Utente 115XXX
Salve,

l'ultima risonanza magnetica effettuata ha evidenziato questo problema, ma forse è bene descrivere dettagliatamente la mia "storia ortopedica".

- nel giugno 2007, durante una partita di calcetto, ho subito una fortissima distorsione al ginocchio. l'ortopedico "del tempo" mi ha consigliato: stampelle (le ho usate per 2 settimane), il tutore (1 mese) e un graduale ritorno all'attività fisica, con potenziamento dei muscoli interessati.
dalla sua analisi clinica non riscontrava lesioni ai legamenti, ne al menisco.
- il 16 settembre 2008 ho subito l'ennesima distorsione (la 5 dal primo consulto, ma la seconda per intensità), ma questa di entità più forte delle precedenti, esclusa la prima. costretto di nuovo a portare le stampelle, decisi di sottopormi ad una risonanza magnetica. dalle lastre l'ortopedico notava la lesione del menisco ed un assottigliamento del crociato anteriore, ma non riusciva a capire se il legamento fosse ancora funzionale o meno. mi propose di operare in artroscopia per sistemare il menisco ed eventualmente dopo 6 mesi operare al legamento (in artroscopia avrebbe potuto valutare l'entità della riduzione).
- non contento di questa soluzione e sopratutto dell'eventualità di dovermi sottoporre a due interventi, decisi di contattare un altro ortopedico.
premetto che un amico fisioterapista sospettava dall'analisi clinica che il legamento fosse andato..
- il nuovo dottore, sponsorizzatomi da molti come fra i più bravi della mia regione, dopo una breve analisi clinica, sentenziò che il legamento fosse rotto e che probabilmente aveva perso la funzionalità già al primo trauma.
- il 23 ottobre 2008 mi operai: meniscetomia selettiva + ricostruzione lca con tendine rotuleo autoloco.
l'intervento andò bene, la riabilitazione credo pure e le varie visite di controllo evidenziavano una buona risposta all'intervento (ho subito diversi interventi e a quanto pare il mio fisico risponde molto bene, pare abbia una capacità rigeneretiva ottima)
- il 19 maggio 2009 ho effettuato l'ultima risonanza magnetica. nel referto tutto era perfetto tranne una voce:
"assottigliamento e irregolarità della cartilagine di rivestimento femoro-tibiale con associata reazione dell'osso sub-condrale per condropatia di 2° grado", una novità.
- il 28 maggio 2009 mi sono sottoposto all'ultima visita di controllo, ma il mio ortopedico ha affermato che era tutto a posto e non dovevo preoccuparmi, ma tant'è che da quando ho ricominciato a correre (un mese o poco più) avverto dei fastidi nella zona interessata (dietro la rotula) e un aumento di "scricchiolosità" del ginocchio, pare che scorra sempre peggio e che l'attrito sia maggiore.
ho fiducia nel mio ortopedico, ma vorrei avere un ulteriore consulto dai medici di medicitalia.it per poter stare completamente tranquillo. l'errore può capirare sempre e a chiunque.
grazie

p.s. ho perso l'iperestensione e pare che quella si perda con questo genere di interventi, ma non ho ancora la flessione completa, che fare?

[#1]  
Dr. Sergio Lupo

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Credo che il suo ginocchio non abbia ancora recuperato al completa funzionalità (fastidi vari, riduzione della flesso-estensione ...).
Una non ottimale funzionalità dell'articolazione può causare una condropatia e probabilmente nel suo caso la prima lesione non curata ha determinato la lesione cartilaginea, probabilmente aggravata dalle recidive.
Ha svolto una corretta riabilitazione dopo l'intervento?
Un tono muscolare ottimale e il recupero della mobilità articolare (flesso-estensione) è fondamentale per poter riprendere l'attività fisica.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com

[#2] dopo  
Utente 115XXX

credo di aver svolto una buona riabilitazione dopo l'intervento (durata 2 mesi e mezzo). sono stato sottoposto a chinesi, elettrostimolazione e fatto praticare vari esercizi attivi. poi piscina (1 mese e mezzo) e successivamente 2 mesi di palestra. svolgendo tutte queste attività non ho mai accusato fastidi, poi quando ho cominciato a correre, ne sono comparsi..
ora sono fermo da 3 settimane (mi sono sottoposto ad un piccolo intervento) e pare che il muscolo abbia perso tono, sento una certa pressione, pesantezza, sulla rotula e una minore fluidità dei movimenti.

[#3]  
Dr. Carlo De Michele

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Condivido pienamednte il parere del dr Lupo, ed aggiungo che sarebbe opportuno anche valutare la postura, che poteva essere scorretta anche prima dell'intervento o essersi modificata in seguito a questo, e tenere presente che, secondo la mia espereinza, nelle condropatie di ginocchio si ottengono buoni risultati con infiltrazioni intrarticolarti di ossigeno-ozono.
Cordiali saluti
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
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[#4] dopo  
Utente 115XXX

dopo il suo intervento, ho cercato di porre attenzione al mio modo di camminare, sopratutto durante la corsa. ebbene credo proprio che la mia postura, dopo l'intervento, sia modificata, forse sbilanciata. ho l'impressione di poggiare troppo il tallone sinistro e la punta del piede destro.
come devo comportarmi? dove solo concentrarmi o ci sono anche soluzioni in ambito medico?

graie

[#5]  
Dr. Carlo De Michele

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La postura ed il controllo cosciente della posizione del corpo in statica o in movimento sono due cose completamente differenti che si realizzano con strutture muscolari e meccanismi nervosi diversi. L postura è il risultato di attività riflesse che gestiscono la muscolatura involontaria, mentre il controllo cosciente passa per altri recettori sensoriali e si esplica mediante l'attività della muscolatura volontaria controllata dalla corteccia cerebrale. Per tanto la visita posturale riguarda la ricrca dei modi o delle alterazioni dei meccanismi riflessi e non può essere controllata autonomamente, ma deve essere verificata dallo specialista. In seguito ad una alterazione posturale possono poi stabilirsi dei compensi inadeguati che possono alterare anche la motricità volontaria....come vede è un percorso abbastanza complesso che richiede un intervento saggio.
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
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[#6] dopo  
Utente 115XXX

di seguito aggiorno la mia storia ortopedica descritta nel primo intervento.

- maggio 2009 nei mesi a seguire continuo attività fisica: corsa, bicicletta e nuoto.

- 24 agosto ho cominciato la preparazione atletica con una squadra di 1° categoria, non avvertendo nulla più che qualche piccolo fastidio. inoltre ho disputato qualche piccola partitella e ultimamente un'amichevole.

- 15 ottobre effettuo l'ultima risonanza magnetica, questo il referto:
<<<<<<L'esame e stato eseguito mediante acquisizioni sui piani assiale, sagittale e coronale con sequenze spin-echo pesate in T1.
Sono state inoltre eseguite sequenze in STIR sul piano coronale e TSE T2 pesate sul piano assiale e
sagittale. Fenomeni degenerativi a carico del menisco laterale senza segni di interruzione dei versanti
articolari tibiale e femorale.
Esiti di meniscectomia selettiva del menisco mediale con fenomeni degenerativi a carico della componente
residua.
Esiti di ligamentoplastica del crociato anteriore con normalità del neoligamento e del tunnel osseo.
Tendinose del rotuleo.
Non alterazioni a carico delligamento crociato posteriore e delle altre strutture capsulo-ligamentose.
Fisiologica quantità di liquido intrarticolare.
Discreta sinovite diffusa, piu' evidente nella gola intercondiloidea, ed addensamento del corpo adiposo di
Hoffa per fenomeni reattivi.
Condropatia femoro-rotulea.
Aree ipointense in TI e iperintense in stir a carico del femore distale e delIa tibia prossimale, verosimilmente
in rapporto con iperemia ed edema intraspongioso.
Rotula in asse nei gradi di flessione dell'esame (circa 10°). >>>>>>



grazie
Carmelo


p.s. il mio è un problema? se si, come risolverlo o attenuarlo?
posso iniziare a giocare a calcio seriamente?

[#7]  
Dr. Carlo De Michele

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La sua, a giudicare da quanto da lei riportato, mi sembra una storia piuttosto complessa in cui problemi trauamtici si sovrappongono a probabili problemi preesistenti.In particolare ritengo importante valutare bene le cuse e l'evoluzione dell' edema intraspongioso della tibia e la condropatia rotulea. E' per me impossibile darle consigli terapeutici a prescindere da una visita diretta: Per quanto riguarda la mia esperienza credo che sarebbe quanto mai opportuno valutare la sua attuale distribuzioni dei carichi e decidere quindi successivamente le opportune terapie. Al momento mi pare scorretto sottoporre a carico sportivo il suo ginocchio che invece credo che debba esere curato con adeguato impegno.
Cordiali saluti
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
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[#8] dopo  
Utente 115XXX

mi consiglia di rivolgermi al mio ortopedico o ad un fisiatra?

non sono soddisfatto dei "consigli" in fase riabilitativa che mi sono stati dati appunto dal mio ortopedico

[#9]  
Dr. Carlo De Michele

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Credo che la patologia della tibia sia particolarmente importante e non ritengo possa essere affrontabile solo dal punto di vista fisiatrico.
dr. Carlo de Michele
Medico Internista
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