Utente 252XXX
Gentili dottori,
ho una ipoacusia neurosensoriale bilaterale scoperta quando avevo circa due anni e probabilmente dovuta a citomegalovirus. Dall'età di 18 anni soffro anche di acufeni.
Attualmente ho 37 e ho deciso tramite il medico curante di provare a fare domanda per l'invalidità civile.
In calce metto il link alla mia curva audiometrica (non è la più recente ma una delle poche che ho fatte presso una struttura pubblica) nel caso sapesse darmi indicazioni a quale percentuale di invalidità corrisponde il mio disturbo dato che il medico di base non ha saputo fornirmi risposta.

Grazie

https://docs.google.com/file/d/0ByWGMcwzJO60cWtnUjBpeDJEelE/edit

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

le "Linee Guida" per i consulti a Medicitalia prevedono quanto segue:

<non inviare immagini diagnostiche e non allegare link a immagini o documenti esterni al sito: non possono essere fatte valutazioni via internet di esami diagnostici.>

Pertanto non è possibile esaminare il tracciato audiometrico. del quale allega il link.

Peraltro Le riporto di seguito la metodologia prevista dal D.M. 5 febbraio 1992 per la valutazione delle ipoacusie in invalidità civile:

"Le perdite uditive monolaterali e bilaterali pari o inferiori a 275 dB dovranno essere valutate
utilizzando la tabella allegata, i cui valori percentuali derivano da una semplificazione e
rielaborazione (con arrotondamenti in eccesso o in difetto) della tabella per le perdite uditive
monolaterali o bilaterali proposte dal Committee on Conservation of Hearing secondo il metodo
A.M.A. 1961.
Alla sordità monolaterale totale viene attribuito un punteggio di invalidità del 15%, alla sordità
bilaterale totale un grado del 58.5%. Lì dove i valori percentuali in tabella siano espressi da
numeri decimali con frazione di mezzo punto sarà a discrezione della Commissione, caso per caso
attribuire mezzo punto al punteggio pieno in eccesso o in difetto (per esempio il punteggio di
58.5 può essere portato a 59 o 58).
1) Il punteggio relativo ad ipoacusie ad andamento fluttuante e fortemente discontinuo nel tempo
(ipoacusie di trasmissione, ipoacusie di tipo misto, ipoacusie neuro-sensoriali con
timpanogramma patologico, malattie di Ménière ecc.) deve scaturire da un periodo di
osservazione di almeno 1 anno, mediante l'esecuzione di almeno 3 esami oto-funzionali effettuati
ogni 3-4 mesi. Il punteggio deriverà dalla media della perdita fra i tre esami. Inoltre è
raccomandata la revisione ogni tre anni.
2) La valutazione del grado di ipoacusia e il calcolo del punteggio vanno effettuati sempre a
orecchio nudo, cioè senza protesi.
Ciò per numerosi motivi:
- non è possibile valutare l'efficacia e la resa protesica se non dopo un adeguato periodo di
allenamento e adattamento variabile da caso a caso;
- la valutazione tradizionale della resa protesica mediante esame audiometrico tonale in campo
libero non è idonea ed inoltre non è acusticamente corretto paragonare risposte in campo libero
con risposte in cuffia;
- l'unico test valido per verificare la resa protesica è l'audiometria vocale effettuabile solo in pochi
centri specializzati; inoltre in tale metodica vengono utilizzati come unità di misura dB SPL
difficilmente convertibili in dB HTL; e vengono introdotti gli stessi problemi valutativi legati
all'impiego del campo libero di cui si è già accennato;
- la verifica del guadagno prodotto dalla protesi presuppone la contestuale verifica da parte della
Commissione della correttezza sia della prescrizione che dell'applicazione della protesi;
- notevolmente difficoltosa e aleatoria è la valutazione in termini medico-legali del vantaggio
prodotto dall'uso di protesi acustiche, considerati gli svantaggi che presentano, i danni estetici
che comportano l'impossibilità di impiegarli in ambienti rumorosi, le difficoltà di usarle durante il
lavoro, l'affaticamento uditivo ecc;
- appare più opportuno effettuare una valutazione teorica sulla possibilità o meno di applicazione
di una protesi per ciascun grado di ipoacusie e laddove tale possibilità teorica sussista applicare
una limitata riduzione del punteggio di invalidità;
- la riduzione dell'invalidità nei casi di ipoacusia protesizzabile è stata fissata nella nostra tabella
in 9 punti e riguarda tutte le ipoacusie pari o inferiori a 275 dB sull'orecchio migliore; per cui
partendo dalle ipoacusie bilaterali superiori a 275 dB difficilmente protesizzabili a cui è
riconosciuta una invalidità del 65% si passa alle ipoacusie bilaterali pari o inferiori a 275 dB
sull'orecchio migliore in cui la protesizzazione è possibile e a cui è riconosciuta una invalidità fino
a un massimo del 59%; il livello critico di passaggio da una ipoacusia ben protesizzabile a una
ipoacusia difficilmente protesizzabile è stato pertanto fissato sui 275 dB; al di sotto di tale livello
di perdita viene automaticamente applicata una riduzione di 9 punti proprio in base alla
possibilità dell'applicazione di un apparecchio protesico che può garantire in modo totale o
parziale il ripristino funzionale dell'apparato uditivo.
3) Nei casi in cui non è possibile utilizzare l'audiometria tonale liminare soggettiva, e quindi valori
espressi in dB HTL, ma solo tests obiettivi come i potenziali evocati uditivi, e quindi valori
espressi in dB SPL la tabella può essere impiegata nel modo seguente:
a) conversione dei dB SPL (pressione acustica) in dB HTL (soglia soggettiva) ove la soglia ricavata
sia stata espressa appunto in dB SPL;
b) somma della perdita in dB HTL sulle tre frequenze 500, 1000 e 2000 Hz nel caso siano stati
impiegati toni puri o stimoli caratterizzati in frequenza;
c) moltiplicazione per 3 del valore di perdita riscontrato e convertito in dB HTL, ove sia impiegato
un solo tipo di stimolo (per es. il click) non caratterizzabile in frequenza."

TABELLA DEI DEFICIT UDITIVI - PUNTEGGIO % DI INVALIDITÀ
http://www.handylex.org/stato/tabdefud.rtf

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]