Utente 161XXX
Gentilissimi dottori,
desidero ricevere informazioni sulle linee guida relative al programma di screening senologico per capire se il comportamento dei medici dell'asp della mia città sia stato o meno efficiente riguardo i tempi e i modi di conduzione di questo servizio. Ecco i fatti.
In data 8 luglio 2011, su invito dell'asp, mi sono sottoposta a mammografia nell'ambito del programma di screening senologico. Il referto doveva essermi consegnato il 28 luglio ma, in quella data, ho trovato l'ambulatorio chiuso perchè non era previsto il ricevimento del pubblico. Ho, quindi, telefonato il primo giorno utile per chiedere se potevo ritirare il mio referto ma l'addetto al servizio mi ha comunicato che l'ambulatorio era già chiuso per ferie e riapriva in settembre ma che potevo stare tranquilla circa l'esito dato che, in caso di problemi, i medici mi avrebbero contattato entro 48 ore dall'esame. Ho quindi ritelefonato il primo giorno utile di settembre ma, con mio stupore, mi è stato comunicato che il referto non era pronto. Era già il 15 settembre. L'infermiere, di sua iniziativa, mi ha messo in comunicazione con il radiologo il quale, dopo avermi lasciato un tempo interminabile al telefono, mi ha detto che c'era qualcosa di poco chiaro, che bisognava fare ulteriori indagini, che poteva trattarsi di un carcinoma in situ ma che potevo stare tranquilla perchè nella peggiore delle ipotesi potevo cavarmela con un po' di radioterapia. Sottolineava che non mi aveva contattato prima per non rovinarmi le vacanze dato che si trattava di una cosa banale. Mi invitava, però, a tornare presso l'ambulatorio, anche immediatamente. Non avevo idea di cosa fosse un carcinoma in situ, io sapevo solo che tramite la mammografia si scopriva se c'era o no un carcinoma cioè un tumore. Mi è caduto il mondo addosso. Alle 11 ero già in ambulatorio ma ho aspettato fino alle 14 per essere ricevuta. Mi è stato consigliato un ulteriore esame, il mammotome, da effettuare al più presto. Il medico si è offerto di prenotare per me presso un ospedale dove, è sicuro dice lui, mi avrebbero fatto la biopsia entro pochi giorni. Accetto il consiglio ma i medici di quell'ospedale vogliono prima una certificazione rilasciata da un allergologo dato che ho avuto episodi di intolleranza ai farmaci. Ritorno in ospedale con il cerificato. Farò la biopsia il 21 ottobre. Io credo che ci sia stata negligenza nel comportamento del medico dello screening in quanto 1) avrebbe dovuto contattarmi già in luglio; 2) non avrebbe dovuto aspettare la mia telefonata per comunicarmi l'esito non favorevole; 3) non avrebbe dovuto comunicarmi il referto (inquietante) telefonicamente (io non l'ho richiesto);
Inoltre mi chiedo se il medico che dovrà procedere alla biopsia avrebbe potuto richiedere presso la stessa struttura il test allergologico facendomi risparmiandomi lo stress di ricercare un allergologo privato dove prenotare e effettuare il test. Gradirei il vostro parere.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

a mio parere il referto dell'esame di screening avrebbe dovuto esserLe comunicato nel più breve tempo possibile, e così pure l'effettuazione degli accertamenti successivi.
Relativamente al quesito riguardante il test allergologico, la possibilità o meno di effettuazione presso la stessa struttura dipende dall'organizzazione interna delle strutture sanitarie preposte allo screening e dai relativi protocolli.

Distinti Saluti.



Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Sintesi della vicenda:
8 luglio mammografia in ambito di screening
15 settembre viene detto al telefono che che vi è qualcosa di poco chiaro
15 settembre viene consigliato mammotome
21 ottobre è prevista una biopsia

concordo con il collega Mascotti
si tratta di una storia di disorganizzazione,
incresciosa disorganizzazione che genera ansia e stress nell'utente
ma non si può ancora parlare di colpa medica, perché prima è necessario fare una diagnosi

e anche quando fosse fatta una diagnosi
non è detto che il ritardo diagnostico faccia scattare automaticamente una colpa medica

Se ha il referto della mammografia, può comunicarcelo?
In seguito, ci tenga informati sul risultato della biopsia

buona giornata
Mario Corcelli, MD
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[#3] dopo  
Utente 161XXX

Gentili medici,
Vi ringrazio per la risposta che mi avete fornito in tempi brevissimi.
Oggi mi sono sottoposta al mammotone ma sono già al corrente che con molta probabilità si tratta di in carcinoma in situ, spero non infiltrante.
La mia idea è che vi sia stata negligenza a prescindere dall'esito dell'esame di oggi in quanto non sono state rispettate le linee guida del programma di screening che prevedono la convocazione della donna entro 24 ore dall'esame nel caso la mammografia evidenzi situazioni che necessitano di accertamento e quelle relative alla deontologia specifica dei medici radiologi che vieta la comunicazione telefonica dei referti.
La circostanza che non mi sia stato comunicato l'esito dell'esame entro la data prevista, il 28 luglio, e che sia avvenuto poi successivamente e su mia insistenza il 15 settembre contrasta, a mio parere, con lo spirito e le regole che sono state stabilite nel progetto di screening senologico.
L'ulteriore circostanza che le microcalcificazioni evidenziate suggerivano ulteriori accertamenti, precisamente una ulteriore mammografia con ingrandimento, imponeva ai medici di contattarmi al più presto.
Infine non doveva essermi anticipato telefonicamente il referto perchè evidentemente inquietante specialmente nella precisazione della possibile evoluzione.
E pensare che ho accettato di partecipare allo screening perchè da quanto veniva propagandato pensavo che, in caso di sospetta malattia, avrei avuto una celere assistenza!
Inoltre, se avessi avuto notizie nei tempi giusti avrei potuto effettuare tutti gli accertamenti sanitari molto prima e precisamente nel periodo estivo quando ero libera da impegni lavorativi mentre ora sono costretta ad assentarmi dal lavoro. Naturalmente è inutile sottolineare che il naturale stato l'ansia causato dell'attesa del referto si è accentuato a causa delle circostanze descritte.
Mi sarebbe gradito ancora il vostro parere, alla luce di queste precisazioni.
Riporto il referto della mammografia che ritengo redatto in modo poco trasparente in quanto verbalmente il medico mi ha detto molto di più:

Nulla da rilevare a sinistra.
A destra, in sede para-areolare supero-esterna a media profondità, nel contesto di un'ampia area (circa 33 x 10 mm) si rilevano numerosi raggruppamenti microcalcifici a morfologia radiologica a bassa predittività positiva (cioè a basso rischio di patologia eteroplasica): in mancanza di precedenti mammografici per un confronto, a scopo prudenziale, si richiede consulenza del Medico Radiologo Interventista per eventuali ulteriori accertamenti diagnostici.

Ancora grazie.

[#4] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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"La mia idea è che vi sia stata negligenza a prescindere dall'esito dell'esame di oggi "

anche se vi è stata negligenza, non è detto che si sia verificata una "colpa medica";
infatti, come recita un detto medico-legale, poco tecnico ma molto chiaro: "non c'è colpa senza danno";
che significa? che in ambito medico-legale se da una negligenza non deriva alcuna conseguenza negativa, l'errore è giuridicamente non perseguibile.

Perciò, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta
aspettiamo l'esito della biopsia, dopodiché, anche con l'aiuto dei nostri senologi, cercheremo di dare un risposta alle sue domande

Ci aggiorni appena può.
Mario Corcelli, MD
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[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Lascio ai colleghi la valutazione degli aspetti legati alla disorganizzazione ed agli eventuali disagi provocati. Se si tratta effettivamente come sembra di un carcinoma in situ non si può certo configurare nemmeno "un ritardo diagnostico"
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 161XXX

Buongiorno!
Mi rendo conto di non essermi espressa in modo chiaro e provo a precisare, sinteticamente, il mio pensiero.
Non è mia intenzione cercare una motivazione per agire contro i medici addetti allo screening senologico per ottenere un risarcimento per un danno derivante dal ritardo perchè non ritengo che il tempo intercorso possa avere aggravato la mia situazione però penso che ciò che ci si impegna a dare si debba effettivamente dare. Nelle linee guida sono previste le modalità e i tempi di erogazione del servizio. Sono regole che devono essere rispettate. Io avevo già deciso di sottopormi a mammografia ed ho aderito all'invito dell'asp perchè mi assicurava un servizio efficiente erogato in tempi brevi. Se avessi saputo che i tempi di consegna sarebbero stati lunghi mi sarei rivolta altrove. Ieri, durante l'attesa per eseguire il mio esame, ho constatato personalmente che in quella struttura (pubblica) l'esito della mammografia viene consegnato in quattro giorni.Se avessi avuto il mio referto in luglio probabilmente ora avrei concluso non soltanto l'iter diagnostico ma avrei fatto anche, se necessario, gli interventi successivi.
Infine credo che si debba considerare danno sia sia quello fisico sia quello psicologico (il patema d'animo dell'attesa) sia quello contrattuale perchè aderendo all'invito di partecipare ad un programma di screening la donna stipula con l'asp un contratto le cui clausole devono essere rispettate sia dall'azienda (tramite i suoi medici) che dai pazienti perchè sono clausole di un contratto.
La mia richiesta non vuole trasformarsi in un'accusa ma il disservizio c'è e non è giustificabile. Io ho fatto la mammografia giorno 8 luglio e non è accettabile che mi sia consegnato l'esito il 15 settembre e dopo tanta insistenza da parte mia.
Spero di avere presto l'esito del mammotme e di potere dimenticare questa esperienza ma non consiglierò a nessuno di partecipare allo screening senologico offerto nella mia città perchè lo reputo evidentemente inadeguato.
Grazie per l'attenzione.

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ovviamente condivido gran parte delle sue considerazioni.

E rileggendo (solo ora) la discussione precedente

https://www.medicitalia.it/consulti/Senologia/239548/Microcalcificazioni-al-seno

mi fa un certo effetto constatare che abbia avuto più informazioni dal consulto online, tra l'altro erogato gratuitamente da volontari , rispetto a quello reale istituzionale.

Tant'è che ora poichè suppongo che abbia pochi riferementi istituzionali di riferimento cui far pervenire le sue lamentele, lo fa ancora una volta con noi (^____^) e non può "sadicamente", si fa per dire, che farci piacere, ma nello stesso tempo apre la piaga di come vanno le cose nella sanità reale.

Ma ciò mi sorprende solo in parte....

https://www.medicitalia.it/salute/consulti-online-in-senologia
Salvo Catania, MD
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[#8] dopo  
Utente 161XXX

Desidero ringraziare i medici che hanno risposto alle mie domande con celerità, professionalità e pazienza.
La risposta del dott. Mascotti, in linea con le mie riflessioni, quella del dott. Corselli e infine quella del dott. Catania, che già aveva risposto ai miei precedenti dubbi facendomi acquistare un po' di speranza, mi sono state molto utili per potere riflettere sulla vicenda in modo costruttivo. Aspetto l'esito del mammotone, che dovrebbe giungere fra dieci giorni e spero non sia troppo tragico.

[#9] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La diagnosi radiologica era relativamente tranquillizzante >>con il radiologo il quale, dopo avermi lasciato un tempo interminabile al telefono, mi ha detto che c'era qualcosa di poco chiaro, che bisognava fare ulteriori indagini, che poteva trattarsi di un carcinoma in situ>>
Salvo Catania, MD
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[#10] dopo  
Utente 161XXX

Buongiorno, dott. Catania,
forse perchè sono molto ansiosa ma non mi è chiara la sua ultima risposta. Può darmi qualche delucidazione? Grazie.

[#11] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Che potrebbe ( dalla diagnosi radiologica) al massimo" trattarsi di un carcinoma in situ e in tal caso di stare tranquilla.
Salvo Catania, MD
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[#12] dopo  
Utente 161XXX

Leggendo in internet, mi è parso di capire che il carcinoma in situ potrebbe essere infiltrante e, quindi, già in uno stadio avanzato. Questa eventualità mi preoccupa immensamente anche perchè temo che il radiologo possa avere volutamente e a suo vantaggio ( a causa del ritardo nella comunicazione del referto) avere descritto una sistuazione meno grave di quella reale.
Esagero? Mi rendo conto di diventare, con la mia insistenza, noiosa e prolissa e di disturbarla oltre il consentito ma per me è un grande sollievo potere discutere con lei così presente, professionale e sensibile. Quindi ... insisto sperando nella sua pazienza.
Grazie

[#13] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

attenzione a ciò che si legge in Internet
se il carcinoma è IN SITU
significa che non ha infiltrato i tessuti che sono al di fuori della membrana basale

ma lascio una precisazione più tecnica al collega Catania
Mario Corcelli, MD
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[#14] dopo  
Utente 161XXX

Grazie, dottore, l'informazione mi rincuora un po'. Attendo l'esito del mammotone e spero che non sia nulla di più grave.

[#15] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ha raccolto "spazzatura virtuale" ed in questo momento di grandi dubbi è controproducente........
vagare sulla rete senza un filtro per le bufale che sono molto frequenti.

Provo a spiegare un tema di difficile comprensione anche per altri utenti che vivono le medesime ansie

Il termine carcinoma nella categoria che sto per elencare è persino eccessivo e lo scrivo perchè invece è quello che colpisce di più, retaggio del termine mostruoso del "granchio" che uccide senza scampo.

Invece non c'entra nulla perchè non parliamo di una famiglia di lesioni maligne , ma premaligne che aumentano solo il tasso di rischio reale e quindi non vuol dire che debbano trasformarsi obbligatoriamente in maligne.

http://www.senosalvo.com/valutazione.htm

Queste si distinguono ( il mammotome potrebbe evidenziarne una di queste e così chiariamo il concetto una volta per tutte)

-atipia epiteliale piatta
-iperplasia duttale atipica
-iperplasia lobulare atipica
- carcinoma in situ, duttale o lobulare.

Scritto così sembra che ci sia una grandissima differenza ad esempio tra iperplasia duttale atipica e carcinoma duttale in situ, in realtà i confini tra tutte queste entità sono del tutto CONVENZIONALI e il limite tra le prime ed il carcinoma in situ è addirittura arbitrario o perlomeno non univoco, nel senso che un patologo potrebbe diagnosticare la stessa lesione come iperplasia atipica ed un altro carcinoma in situ.


Conclusioni :
si tratta di lesioni che non danno metastasi e quindi sono altra cosa rispetto alle lesioni infiltranti.
Chissà quanti milioni di carcinomi in situ ci stanno indisturbati nelle mammelle delle donne e che non darebbero probabilmente mai luogo ad un carcinoma invasivo se non fosse che noi li andiamo a stanare con le mammografie che le rilano le microcalcificazioni che li possono accompagnare. In molti casi probabilmente ( ma non c'è ovviamente una controprova) forse facciamo persino un danno (ansia, intervento) alla paziente interessata. Ma ripeto la prova di questo non la possiamo avere perchè una volta scoperta la lesione si fa sempre qualcosa sul piano terapeutico.


Salvo Catania, MD
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[#16] dopo  
Utente 161XXX

Gentilissimi medici,
grazie alle spiegazioni che mi fornite, alla pazienza con la quale rispondete alle mie domande, anche se ripetitive e banali, riesco a vivere l'ansia dell'attesa del responso con equilibrio e, a volte, anche con un po' di ottimismo.
Si è vero in internet si trovano molto spesso notizie che sembrano provenire da fonti qualificate ma che, in realtà, creano confusione ma, quando si vivono momenti di sconforto, quando non si ha cognizione di certe cose è difficile resistere alla tentazione di leggere, leggere pagine e pagine per trovare informazioni, appigli ... conforto.
Io ho navigato alla ricerca di forum di donne con il mio stesso problema, di pagine mediche, di articoli di giornali ecc... ma con la consapevolezza che avrei potuto contare sul vostro autorevole aiuto, in tempo reale.
E grazie ai vostri ultimi consulti, in particolare, probabilmente, almeno per stanotte, non mi sveglierò in preda agli incubi.

[#17] dopo  
Dr. Salvo Catania

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L'idea dei forum "delle donne" è senz'altro positiva, ma purtroppo non si tiene conto di una premessa : in MEDICINA ci sono casi apparentemente paragonabili ad un occhio superficiale o non addetto ai lavori, in realtà è quasi impossibile che ci siano due casi uguali. Voler tentare di confrontarli sulla rete vuol dire accrescere l'ansia senza alcun vantaggio riguardo alle informazioni che si cercano per sè stessi.
Salvo Catania, MD
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[#18] dopo  
Utente 161XXX

Grazie ancora.

[#19] dopo  
Utente 161XXX

Gentile dott. Catania,
la disturbo nuovamente per chiederle di chiarirmi un altro dubbio che mi angoscia.
Il radiologo che ha eseguito la mammografia mi ha detto che non si evidenziano noduli nel mio seno ma io mi pongo queste domande:
1) è possibile che la mammografia non li abbia evidenziati?
2) esistono tumori che non hanno noduli e che presentano soltanto microcalcificazioni?
Mi pongo e le pongo queste domande perchè la radiolaga inteventista che ha eseguito la biopsia e alla quale ho chiesto se vi è il rischio che si tratti di carcinoma duttale infiltrante mi ha risposto che potremo saperlo soltanto dall'esito dell'esame istologico.
Spero voglia ancora rispondermi nonostante le mie continue richieste di chiarimenti e ... previsioni.
Grazie.

[#20] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) se si tratta di mammella "radiotrasparente" è improbabile

2) Sì

>>mi ha risposto che potremo saperlo soltanto dall'esito dell'esame istologico.
>>

.....e aggiungere tranquillizzandola che dal quadro comunque si tratterebbe di una diagnosi precoce.........COSTA TANTA FATICA ?????
Salvo Catania, MD
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[#21] dopo  
Utente 161XXX

Aspettavo la sua risposta e, fortunatamente, è arrivata. Grazie!
Purtroppo, lo sa, è difficile che i medici possano o vogliano concedere più di cinque minuti ai pazienti i quali in quei cinque minuti, generalmente, non riescono a formulare domande sensate a causa dello stato d'angoscia in cui versano.
Sono pochi i medici che condividono la filosofia di Medicitalia tanto utile a chi ha problemi di salute o crede di averli.
La mia salute è stata fino allo scorso anno buona e, quindi, ho fatto ricorso ai medici raramente ma ho avuto la sensazione (ovviamente non in tutte le occasioni) di essere trattata con molto distacco, senza partecipazione, quasi fossi un topo da laboratorio. Dialogo medico-paziente? zero. Lo scorso novembre sono stata operata d'urgenza a causa di forti algie pelviche e sospetta ciste ovarica. Dopo l'intervento e nei giorni successivi nessun medico mi ha comunicato che mi era stata, invece, asportata soltanto la salpinge destra. I chirurghi non parlano con i pazienti e il medico del reparto, forse, pensa che il compito d'informare non sia suo...
Naturalmente ho un altro dubbio.
Mi chiedo quando una mammella sia radiotrasparente.
Sono assillante, ne sono cosciente, e quindi se decide di non rispondermi più comprendo pienamente e, a malincuore ... condivido.
Grazie.

[#22] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stia tranquilla...se hanno visto le microcalcificazioni ....vuol dire che la sua è trasparente......o perlomeno lo suppongo.
Salvo Catania, MD
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[#23] dopo  
Utente 161XXX

Buongiorno!
Forse oggi saprò l'esisto della biopsia. Sono molto angosciata.
Le scriverò quanto prima per chiederle consigli.
Buon lavoro.

[#24] dopo  
Utente 161XXX

Buongiorno!
Oggi mi è stato consegnato il responso dell'esame istologico di agobiopsia QSE mammella destra.
La diagnosi dice;
Parenchima mammaria esente da neoplasia.
Assenti atipie.
Presenti multiple microcalcificazioni.

Si ritiene necessaria rivalutazione mammografica a sei mesi.

Finalmente posso tirare un sospiro di sollievo.

Gentile dott. Catania, ritiene che dovrò eseguire ogni sei mesi la mammografia? A che scopo?

Grazie a tutti i medici che mi hanno dato delucidazioni e sostegno.
Anche se non consiglierò mai a nessuna donna di partecipare allo screening senologico organizzato nella mia città, ho deciso di dimenticare la mia esperenza caratterizzata da ingiustificabile ritardo.
Probabilmente sbaglio ma ho il sospetto che il programma di screening così come è gestito (anche in altre città) sia idoneo soltanto ad aggiornare le statistiche dato che i tempi di lettura e consegna del referto sono molto più lenti rispetto a quelli delle strutture ospedaliere e no che si occupano di senologia e diagnosi precoce del tumore.


[#25] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Visto quanta ansia...gratuita ? (^__^)

Il 24 ottobre Le rispondevo

>>Che potrebbe ( dalla diagnosi radiologica) al massimo" trattarsi di un carcinoma in situ e in tal caso di stare tranquilla. >>

Mi fa sempre un certo effetto che noi a distanza e senza avere consultato la iconografia strumentale siamo quelli che Le abbiamo dato più informazioni rispetto alla assistenza istituzionale. Non ho parole !

Anche il referto istologico mi sembra un pò "stitico" perchè alcune informazioni dettagliate sulla lesioni che ha provocato la precipitazione dei sali di calcio sarebbero utili per un programma di prevenzione personalizzato di cui NESSUNO SE NE OCCUPA e non solo a Catania.

http://www.senosalvo.com/valutazione.htm

Quel che conta comunque è che la "lesione" sia benigna, ma deve essere comunque interpretata (ah se sapessimo qualcosa di più !!!) come un piccolo segnale di allarme per il futuro e quindi i controlli periodici mammografici sono NECESSARI.
Cominciamo dal prossimo tra sei mesi per il monitoraggio.....poi si vedrà.
Salvo Catania, MD
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[#26] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sarà strampalata la campagna e la conclusione del mio articolo, ma dal materiale che sto raccogliendo dopo la sua pubblicazione credo proprio che si possa ipotizzare
che (forse perchè ci si dedica con calma a rispondere ai consulti mentre non c'è la fretta degli appuntamenti reali che si sovrappongono a catena di montaggio ) in fatto di informazioni
sia preferibile
IL CONSULTO ONLINE RISPETTO A QUELLO REALE.

E sto raccogliendo anche le mail private degli utenti che lo attestano.....forse perchè sono strampalati pure loro ? (^___^)

Salvo Catania, MD
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[#27] dopo  
Utente 161XXX

Sono perfettamente d'accordo con lei.
Ho avuto soltanto da voi assistenza, risposta a tutte le domande e sostegno.
Mi ha aiutato in questi giorni di depressione totale la sua disponibilità e la sua pazienza.
E' mia intenzione fare la mammografia, ad entrambe le mammelle e non soltanto a quella destra, in modo da stare più tranquilla.
Sono stata molto critica nei confronti dell'asp di CT ma devo aggiungere che la dottoressa radiologa interventista che ha effettuato il mammotome è stata brava, gentile e affettuosa.
Un caro saluto e ancora grazie. A lei e agli altri medici che mi hanno offerto i loro pareri.

[#28] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non ravvedo la ragione di una nuova mammografia a 6 mesi della mammella controlaterale.

Se si vuole proprio strafare in sovradiagnosi allora forse è più utile fare una Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm
Salvo Catania, MD
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[#29] dopo  
Utente 161XXX

Cosa vede la risonanza?
Grazie

[#30] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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bene, Signora, tiriamo tutti …un respiro di sollievo,

ora posso dire che, sebbene io non sia un senologo,
ho avuto l'impressione fin dall'inizio che il finale doveva essere questo.

buona serata
Mario Corcelli, MD
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[#31] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Nel suo caso l'ho citata come strumento di sovradiagnosi e quindi non c'è una indicazione se non per "eccesso di zelo", ma in generale permette di identificare tumori non altrimenti riconoscibili con i test tradizionali, ma purtroppo evidenzia anche un discreto numero di aree falsamente sospette.

Questo ultimo inconveniente forse nel suo caso induce a non complicare quello che oggi è semplice, rifacendosi all'esame istologico.
Salvo Catania, MD
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[#32] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Mi fa piacere inoltre che ...per Lei di Catania sia stato risolutivo il mammotome.

Pensi che l'idea iniziale , che TUTTI CONSIDERAVANO negli anni 80 STRAMPALATA
è del sottoscritto. Poi è stata applicata al mammografo ed è nato il Mammotome.

http://www.senosalvo.com/le%20mie%20invenzioni.htm

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html

Salvo Catania, MD
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[#33] dopo  
Utente 161XXX

Si, dott. Catania,
è vero il consulto on line è prezioso se ad offrirlo sono medici preparati, coscenziosi, comprensivi e sensibili come lei, il dott. Corcelli, il dott Mascotti e, in generale, i medici di Medicitalia.
Io sono però convinta che anche, de visu, il vostro atteggiamento sia quello che i pazienti desiderano riscontrare in un medico.
Il mammotone è una preziosa realtà perchè utilissima, poco traumatica e non causa cicatrici sulla pelle. Complimenti!
Anche nella mia città viene usato frequentemente ma, purtroppo, non anche negli ospedali dei centri più piccoli dove si fa ricorso, ancora, alla biopsia tradizionale.
Un affettuoso saluto e ancora grazie.
Vi aggiornerò sulla mia situazione tra sei mesi.

[#34] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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grazie di tutto
ci farà piacere se ci tiene informati
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#35] dopo  
Utente 161XXX

Grazie a voi tutti.