Utente 108XXX
buonasera, scusandomi per il disturbo arrecato sono a scrivere per portare all' attenzione tutta la mia amarezza per un fatto accaduto in data odierna.
oggi giovedi' 10 dicembre 2009 ho ricevuto la lettera dell' inps con la quale mi sospendevano l' assegno dicendomi che in base all' articolo 222 io non ne avevo piu' diritto. io come ho scritto in un quesito precedente nel 2003 mi e'stato riscontrato un sarcoma di terzo livello al quale e' seguito un intervento con l' asportazione dello psoas destro e di 16 cm. di nervo femorale dall' anca fino al ginocchio. con il risultato che ora non posso piu' utilizzare la gamba destra per lo svolgimento delle mie attivita'. si' tenga presente che prima fabbricavo e installavo srramenti in legno ora svolgo attivita' d' ufficio vista la mia impossibilita' di svolgere mansioni che comportano sforzi a livello fisico. si' tenga presente che tutto questo e' seguito alla malattia genetica di cui soffro cioe' la neurofibromatosi. in aggiunta a tutto questo sopratutto all' asportazione dello psoas e' seguito un cedimento dell' intestino con notevoli disagi sia per le sue normali funzioni piu' quelle della vescica visto che schiaccia su di essa sia a livello estetico. cmq vorrei precisare che nche prima del 2003 ho avuto gravi problemi di salute e precisamente e' dall' eta' di 2 anni e mezzo che continuo ad entrare e uscire dagli ospedali. fino ha 14 anni ho sofferto di una grave nefrosi hai reni con consecutivi ricoveri che duravano anche parecchi mesi in ospedale e cicli di cortisone, leukeran e sltri numerosi medicinali con le conseguenze che chi e' esperto in materia puo' immaginare. citandone alcuni crescita dentaria irregolare alla quale e' conseguito un intervento e danni oculari con forte miopia alla quale e' conseguito un intervento nel 1999 per risolverli piu' tutta una trafila di asportazioni di linfonodi per la neurofibromatosi. ora dopo tutto questo al quale prima del 2003 non mi sono mai appellato anche perche' sembrava che fosse tutto normale mi vedo negare la continuita' dell' assegno. io non e' per l' importo, infatti era di 77 euro al mese, ma piu' che altro e' per la delusione di non capire perche' me lo hanno negato. infatti la lettera che mi e' pervenuta diceva che in base all' articolo 222 non si' presentavano piu' i requisiti per la sua erogazione. io lavoro in proprio ma cmq dal 2003 la mia vita e' radicalmente cambiata e a parte le entrate monetarie che influiscono e questo lo so non e' forse vero che presento ancora i requisiti fisici. io sono e rimarro claudicante e per quanto riguarda la zona intestinale so che non andra' piu' nella sua sede e che questi disagi li portero' con me in futuro. inoltre sono a chiedere visto che non l' ho ancora fatto come posso far determinare la percentuale di invalidita' che mi aspetta e i relativi benefici. inoltre se dopo questo soppruso ( chiamiamolo cosi' ) non rischio di vedermi negato lo 048 che ho per la neurofibromatosi. grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
al di là dei problemi economici che le sono già stati illustrati nell'altra sua richiesta, il mio consiglio è quello di sottoporsi ad un accertamento specialistico medico legale in quanto la sua situazione sembra meritevole di riconoscimento di assegno inps (chiaramente senza visita ed analisi della documentazione medica è una valutazione di massima e non esaustiva).
Per ottenere un parere certo e diretto le conviene rivolgersi ad una struttura di patronato che, gratuitamente, le dovrebbe fornire un parere anche medico legale oltre che amministrativo.
Avuti tali pareri deciderà come proseguire.
La sua situazione, ripeto, è meritevole di attenzione medico legale anche sul versante della valutazione della invalidità civile (per curiosità, che punteggio ha?).
Buona serata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 108XXX

Spett. Dottor Mancini
La ringrazio di cuore per la sua nuova risposta. inoltre sono a dirle che seguiro' di certo il suo consiglio di recarmi da un patronato per avere un consiglio su come fare per quanto riguarda la mia situazione. mentre per il punteggio, mi dispiace ma non le posso rispondere ma no perche' non voglio ma perche' non lo so nemmeno io. infatti dopo il tumore e l' operazione ( asportazione dello psoas e di 16 cm. di nervo femorale dall' anca fino al ginocchio con tutte le conseguenze che ho gia elencato ) con in aggiunta tutto quello che ho passato dall' eta' di quando avevo 2 anni e mezzo mi sembrava un miracolo ( chiamiamolo cosi' ) riuscire, dopo nemmeno 7 mesi dall' operazione, dai 5 cicli di chemioterapia ad alto dosaggio e dai cicli durati un mese di radioterapia, a riprendere a lavorare e condurre una vita quasi normale. visto che la prognosi era stata un po' piu' nefasta nel senso che secondo i medici dopo l' operazione e le conseguenze ad essa correlate mi avevano detto che ci avrei impiegato piu' tempo ad alzarmi e a condure una vita quasi normale. cosi', forse ingenuamente e ritenendomi contento di quello che mi avevano concesso lo 048 ( anche perche' io fin dalla nascita soffro anche di neurofibromatosi ) e quei 77 euro, non me ne sono piu' interessato di tanto per il punteggio ( anche perche' spero che mi capisca dopo tutte le traversie passate sono diventato un po' allergico ai dottori ed ospedali cosi' escluso le visite di controllo all' istituto nazionale tumori a milano ho sempre cercato di tenermi a debita distanza da tutto cio' anche per quanto riguarda le visite dell' assegno inps e dell' invalidita' civile ). ora dopo la revoca mi e' stato consigliato di nuovermi verso la richiesta dell' invalidita' civile. cosa che ho gia iniziato a fare. percio' per quanto riguarda il punteggio e' una risposta che le potro' dare in futuro anche se a parere di alcune persone competenti e del mio medico curante dopo tutto questo dovrebbe avvicinarsi al 100% anche se questo so per certo che non assicura un sostegno ( nel senso di assegno ).
cmq per essere sicuri e' meglio aspettare i pareri della commissione.
ringraziandola nuovamente le invio i miei piu' sentiti saluti

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Il caso è complesso e la valutazione non è semplice, provi a rivolgersi ad un Patronato per una eventuale causa contro l'INPS per riottenere l'assegno d'invalidità.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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