Utente 130XXX
Gentili Dottori,
Ho 47 anni e chiedo un enorme AIUTO da parte di qualche specialista di fisiatria per un problema per me “vitale” di deambulazione sportiva, visto che fare attività aerobica non è un semplice sfizio. Il problema è il seguente:
D’accordo con l’ortopedico ho sostenuto i seguenti esami con le relative diagnosi per il ginocchio destro:

RX GINOCCHIO DX IN ORTOSTASI
RX GINOCCHIO SX IN ORTOSTASI
Segni di gonartrosi, prevalenti a destra, caratterizzati da sclerosi sub-condrale dei piatti tibiali e delle faccette articolari rotulee, riduzione delle interlinee femoro-tibiali mediali e delle femoro-rotulee.
RMN GINOCCHIO DX
Menischi marcatamente assottigliati ai corni posteriori; il reperto è compatibile con precedenti esiti chirurgici. Esiti di lesione del legamento crociato anteriore, non visualizzato nella sua sede anatomica. Legamenti crociato posteriore e collaterali di regolari dimensioni, con conservato segnale. Normale il segnale delle strutture midollari ossee esaminate. Minimo versamento intraarticolare.

L’ultimo ortopedico, consigliandomi una pulizia articolare, però ha “drammaticamente” aggiunto che in futuro non avrei potuto non solo correre a piedi (attività altamente usurante), o fare esercizi di potenziamento (come lo “squat”), ma addirittura fare cyclette, anch’essa usurante, ma in tono minore. Egli ha salvato solo (FORTUNATAMENTE) il nuoto; il tutto pena un’anticipata sostituzione protesica.
A prescindere da una sicura consultazione futura con un fisiatra, io vorrei da Voi sapere anticipatamente se oltre al nuoto, posso fare almeno cyclette ed esercizi di potenziamento per i muscoli dell’arto, senza costringermi ad una vita sedentaria e, soprattutto, da interdetto aerobico.
Infine, la differenza, a livello di sicurezza articolare, tra "cyclette" e "hydrobike".
Grazie.

[#1]  
Dr. Mirko Parabita

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L'artrosi è un processo degenerativo cronico, la cui prevenzione primaria è costituita dal movimento
Il movimento deve essere adattato alle capacità funzionali ed all'eventuale quadro algico, presentato dal paziente
L'attività sportiva in ambiente antigravitario (o meglio, con ridotto carico gravitario) riduce l'effetto usurante sull'articolazione ed è pertanto da suggerire a chi presenti già aspetti degenerativi; per questo motivo si suggerisce spesso di svolgere nuoto e l'hydrobike rientra in questa categoria

Personalmente ritengo utile associare terapia integrativa condroportettiva o viscosupplementazione, suggerimento che, come da Lei correttamente premesso, potrà darLe il Collega che la visiterà

Da quanto si evince dal referto RMN, tuttavia, il problema principale mi pare rappresentato dalla lesione del legamento crociato, che assicura la stabilità articolare e che necessita dell'operazione vicariante degli stabilizzatori di ginocchio (in primis il quadricipite femorale) che dovranno essere adeguatamente potenziati.
A tal proposito L suggerisco caldamente di non effettuare un trattamento "fai da te", am di rivolgersi allo specialista Fisiatra o Medico dello Sport

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#2] dopo  
Utente 130XXX

Grazie della risposta, Dottore.
Effettivamente la lesione del LCA è la causa principale dello stato artrosico in cui si ritrova l'arto. Tuttavia l'ortopedico ha vivamente sconsigliato l'intervento di ricostruzione per non stressare ulteriormente il ginocchio (per fissaggio viti, ecc.).
In conclusione, Dottore, con un adeguato programma di potenziamento degli stabilizzatori del ginocchio, dietro supporto medico, secondo Lei potrei utilizzare la cyclette o la bici da strada, oltre che quella in acqua?
Grazie e Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Mirko Parabita

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Solitamente nascono delle scherzose discussioni, tra Fisiatri ed Ortopedici, poichè i primi sono incolpati di attendere troppo prima di suggerire interventi cruenti, i secondi di eccessiva facilità chirurgica
In questo caso io propenderei per l'intervento, visto che è evidente il Suo desiderio di riprendere al più presto e nel miglior modo possibile, l'attività fisica e sportiva.
E' tuttavia evidente che il Collega Ortopedico che l'ha visitata, possa avere un quadro generale più chiaro rispetto a chi Le fornisce un suggerimento on-line e rappresenta lo specialista che più di tutti può avere chiara la Sua situazione

Tornando alla Sua domanda, la risposta è si; ritengo che se adeguatamente seguito e controllato Lei possa riprendere ad utilizzare la cyclette e la bici da strada

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita