mst  
Utente 421XXX
salve, sono nel panico più totale. inizio raccontando la mia disaventura: il 16 agosto ho avuto un rapporto a 3( io , una donna ed un ragazzo, entrambi sconosciuti) , ho avuto rapporti penetrativi con entrambi( io da attivo); durante la penetrazione ho SEMPRE USATO IL PRESERVATIVO, ma la fellatio mi è stata fatta SENZA preservativo. IO NON HO PRATICATO SESSO ORALE, NE AL RAGAZZO, NE ALLA RAGAZZA. Detto questo, dopo circa 3 giorni mi trovo dei pidocchi sui peli pubici, facendo ricerche su internet solo arrivato alla conclusione che fossero le piattole, andato in farmacia ho comprato MOM POLVERE E MI SONO DEPILATO COMPLETAMENTE; l' ho usata abbondantemente(penso di avere finito metà flacone) per 3 giorni consecutivi e più volte al giorno ( anche se sulla confezione riporta che basta una sola applicazione e ripetere dopo 1 settimana, MA ERO E SONO IN UNA ANSIA TOTALE), ma non finisce qui, dopo i 3 giorni di applicazione, quindi 6 dal rapporto mi ritrovo una macchiolina bianca sul glande( non proprio bianca, ma cmq con una colorazione più chiara rispetto alla mucosa del glande), è grande quanto 1centesimo di euro, e poi mi sembra che il glande sia umidiccio. ho comprato canesten pomata e solo oggi ho preso una compressa di fluconazolo da 150mg + enterorgermina. però la macchia è ancora li. COME HO FATTO A PRENDERE LA CANDIDA SE AVEVO IL PRESERVATIVO? ed è qui che nascono tutte le mie paranoie: e se avessi preso anche l' hiv nonostante il preservativo? io sono sicuro che era integro, ho controllato finito il rapporto. poi la mia fantasia va avanti..., scabbia, clamidia, gonorrea...tornando alla richiesta del mio consulto, gentili dottori, vi chiedo:
1. dove e a chi posso rivolgermi x uno screening per malattie sessualmente trasmissibili? ho trovato, su internet, un pò di numeri di telefono di ospedali, ma tutti richiedono l' impegnativa del medico di base( io non posso andarci perchè è mia zia); c' è qualche infettivologo( napoli e prov) che fa questo tipo di consulenze? potrei prendere appuntamento anche utilizzando questo sito?
2. possibile che la macchia è dovuta all' eccessivo uso di MOM?
3. la terapia per la candida va bene? sul foglietto illustrativo riporta che per la candida genitale basta una somministrazione da 150 mg
4. punto più dolente di tutti: TEST HIV. informandomi ho letto che devo attendere 90 giorni, TROPPI :( . Potrei velocizzare i tempi facendo un test che ricerca il genoma del virus? ho letto e riletto che non è il test di riferimento e che da molti falsi positivi, ma la mia domanda è: se è cosi '' inutile'' perchè lo effettuano sul sangue dei donatori? FAREI DI TUTTO X ELIMINARE QUESTI PENSIERI DALLA MIA VITA.

mi scuso se mi sono dilungato troppo, ho cercato di essere il più chiaro possibile. confido in una risposta, già il fatto di avere scritto il tutto mi fa stare un pò meglio. GRAZIE.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Capisco la sua ansia anzi il suo panico ma è solo inutile a cose fatte.
Qui trova i centri per le MST dove si dovrebbe poter accedere anonimamente e senza impegnativa.
http://www.poloinformativohiv.info/centri-test-campania/
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 421XXX

grazie per la risposta. ho provato a chiamare, ma purtroppo richiedono l' impegnativa del medico curante ( ad eccezione del test hiv); lei creda che abbia corso il rischio di infezione da hiv?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
e' quasi impossibile che lei abbia preso l'HIV.
Ma non si trattava certamente di una coppia "tranquilla" visto che, forse entrambi, erano pieni di piattole.
Se non ha un amico che sia un medico convenzionato con il SSN e che le faccia la cortesia di prescriverle una visita infettivologica, credo proprio che dovrà andare da sua zia che, le ricordo, è vincolata al segreto professionale come qualunque altro medico. E perseguibile se lo viola.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 421XXX

il problema è che ho troppi amici medici (mi manca un esame x laureami in medicina e quindi ho amici specializzandi che girano nei vari policlinici), la situazione è imbarazzante. comunque dovrò farmi coraggio e affrontare la situazione, altro rimedio non c'è. Tra l' altro ho notato che ho il glande umido, non so se è per la crema, che oggettivamente ho messo in eccesso, o è un' altro sintomo di qualche altra infezione. da sottolineare che ho usato il PRESERVATIVO, ahhh... mi sembra di vivere un film! Spero vada tutto bene. la ringrazio ancora per le risposte e per l' attenzione.

[#5] dopo  
Utente 421XXX

Mi sono recato da un infettivologo, ho fatto un tampone uretrale e una pcr per hiv. Il tampone é risultato positivo per haemophilus parainfluenzae(per questo prendo unidrox600 1 volta al giorno) , mentre la pcr è negativa. Ora avrei due quesiti: 1) sto facendo la terapia da 10 giorni ma anche se la sintomalogia è diminuita ho ancora piccole perdite. Di solito per quanto tempo si continua la terapia? 2) quanta attendibilitá ha una pcr fatta a 18 giorni? Penso di ripeterla a 30. Grazie per il tempo che dedicate per questo servizio.

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non mi dice se ha fatto la PCR quantitativa o come spero qualitativa.
I test NAT, secondo i CDC di Atlanta, si positivizzano già al 12 giorno dal contatto.
La PCR è un esame costoso per lei o per la comunità e non va ripetuto ad libitum per ragioni etiche e pratiche
A 30 gg faccia un HIV I - II test di IV generazione p24, che risulterà negativo, e poi lo ripeta a 90gg quando sarà negativo in modo definitivo. Queste sonole linee guida Dell'ISS, della WHO, dei CDC di Atlanta.
Rifare la PCR non ha alcun senso.
Per quanto concerne la sua uretrite, spero abbia fatto la ricerca di Chlamidya spp e Mycoplasma spp, veso i quali l'Unidrox non ha alcuna efficacia.
L'Emophilus Parainfluenzae in una uretra mi pare come i cavoli a merenda: non vorrei che sia no stati presi i famosi "fischi per fiaschi".
Anche perchè se sono state eseguite le indicazioni dell'ABG, in genere è un germe molto sensibile alle cefalosporine.
Ritorni dal suo Infettivologo e gliene parli.
Saluti,
Dott. Caldarola..
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#7] dopo  
Utente 421XXX

Gentile Dottore, come sempre grazie per la sua risposta. La pcr l ho esaguita privatamente, e sul referto non specifica se qualitativa o quantitativa. Credo sia quantitativa perché riporta delle unità di misura, comunque l' esito dell' esame è negativo. C' è qualche differenza di sensibilità o specificità tra pcr qualitativa e quantitativa? Per quanto riguarda il tampone uretrale , invece, l' ho eseguito in ospedale. Non ho letto nessun referto, ma il medico mi ha detto che era positivo solo per emophilus. Penso che lo ripeteró, visto che la sintomalogia non passa. Mi scusi ma cosa significa come i cavoli a merenda?

[#8] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Che mi pare improbabile una uretrite da Hemoplilus Parainfluenzae, esattamente come è improbabile che lei faccia merenda con i cavoli.
Che sono un'ottima verdura con proprietà anticancro come tutte le Crucifere.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#9] dopo  
Utente 421XXX

Penso proprio che l'incubo è finito: ho avuto modo di contattare la coppia con cui sono stato in vacanza, hanno effettuato (a 30 giorni dal rapporto che hanno avuto con me) un test hiv di 4 generazione con esito negativo; nel frattempo io ho ripetuto la pcr e test di 4 generazione a 30 giorni, anche questa con esito negativo. ci tenevo a ringraziarla per l' attenzione, anche se il discorso sull'etica per la pcr non lo comprendo;tra pochi mesi sarò un suo collega e non mi verrà mai in mente di prescrivere un esame in meno solo perchè costoso, soprattutto se questo potrà giovare alla salute, anche mentale, del paziente. Buona serata, e grazie di tutto.

[#10] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Io mi auguro che quando sarà un Collega, predicherà bene e razzolerà meglio.
In quanto all'etica aspetti a parlare: è presto.
Imparerà anche lei a gestire i pazienti senza farsi gestire da loro.
Non vorrà mica prescrivere TC e RM, laddove non ce ne sia bisogno, solo per tranquillizzare un Paziente?
L'esperienza le sarà maesta.
Auguri per la laurea prossima.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.