Utente 353XXX
salve, ieri mattina mi sono alzata con una sensazione di freddo intenso che non andava via in nessuna maniera anche dopo essermi attaccata al termosifone, aver indossato roba caldissima , bevuto bevande calde..Avevo dolori alla zona lombare con brividi associati e dolori alle ossa. dopo un'ora la temperatura che di solito e' massimo 36 e' salita a poco più di trentotto. il sintomo era quello di urinare continuamente, ma, senza dolore minzionale tipico della cistite acuta. le analisi delle urine non riportano infezioni. sono in menopausa e da molto tempo ho sempre più questa urgenza minzionale con quantita' di urine consistente. la febbre di ieri e quella sensazione di brividi, freddo e dolori ossei mi ha preoccupato. la sera la temperatura ha raggiunto 37 e il giorno dopo nuovamente 36. cosa potrebbe essere? cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
dalla descrizione che posta è molto verosimile che abbia avuto una sindrome influenzale brillantemente superata in tempi rapidissimi.
In quanto alla urgenza minzionale e alla quantità di urine consistente, ci sono molti fattori che vanno valutati: se lei beva molto, mangi molta verdura, assuma diuretici per l'ipertensione....
Ne parli con il curante che potrà consigliarle gli esami ematochimici per la valutazione della funzionalità renale, degli elettroliti sierici, dell'Emoglobina glicata ed una banale routine ematochimica.
Faccia sapere se vuole.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 353XXX

grazie dottore per la risposta. appena faro' questi esami da lei indicati le faro' sapere. e' veramente pesante questo problema urinario. mi tormenta la notte...il giorno...e' un continuo....scoppia la mia vescica....

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
A presto allora.

Cordialità.
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 353XXX

Salve dottore. ho ritirato il risultato degli esami delle urine e urinocultura dove non risutla esserci infezione urinaria. tempo fa feci la prova dell'assetamento per escludere un diabete insipido. ultimaente il problema della minzione frequente a volte anche ogni 20 minuti mi sta distruggendo. cosa devo fare...sono stremata.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
non esiste solo il diabete insipido che può causare poliuria.
Ma una serie di altre disfunzioni che interessano principalmente il tubulo renale, deputato al riassorbimento di acqua e ioni.
Sarebbe opportuno che lei si rivolgesse ad un nefrologo.
Io non ho dati nè mezzi per poter formulare una ipotesi diagnostica.
Faccia sapere se vuole.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 353XXX

grazie dottore.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla!

Buona domenica,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 353XXX

salve dottore la diagnosi dell'urologo e' vestibulite cronica distrofica sindrome urgenza frequenza. io sto impazzando. ho un fASTIDIO INCREDIBILE. dottore la vestibulite distrofica puo' degenerare in una cosa maligna?

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
No stia tranquilla, non degenera.
Non le è stata data una terapia?

Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 353XXX

ho una diagnosi del 2013 che presi sotto gamba: VESTIBULITE CRONICA DISTROFICA. SINDROME URGENZA FREQUENZA con terapia: LIDOFAST 1gel s/1( non so cosa voglia dire questo s fratto 1) mattina e sara zona periuretrale seguita da lenigin crema vaginale s/1 mattina e sera per 12 settimane.
filme gino ovuli vaginali s/1 ovulo in vagina la sera per 15 giorni.
mictonorm cps 30 a rilascio controllato 1 cprs per 60 giorni. scintigrafia ossea

il 6-11-2016
invece:
betmiga 50 per un mese
pelvile dual act bustine sub linguale
successivamente pelvilen forte per 3 mesi.
bassado per 7 giorni e poi delle iniezioni

ho timore di assumere farmaci che andrebbero a destabilizzare un sistema che seppur compromesso ha trovato una sua omeostasi...certo e', però, che non mi sento più bene...e' come se avessi la vescica sempre piena..e lo e' spesso sempre piena...e poi, dottore,leggevo su internet che la vestibulite dsitrofica e' un terreno fertile per situazioni precancerose... prima di questa ultima visita mettevo da qualche giorno in vagina, in profondita' clia oil....ma e' un fai da te.. parto dal presupposto che non produco lipidi sulla pelle e, cosi come mi riempio di oli e di creme sul viso e sul corpo da anni, cosi ho pensato di tamponare la secchezza estrema delle mucose, compresa quella vaginale. cordiali saluti e grazie per la sua attenzione.

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
lei silamenta dei dolori da vestibulite e nello stesso tempo quando il ginecologo le propone una terapia teme di rompere l'omeostasi che si è venuta a creare?!
Allora si tenga i disturbi e se ne faccia una ragione.

Io ritengo che un approccio inteso a curare una sindrome depressivo - ansiosa, per quanto in parte reattiva, potrebbe molto giovarle e non poco.
Quindi non scarti l'idea di rivolgersi ad uno Psichiatra o ad uno Psicoterapeuta.
Infine se vuole un parere di alto livello raggiunga centri dove si fa Ginecologia ad alto livello: a Roma c'è una sezione di Ginecologia al policlinico Gemelli che è all'avanguardia:
http://www.policlinicogemelli.it/Struttura.aspx?UOC=028E41B8-12C1-40ED-A5AC-180E5EEC70F4
Questo è link dove potrà trovare informazioni più dettagliate.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
Utente 353XXX

e cosa potrebbe fare lo psichiatra di fronte ad una sindrome depressivo ansiosa reattiva? guardi se l'idea dello psichiatra potra' liberarmi del problema oggettivo di cui sopra prenotero' immediatamente, anche se, ho delle perprlessita' in merito...se la sindrome depressivo ansiosa crea un problema fisico quindi una somatizzazione allora lo psichiatra potrebbe intervenire, ma, li dove vi e' un problema oggettivo cosa deve fare lo psichiatra? a parte il fatto che non credo nella figura di questa specializzazione che cura i pazienti con i farmaci rendendoli deboli e privi di difese immunitarie di fronte ai problemi della vita. lo psichiatra a mio avviso deve essere interpellato solo nei casi estremi valutando attentamente rischio beneficio.riguardo al suggerimento della ginecologia romana la ringrazio molto...cordiali saluti

[#13] dopo  
Utente 353XXX

Ps. Ritengo inoltre , dottore, che quando c'e' un problema , come quello di una estrema infiammazione vaginale( OSSERVATA ANCHE AD OCCHIO NUDO DALLA GINECOLOGA) senza che ci sia una infezione, associata ad uno stimolo continuo ad urinare, qualche problema reale ci sia, oltre, probabilmente, ( alzo le mani di fronte ad un suggerimento che proviene da un medico) a quello pschiatrico. A me servirebbe un medico che 'perdesse' un pochino in più del proprio tempo per collaborare con il paziente che conoscendo tutta la storia, perché vissuta sulla propria pelle, possa dare un grande contributo alla individuazione delle cause relative alla malattia. Poi, dopo aver vagliato tutti questi aspetti, prescrivere una cura appropriata. Dottore, le mie perplessita' riguardo alla terapia assegnatami erano rivolte al fatto che quando si assumono dei farmaci bisogna farlo dopo averne veramente individuato le cause. Si gioca, dottore, con la salute dei pazienti, e, come lei ben sa, un farmaco non e' una caramella , quindi, da assumere e da prescrivere dopo aver fatto una diagnosi basata su dati oggettivi , colloquio esauriente e specializzazione in quello specifico campo. cordiali saluti.

[#14] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
le ho dato il link di un centro di Eccellenza.
Vuole andare allo IEO a Milano? Ancora meglio!
Se dove risiede non trova la soluzione è inutile continuare a menare il can per l'aia.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#15] dopo  
Utente 353XXX

LA RINGRAZIO DOTTORE. CORDIALI SALUTI

[#16] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cordilaità vivissime anche a lei!
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.