Utente 954XXX
Salve, sono una signora 54enne che ha subito nel gennaio del 2009 un intervento di mastectomia totale al seno destro con dissezione ascellare(esportazione di 18 linfonodi) ed inserimento espansore. L'esame istologico evidenziava un carcinoma duttale invasivo del diametro di cm 1,2 e presenza di metastasi al linfonodo sentinella, per cui si rendevano necessari chemioterapia ed in seguito ormonoterapia con Femara per 5 anni. Recentemente sono stata sottoposta ad un secondo intervento per la ricostruzione del seno e la sostituzione dell'espansore con una protesi. Mi è stata accertata dall'ASL un'invalidità civile del 70% per la durata di tre anni e ai sensi della L.104/92 mi è stato riconosciuto lo stato di handicap ormai in via stabile, vale a dire l'art.3 comma 1 non soggetto più a revisione. Nei prossimi mesi ho una consulenza tecnica di ufficio da parte di un perito nominato dal tribunale perchè ho sporto causa alla mia assicurazione sul mutuo che prevedeva l'estinzione del mutuo nel caso di sopravvenuta invalidità qualora la stessa in via permanente risultasse pari o superiore ad una percentuale del 60% Ed ecco appunto la mia domanda: quale può essere il mio grado d'invalidità permanente e su quale base verrebbe calcolato? Premetto che dal primo intervento il mio braccio destro ha perso purtroppo la sua funzionalità ed ancora oggi a distanza di 20 mesi non l'ha ripresa ed anzi è soggetto spesso a gonfiore dandomi un senso di corda tesa sotto l'ascella e come la presenza costante di un laccio emostatico sotto l'alto avambraccio, tutti i miei movimenti sono molto più limitati ed ho bisogno un aiuto continuo sia nella mia vita domestica di ogni giorno che in quella lavorativa. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
potrebbe illustrare il contenuto della assicurazione che ha stipulato con il mutuo? Ovvero, che tipo di tabellazione viene indicata nella polizza come riferimento per calcolare il tasso di invalidità permanente?
Il calcolo della sua invalidità può essere possibile solo conoscendo ciò che viene indicato in polizza.
Un altra domanda: di fa assistere da uno specialista in medicina legale?
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 954XXX

Gentilissimo Dottore, grazie per avermi risposto, purtroppo nella polizza assicurativa non si fa riferimento ad una tabella specifica per il calcolo dell'invalidità permanente, ma in uno degli articoli contemplati dal contratto si dice che la compagnia garantisce l'estinzione del mutuo (debito residuo) nel caso di infortunio o malattia dell'assicurato che comportino un'invalidità totale e permanente riconosciuta ed accertata di grado pari o superiore al 60% della capacità lavorativa generica indipendentemente dalla specifica professione esercitata, nel corso del periodo di vigore della copertura assicurativa e prima del compimento del 75° anno di età dell'assicurato. L'assicurazione ha i suoi medici legali che ovviamente non vogliono considerare per buono il grado d'invalidità espresso nei miei confronti dall'ASL (70%), così ho dovuto intentar causa e chiedere al giudice la nomina di un CTU al di sopra delle parti. Io ovviamente dovrò anche farmi assistere da un mio medico legale di fiducia, che non ho ancora, forse ne sceglierò uno su indicazione del mio avvocato, ma nel frattempo avrei veramente gradito saperne qualcosa in più se ciò fosse possibile...
Grazie ancora dottore, per la sua cortese disponibilità

[#3] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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GEnt. Utente,
solitamente in tali situazioni, qualora non sia indicata una tabella o riferimenti normativi, se la indicazione è quella della capacità lavorativa generica si può fare riferimento proprio alle tabelle che sono alla base della valutazione della invalidità civile (tale tabella ha a suo fondamento il concetto di riduzione della capacità lavorativa generica).
Chiaramente, non essendovi strette indicazioni tabellari, molto rimarrà al CTU ai fini valutativi: per questo le indicavo la necessità di farsi assistere da uno specialista in medicina legale in modo da potere affrontare la causa puntando proprio sulla valutazione della invalidità civile (superiore al 60%) in modo da far equiparare tale valore con quello da inserire nella ctu.
Spero per lei che il CTU sia uno specialista in medicina legale...
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#4] dopo  
Utente 954XXX

Grazie dottore per il suo prezioso consiglio, che mi tornerà molto utile quando incontrerò e conoscerò il mio medico legale di fiducia. Per quanto concerne il CTU, ho saputo che si tratta, per fortuna, proprio di uno specialista in medicina legale.
Le auguro buona giornata e buon lavoro.