Utente 105XXX
Buonasera, sono una giovane di 31 anni. Da parecchio tempo soffro di mal di testa inizialemnte curati con i soliti antidolorifici. Da circa sette anni mi sono sottoposta a visite e cure di centri cefalee, con l'assunzione dei seguenti farmaci: Inderal 40mg, flunagen e Zomig all'occorrenza,senza grossi risultati. Nel 2006 sono stata in cura presso il centro cefalee di Savona dove hanno iniziato a curarmi con Topamax, Zestril 20 mg e all'occorrenza, Almotrex.
Nel febbraio 2007 sono stata ricoverata e sottoposta ad accertamenti, quali: risonanza magnetica, TAC, angiorisonanza, tutti risultati negativi.
Dal 2007 sono in cura presso il centro cefalee "Mondino" di Pavia dove sono state confermate le diagnosi precedenti (emicrania senza aura) ed in parte anche le cure, nel seguente modo: topamax 25 mg (2 al dì), Zestril (mezza al dì), Inderal 80 mg (1 al dì), Indoxen oppure Almotrex all'occorrenza.
In seguito a tutti i farmaci che assumo, ho degli effetti collaterali, quali: intorpidimento con formicolio di tutta la parte destra, addormentamento delle estremità con assenza di sensibilità, non vedo dall'occhio destro e accuso forti dolori come di pressione contro l'occhio, stanchezza, spossatezza, dimagrimento.
Lavoro da dieci anni presso una grande catena di supermercati con la mansione di vendita al banco. A causa dei miei forti mal di testa, molto spesso sono costretta ad abbandonare il posto di lavoro arrecando grave disagio a colleghi e direzione. Fino ad oggi hanno cercato di capire il mio stato ma ultimamente sono stata richiamata e posta in ferie per cercare di risolvere il problema (per me irrisolvibile).
Mi sono rivolta a questo staff per sapere se esiste la possibilità di un riconoscimento di invalidità relativa alla mia patologia.
RingraziandoVi anticipatamente, porgo distinti saluti
Concetta

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Esiste la possibilità di un riconoscimento minimo d'invalidità civile (almeno il 34%), presenti la domanda d'invalidità all'ASL di residenza allegando tutta la documentazione dall'inizio dei suoi problemi a tutt'oggi con una relazione recente specialistica sulle sue condizioni di salute e sulla terapia in corso.
Per il problema lavorativo provi a parlare con il medico competente aziendale per eventuali limitazioni orarie o di mansione lavorativa.

Dr. M. Golia - medico legale e del lavoro - Brescia
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 105XXX

Buon giorno, La ringrazio per aver risposto al mio problema, l'anno scorso avevo già fatto presente al medico competente aziendale il problema delle mie emicranie frequenti, lui molto gentilmente mi ha detto, che alla successiva visita che avrebbe effettuato in azienda dovevo portare tutta la documentazione che avevo per poterla allegare alla mia pratica,poi,sempre gentilmente mi ha fatto una serie di domande le seguenti:
Ha sempre la pressione alta?
Riesce ha stare in piedi?
Vuole che la sposti di reparto?
Al momento, le mie risposte furono che la pressione la tenevo a bada, riuscivo ha stare in piedi visto che già alla nascita di mio figlio per motivi di salute(peggiorati dopo la gravidanza)avevo ridotto l'orario a 20 ore e infine il cambiamento di reparto secondo me in quel momento non era il caso visto che comunque non mi avrebbe risolto nulla (l'emicrania non sarebbe andata via se cambiavo).
La visita aziendale la farò ad aprile /maggio secondo Lei dovrei cambiare mansione?E che mansione potrei svolgere all'interno del supermercato?tornando alle assenze e alle volte che ho dovuto abbadonare il lavoro per le mie emicranie volevo chiederLe se sto rischiando il mio posto di lavoro, se possono sospendermi o lasciarmi in qualche modo a casa .
RingraziandoVi anticipatamete, porgo distinti saluti.
Concetta

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Certo la mansione di addetta vendita al banco (a contatto continuativamente con utenti)non è delle migliori per il suo problema, se non ha problemi osteoarticolari potrebbe per esempio essere più indicata una mansione di addetta alla sistemazione della merce in corsia o similari (dipende dal tipo di vendita), ne parli con il medico competente ed insieme trovate la collocazione giusta.

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