L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 108XXX
Mia madre non tollera gli antiinfiammatori e vorrei sapere se i farmaci omeopatici possono lenire i dolori alle ginocchia a causa di gonartrosi importante e se c'è qualcosa che possa frenare la patologia.
Grazie

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Certamente, ma devo avere notizie più precise, da quanto tempo dura la patologia?, quando si è manifestata la prima volta? come?, quali esami sono stati eseguiti?
saluti moschinialberto@medicitalia.it
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#2] dopo  
Dr. Francesco Marzii

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Gentile Signore,
Nella medicina omeopatica, a differenza di quanto avviene nella medicina tradizionale, non si cura il semplice problema (gonartrosi), ma la PERSONA che presenta gonartrosi. Pertanto la scelta del o dei rimedi omeopatici per alleviare i sintomi e contrastare l'evoluzione del problema, necessita di una valutazione che è impossibile poter fare on line.
Il mio consiglio, pertanto, è quello di rivolgersi ad un medico esperto in Medicine non convenzionali della sua città che, quindi, potrà visitare e valutare al meglio la sua mamma. Solo in questo contesto potrà scaturire la scelta del rimedio omeopatico più idoneo, che, sono certo, sarà in grado di migliorare notevolmente il quadro clinico di sua madre.

Cordiali saluti
Dott. Francesco Marzii

[#3] dopo  
Dr. Franco Vianini

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MILANO (MI)

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Le informazioni sono francamente scarse; età, storia di reumatismi, artrosi locale o generalizzata, gonartrosi bilaterale o meno, etc. Spesso l’intolleranza a farmaci porta a considerare, alla fine, l’uso di antidolorifici o antiinfiammatori omeopatici. In Omeopatia l’anti- non esiste, e la prescrizione è sempre individuale. In omeopatia hanno molta importanza le modalità ovvero come la sintomatologia si modifica al calore/freddo, secco/umidità, riposo/movimento ecc. e secondo i canoni dell’omeopatia classica è necessario tener conto di tutta la storia clinica individuale, in caso contrario si può intervenire su una gonartrosi con diluizioni basse con effetto principalmente sintomatico e transitorio.
In nutrizione clinica possibili: associazione di condroitina solfato e glucosammina solfato, oppure metilsulfonilmetano, o superossidodismutasi da fegato bovino. Propenderei per il MSM (metilsulfonilmetano).
In medicina funzionale (e ciò mi è occasione per fare ordine nei miei appunti) che è un po’ il tramite tra la medicina accademica e l’omeopatia si possono prendere in considerazione litoterapici quali Manganese-Cobalto, Manganese-Rame, Fluoro, Potassio, Silicio, Zolfo (il Calcio non serve) oppure litoterapici quali ampolle di Apatite D8, Azurite D8, Calcaire de Versailles D8, Chalcopyrite aurifere D8, Feldspath quadratique D8, Fluorite D8, Monazite D8, Orpiment D8, Pyrolusite D8, Silica marina D8 (anche Argent natif D8 o Or natif D8) oppure gemmoterapici quali Abies pectinata MG1DH, Actinidia chinensis MG1DH, Ampelopsis weitchii MG1DH, Pinus montana MG1DH, Ribes nigrum MG1DH, Rosa canina MG1DH, Rubus fructicosus MG1DH, Vitis vinifera gemme MG1DH o preparati che li contengano. Ma l’elenco è lungo e quindi una visita medica s’impone comunque.
La mesoterapia con preparati bioterapici o antiomotossici può essere utile, così l’autoemoterapia graduale sec. Reckeweg, es. lo schema di von Ingelheim; associata a una terapia antiomotossica.
Poiché oggi si sospetta un’origine virale o batterica si considerano sia i nosodi (previo lungo e adeguato drenaggio) sia la immunoterapia a dosi infinitesimali; un test di chinesiologia applicata o un EAV test potrebbe essere utile, perlomeno permetterebbe di proporre una terapia più finalizzata al problema gonartrosi che una lunga repertorizzazione omeopatica. In omeopatia, però: visita, repertorizzazione e prescrizione individuale. Più recente è la CRM terapia, integrata da attivazioni tissutali in loco (vedere a Sassuolo) se alla base del problema vi è una sindrome di adattamento con evidenti, o meno, alterazioni posturali.
A Bologna, a Modena, a Ferrara esistono medici omeopati, omotossicologi, omeosinergetici a cui fare riferimento.
f.vianini@mediciditalia.it
Dott. Franco Vianini
franco vianini

[#4] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Accanto all'ineccepibile parere dei Colleghi, suggerirei di indicare ulteriori dati anamnestici remoti: pregresse malattie virali, batteriche o da forme miste; Familiarità per dismetabolismo; Malattie autoimmuni. Inoltre se ha referti ematologici recenti può sottoporceli e cercheremo di fare diagnosi.
Nel frattempo suggerirei il seguente approccio omotossicologico:
* COENZYME COMPOSITUM - 1 FIALA INTRAMUSCOLO I GIORNI DISPARI
* ZEEL T - 1 FIALA INTRAMUSCOLO I GIORNI PARI
Ricordi che questo è solo un approccio di prima istanza ed attendiamo ulteriori dati clinici. A presto.
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni