Utente 232XXX
Buongiorno. Mio figlio ha subìto un infortunio da caduta presso una comunità estiva giornaliera. Al termine della giornata ricreativa, al ritiro del bambino, ho saputo che tale trauma è avvenuto almeno 7 ore prima e che come primo intervento hanno utilizzato SOLO acqua corrente e carta assorbente (???). Alle mie rimostranze circa l'incompetenza riguardo il primo intervento a causa di mancato uso di ghiaccio e disinfettante generico tipo acqua ossigenata, il resposabile mi affermava che per legge NON possono somministrare alcun tipo di presidio, altrimenti correvano grossi rischi (???). Ho comunque fatto presente che di acqua ossigenata mi risulta che nessuno abbia avuto choc anafilattico. Quanto sopra è per chiedere gentilmente se quanto affermato dal responsabile è vero e soprattutto quali sono i riferimenti normativi che regolano tale assurda disposizione, pur rimanendo d'accordo che non debbano somministrare, se non autorizzati, farmaci veri e propri (antibiotici, antifiammatori, salva vita, ...). Scusandomi per il disturbo, ringrazio fin da ora per eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

mi spiace dover dissentire da quanto affermato dal responsabile della comunità estiva.
In primo luogo, gli operatori che assistono i bambini, come i ludotecari, gli operatori diplimati dei servizi sociali e gli insegnanti della scuola materna, dovrebbero essere formati per il primo soccorso, ed essere in grado di effettuare, in caso di ferite, una valutazione preliminare sulla gravità, procedendo quindi al tamponamento ed alla disinfezione se si tratta di lesioni minime, e richiedendo l'intervento di un medico (è strano che la struttura non abbia un sanitario di riferimento) nei casi in cui sia necessario un trattamento più complesso (pulizia della ferita, asportazione di corpi estranei, emostasi, sutura, medicazione).

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]