Utente 281XXX
Spett. Dottori, ho una semplice domanda da porre.
Lavoro in un laboratorio chimico composto da circa 30 analisti.
Come richiesto dalla legge in vigore, la nostra azienda ha redatto un registro di circa 5 persone "elette" nella manipolazione di queste sostante (cancerogene e mutagene).
Esiste un modo per sottrarsi a ciò? I responsabili di reparto non sono stati in grado di indicarci i criteri nella scelta degli operatori addetti a tale manipolazione. Possiamo obiettare a questa scelta aziendale?
Per diminuire il rischio di esposizione di tutti, non sarebbe meglio aumentare il numero di persone addette?
Grazie.

[#1] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Gentile utente,
per particolari categorie di lavoratori esiste un divieto di esposizione a cancerogeni/mutageni: lavoratori temporanei (D.M. 31 Maggio 1999), lavoratrici in gravidanza e puerperio (D.Lgs. 151/2001), minori (D.Lgs. 262/2000). In tutti gli altri casi è il datore di lavoro che decide - non necessariamente in base a dei criteri definiti - quali risorse adibire ad una determinata mansione, fatti salvi casi di giudizi idoneità condizionata o non idoneità a quella mansione formulati dal medico competente.
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