Utente 782XXX
per mio padre 89 anni, invalido 100% con riconoscimento lg. 104/92, stiamo chiedendo un aggravamento ai fini dell'indennità di accompagnamento.
Non ce la facciamo ad occuparcene da soli noi due figli, in conseguenza del fatto che di recente è venuta a mancare la mamma.

Il geriatra ha refertato:
deterioramento cognitivo di tipo degenerativo vascolare di grado moderato-severo.
MMSE: non determinabile
ADL: 2 funzioni base/6
IADL: 6 funzioni base /8
pertanto il paziente non risponde ai requisiti previsti dall'ex progetto CRONOS per la erogazione della terapia anticolinesterasici.

La richiesta medica era per la valutazione dell'Alzheimer.
Mio padre non è sempre stato in grado di rispondere al medico anche perché affetto da sordità grave.
Altre patologie: pregresso ictus con residua ipostenia, cardiopatia ipertensiva, aneurismectomia con innesto aorto-femorale, degenerazione maculare bilaterale, involuzione senile, poliartrosico, deficit deambulatorio.
Ai fini della richiesta di accompagnamento la certificazione del geriatra e i risultati dei test sono soddisfacenti?
Stiamo anche per richiedere una valutazione fisiatrica. Qualche consiglio?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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I test sono soddisfacenti (meglio dire utili/esaustivi) ai fini della richiesta.
Purtroppo non lo sono affatto dal punto di vista del paziente.
Ritengo che si configuri (anche solo per quel che di competenza neurologica) un quadro di "non autonomo nello svolgere gli atti quotidiani della vita".

Così come viene prospettata la situazione clinica e quella cartacea (importante nelle commissioni di invalidità civile!) penso che il paziente rientri a pieno titolo nel diritto a fruire di indennità di accompagnamento.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it