisica, scrosci alla mandibola, cioè il solito "click" a metà apertura della bocca e fruscii vari, scrosci articolari e, ultimamente, rumorosissimi "crack" al collo se tento di eseguire delle rotazioni. Aggiungo inoltre difficoltà evidente di concentrazione, acufeni fissi (da circa un mese) 24h su 24 e (raramente) giramenti di testa.
Alla mia storia clinica devo aggiungere, per completezza di quadro, estiti di interventi ripetuti per "piedi torti ed equini congeniti" e trattamenti di allungamento con Ilizarov che mi hanno lasciato una leggera difficoltà deambulatoria. Non escludo quindi che anche un appoggio sbagliato del piede e errori posturali possano essere concause...
Ammetto di trascurarmi e di pensare poco alla mia salute, sono andato avanti in tutti questi anni con i soliti farmaci antiinfiammatori ed antidolorifici (e aggiungo che i primi erano molto più efficaci dei secondi) ma devo altresì ammettere che, negli ultimi tempi, sono diventato quasi completamente refrattario a quasi tutti i tipi di medicinali, se non quelli per via intramuscolare come Voltaren o Orudis e che, soprattutto, la frequenza degli attacchi, specie quelli totalmente invalidanti, è diventata quasi giornaliera!!!
La verità, credetemi, è che non so da che parte affrontare il problema: il mio medico di famiglia mi ha prescritto una "visita presso centro cefalea", ma gli scrosci, gli acufeni, la presunta postura scorretta, lo stato d'ansia perenne, non sono "patognomici" di ben altra branca della medicina? Da dove incominciare?
Che quadro vi siete fatti della situazione? A chi mi dovrei affidare?

[#1] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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[#2] dopo  
Utente 758XXX

Gentilissomo Dottore,
Lei ha in sè tutte le risposte che cerco e sicuramente tutte le idonee terapie del caso. Ho letto attentamente i suoi "miniforma", specialmente il secondo e (considerando tutto il complesso quadro clinico), di sicuro rientro in uno dei casi descritti, dove la sinergia e l'intervento mirato di più professionisti è l'unica strada per una risoluzione del problema.
Il rovescio della medaglia è che di Professionisti come Lei, con la sua particolare specializzazione, ce ne sono pochi in Italia, quindi la risposta che cerco resterà chiusa ne suo studio o in quello di altri pochi come Lei.
La verità è che sono stato tante volte in visita dall'ortopedico, come da dentisti, fisioterapisti ecc., ma ognuno di loro vuole vedere soltanto la propria "fetta di apparteneza" e NON l'individuo nel suo insieme.
Non ho mai trovato nessuno, qui, capace di eseguire valutazioni come le sue.
Io sono della provincia di Taranto. Ben volentieri mi sposterei dalle sue parti per una visita ma la verità è che ritengo che pazienti come me vadano seguiti e "corretti" nel tempo, circondati da specialisti che operino nell'area territoriale del malato. Diversamente continuerò a leggere i suoi miniforma con un senso di invidia per chi può osare...

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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La ringrazi per le belle parole.
Saluti
Daniele Tonlorenzi

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