Utente 373XXX
Buongiorno, mi chiamo Alessandro, ed ho 33 anni, ed ho sempre fatto sport.
Durante una partita di calcetto in una fredda serata (24/02),dopo una mezz’ora di partita,effettuando uno scatto ho avvertito un dolore nella parte bassa del polpaccio dx,come se fossi stato colpito da qualcosa o qualcuno,ma intorno a me non c’era niente e nessuno,dunque era impossibile che qualcuno mi avesse colpito.
Non so spiegare il dolore che ho avvertito,anche perché in origine era più un fastidio e non un dolore.Ricordo di aver sentito un leggero “Stack”,e poco dopo la sensazione di come se qualcuno premesse il dito con forza nel punto esatto in cui sentivo il fastidio.
Ho capito subito che qualcosa non andava,ed ho preferito interrompere immediatamente l’attività.
Dopo pochi istanti non ero neanche più in grado di poter camminare,ma al contrario zoppicavo vistosamente,sentendo molto dolore.
Sono andato al pronto soccorso e come temevo, è stato rilevato uno strappo al gemello mediale del polpaccio.Non sono in grado di poter comunicarvi di quale entità e di che estensione fosse lo strappo,in quanto non è stata fatta una ecografia.
Mi è stato detto di usare le stampelle per 10 gg,di applicare del Fastumgel,e di non fare attività per almeno 1 mese,e per riprendere a giocare,non meno di 2 mesi.
Ho seguito quanto detto dal medico ed ho limitato al minimo gli sforzi sul polpaccio,cercando di non gravare mai su di esso.
A distanza di quasi 2 mesi di inattività,in data 18/04 ho provato a fare una corsetta per testare il polpaccio.Il risultato è stato soddisfacente, in quanto sono riuscito a correre senza problemi per circa una mezz’oretta o poco più.Ho preferito non continuare per non sollecitare oltremodo la muscolatura non più abituata.Ovviamente ho percepito il muscolo del polpaccio un pò legato, ma ho creduto fosse normale per via dell’inattività di 2 mesi. Nel corso della serata, da sdraiato, palpando entrambi in polpacci, avvertivo il dx (quello strappato) più “rigido” del sx.
Dopo due giorni, in data 20/04 sono andato a fare un’altra corsetta (anche questa volta di una mezz’oretta circa), sempre molto blanda e con prudenza, ed anche questa volta è andato tutto bene, tolto il fatto di sentire il muscolo sempre un pò legato.
Ovviamente prima e dopo entrambe le corse fatte, ho fatto stretching,e prima di iniziare ho correre, ho sempre camminato con andatura sostenuta per almeno 1 km.
Nella mattina del 22/04,scendendo le scale di casa con disinvoltura,ho avvertito lo stesso dolore di quando mi sono strappato,ma così come è venuto è andato via,durando pochi secondi. Non nascondo di essermi spaventato,temendo un altro strappo,ma a differenza di quel episodio, dopo non ho avuto problemi a camminare.Ora cammino senza problemi.
Al tatto il polpaccio non fa male, ma se premo sul gemello, un pò di fastidio lo sento.
Non capisco cosa sia stato il dolore acuto ed improvviso di quella mattina.
Posso riprovare a correre?
Ringrazio per il tempo concessomi.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Valassina

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La sua è una storia suggestiva di una lesione sottocutanea della giunzione miotendinea del gemello interno. Le consiglio un' ecografia di tutta la gamba e quindi senta il parere di un ortopedico restando fino a quel momento in assoluto riposo.
Cordialità
Dr.A.Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#2] dopo  
Utente 373XXX

La ringrazio per la sua risposta in merito a ciò che mi è successo. Provvederò quanto prima a fare quanto mi consiglia. Vorrei solo chiederle, da cosa possa essere derivato il dolore al polpaccio simile ad uno strappo che ho avvertito. Potrebbe trattarsi di tessuto cicatriziale nella zona lesa del muscolo che potrebbe essersi staccato senza causare danni? (Mi scuso a priori se quanto domandato potrebbe risultare una idiozia)
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Valassina

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Veramente impossibile risponderle. Abbiamo almeno 3 ipotesi:
1) Recidiva lesione nella stessa sede = in tessuto cicatriziale
2) Lesione in tessuto sano prossimale alla cicatrice = lesione verso il muscolo
3) Lesione in tessuto sano distale alla cicatrice = lesione verso il tendine.

Solo un'ecografia ed ev una RMN potranno dare informazioni su:
a) sede della lesione
b) estensione
c) tipologia
d) stato evolutivo
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#4] dopo  
Utente 373XXX

La ringrazio dottore per le sue precisazioni in merito.
Non appena avrò gli esiti dell'ecografia le farò sapere.
Saluti