Utente 228XXX
Sono stato ricoverato per un pneumotorace, nello stesso giorno un'infermiera che presta servizio anche nel reparto infettivisi occupava di me, sempre a partire dallo stesso giorno ho iniziato a stare malissimo, nausea vomito continuo e tanta disidratazione, mi davano la ciprofloxacina un antibiotico che si usa anche per curare l'hantrax, io stavo malissimo e non sapevano se ero allergico a qualche farmaco, dopo circa 3 giorni mi sospesero totalmente tutti i farmaci a parte qualche tachipirina per la febbre costante a 39 e le flebo per idratarmi, non ho mangiato e bevuto per 4 giorni, vomitavo anche la saliva, il mio organismo trattava la saliva come un liquido estraneo e la vomitavo, ogni 3x2 dovevo vomitare.

Dopo 3 giorni mi sono completamente ricoperto di un'eruzione cutanea simile al morbillo, intanto gli infermieri dopo cena preoccupati hanno deciso di mettermi in una stanza da solo, nel dubbio avessi qualche malattia infettiva, sempre in reparto chirurgia generale, mi hanno fatto continui prelievi tutti i giorni di sangue, con quelle bocce grandi di vetro 4 alla volta ogni giorno.

Può essere che qualche infermiere/a mi abbia contagiato con una forma di morbillo che associato all'allergia al farmaco anti-antrace abbia sviluppato una forma di morbillo più aggressiva? Un chirurgo all'ultimo giorno quando mi hanno dimesso mi ha detto che avevano trovato nel sangue un virus (non mi ha detto il nome o quale virus fosse) contratto in giovane età i miei anticorpi lo avevano ancora in memoria, quindi lo avevo debellato da solo, non mia ha però dato nessuna carta con degli esami, niente, tutto a voce a parte quella di dimissione sul pneumotorace e basta.

Il primario etc hanno chiamato consulenze esterne, sono venuti degli specialisti esterni, un infettivologo e un'immunologo a visitarmi, l'infettivologo ha detto che ero affetto da una patologia morbilliforme, mentre l'immunologo che non avevo nulla, ma probabilmente i dati specialistici li avevano gia studiati con gli esami del sangue.

Ricordo solo che l'infermiera che lavorava anche nel reparto infettivi si era stizzita dicendo che lei lavora bene e non mi aveva infettato con niente, che gli infermieri dopo i sintomi cutanei imponenti mi avevano subito messo da solo in una stanza, e che poi son passati gli oss a disifestare tutto il reparto e dei dipendenti a fare mantutenzione a cambiare tutte le prese d'aria del sistema di areazione di tutte le stanze dell'intera area di chirurgia, poi sempre il primario era passato senza mai entrare nella mai stanza e senza mai avvicinarsi a me dicendomi che dovevo stare sempre nella mia stanza e di non uscire e girare per il reparto.

Possibile che quel farmaco a cui sono risultato allergico abbia potenziato o modificato rendendo più potente qualche ceppo del morbillo e che tutti abbiano taciuto e fatto passare la cosa in silenzio?

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente in attesa di pareri di altri colleghi,

1) E' difficile stabilire solo dalla sintomatologia che ha manifestato che sia stata la Ciprofloxacina a darle tale quadro clinico che è più probabile sia derivato dalla infezione virale

2) Escluderei infezioni trasmesse dal personale ospedaliero specie se non manifestante alcuna sintomatologia
Cordiali saluti
Gino Scalese