Utente 148XXX
salve. io ho avuto un aborto spontaneo alla 23° settimana apparentemente senza causa. dopo circa 1 anno sono riuscita ad avere la cartella clinica per guardare il referto autoptico. Premetto che l'aborto è avvenuto l'11 gennaio, era già 10 gg che stavo molto male, ma sia il 1 gennaio ke il 10 gennaio per l'ospedale non c'era niente che non andava.


la diagnosi anatomo-patologica dice questo:
imbibzione edematosa e diffuso infiltrato flogistico prevalentemente granulocitario, delle membrane secondo un quadro di coriomnionite aspecifica(m).
infarcimento ematico ed espressioni necrotico-flogistiche del tessuto placentare, modica deposizione fibrinosa negli spazi intervillosi e deposizione emosiderinica intravillosa; villi coriali complessivamente normoconformati in relazione all'età gestazionale(p1-4)
nessuna significativa alterazione patologica nelle strutture funicolari (f).

il ginecologo mi ha spiegato la situazione e mi ha detto che avevo un'infezione.

Gli esami del sangue(fatti dopo il parto e mai prima per assicurare che non ci fossero infezioni in atto)davano quesi valori (i piu significativi):

globuli bianchi 35.8
neutrofili 32.8

Io vorrei sapere se c'è una responsabilità dell'ospedale, dato che non sono stati fatti esami per accertarsi che non ci fossero infezioni in corso.
grazie per l'attenzione!

[#1] dopo  
Dr. Vito Carlucci

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Gentile utente, con i dati clinico strumentali descritti non è possibile fare una diagnosi certa ed addebitare eventuali responsabilità professionale dei sanitari che l'hanno avuto in cura. Dall'elevato numero dei G.B. si presume che c'era uno stato infettivo-flogistico aspecifico in atto. Sarebbe opportuno controllare le ecografie di controllo. Ma nonostante tutto molte volte si resta nel sospetto diagnostico e nelle possibili cause di aborto. Le consiglio, pur a malincuore, di dimenticare il trascorso, concentrarsi e pensare ad un prossimo felice evento che le auguro! Dr. Vito Carlucci
Dott. Vito Carlucci