Utente 951XXX
Sono a termine della mia prima gravidanza e sento la necessità di scrivere, necessariamente per sfogo, ma anche per un parere medico legale, verso chi dovrebbe prendersi ''cura'' di chi ha necessità di recarsi in un ospedale o struttura sanitaria che sia.
Specifico che anch'io sono una professionista sanitaria e che lavoro in un ospedale pubblico, ma quando mi presento davanti ad un altro professionista non mi presento con la mia qualifica ma, semplicemente come paziente perchè è cio che sono, ma sono anche una persona anzi sono soprattutto una persona!
Volevo sottolineare l'importanza di un professionista in ambito sanitario nel mantenere un atteggiamento civile ed umano, e passi la perdita della pazienza che può anche essere lecita, ma la maleducazione che nasce da un esigenza privata di prevalere su chi è in quel momento ''debole'' no!
La mia esperienza negativa (e purtroppo non l'unica) nasce dall'incontro con un'ostetrica, forse l'unica del reparto con un grado di acidità elevata, ma ciò non ha importanza perchè nel momento del parto chi mi consentirà di avere un atteggiamento fiducioso e rilassato? La sola idea di trovarmi di fronte tale persona mi mette in agitazione. Si può richiedere l'assistenza di un'altra ostetrica, se disponibile, e pretendere che la richiesta venga soddisfatta? Diversamente che cosa si può pretendere affinchè sia rispettata la dignità del mio essere umana, una denuncia per maltrattamento?
Grazie a chi mi potrà rispondere

[#1] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
Si puo' ma le accuse generiche senza riferire i fatti almeno a larghe linee, mi scusi,non mi piacciono.
Lei dice di essere una professionista sanitaria ed allora dovrebbe sapere che buttare fango generalizzato è eticamente errato.
Buttarlo e precisando le colpe gravi è umanamente accettabile