Meningioma fossa cavernosa

Buongiorno.
Sono una donna di 38 anni a cui é stato appena diagnosticato un meningioma nella fossa cavernosa.
Dieci giorni fa mi sono recata al P.S. per una diplopia che mi ha reso l'occhio destro strabico ad intermittenza (prevalentemente la mattina) ed una parestesia al lato destro del volto e cranio.
Trovandomi alla 38 settimana di gestazione mi hanno fatto una RM senza contrasto a seguito della quale mi hanno fatto stubito partorire per fare ulteriori accertamenti.
La diagnosi é arrivata dopo RM con contrasto e TAC.
Premetto di avere altri 2 filgli e l'ultimo nato solo 18 mesi fa (quindi 2 gravidanze ravvicinate) e che mi hanno subito sospeso l'allattamento al seno per inibire la prolattina.
Ora mi hanno dato una cura al cortisone e controllo tra un mese con RM, però mi hanno detto che questo tipo di meningioma non é asportabile chirurgicamente perché la posizione è critica ma trattabile con la radioterapia che però, a quanto ho capito non lo elimina ma lo arresta soltanto nella crescita!!!
Sono disperata, non so se sia pericoloso e non so a cosa dovrò andare incontro, Penso soprattutto ai miei tre bambini..........
Come potrò vivere con un meningioma che non può essere asportato, cosa posso fare? É pericoloso? Quali conseguenze neurologiche potrei avere?
Spero in una vostra gentile risposta.
Grazie.
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Gentile Signora, i risultati della radiochirurgia sono sovrapponibili a quelli dell'intervento chirurgico, con la differenza che l'intervento in quella sede può lasciare delle notevoli sequele neurologiche. Per tale motivo la chirurgia in quella sede è stata pressocchè abbandonata. Gli ormoni della gravidanza possono caratteristicamente attivare la malattia che comunque rimane nella maggior parte dei casi benigna. Per tanto faccia il trattamento radiochirurgico Gamma- o Cyber- Knife e si goda i bimbi.
Saluti cordiali

Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
http://www.studiomannino.com

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Attivo dal 2012 al 2013
Neurochirurgo
Gent.le Sig.ra
non vi è dubbio che una lesione seppur benigna come il meningioma, localizzata in un sede cosi delicata come il seno cavernoso rappresenti una patologia difficile da trattare da un punto di vista chirurgico, infatti sono pochi i Neurochirurghi che a livello internazionale possono permettersi di aggradire chirurgicamente queste lesioni in quella sede. Questo è uno dei motivi per cui la RT rappresenta una valida alternativa e/o coadiuvante al trattamento chirurgico con risultati spesso significativi. Il consiglio è proprio di recarsi in un centro neurochirurgico ove tanto a chirurgia quanto la Rt vengono trattati routinariamente. cordialmente
[#3]
dopo
Utente
Utente
Buogiorno,
nel ringraziarvi delle risposte volevo esporvi la mia ulteriore preoccupazione.
In attesa della prossima visita e della risonanza magnetica con cui mi diranno come sia meglio intervenire, sto facendo, da olre un mese, una cura al cortisone per la diplopia.
Tuttavia la situazione, invece che migliorare, peggiora. Vedo perennemente doppio e, l'occhio destro, se prima mi si storceva solo la mattina, ora mi si storce di continuo puntando verso la radice del naso creandomi parecchi disagi.
Non riesco ad occuparmi neanche dei bambini e non sono autosufficiente, mi sento veramente male e, se provo a condurre una vita "normale", tipo anche semplicemente uscendo per fare la spesa (rigorosamente accompagnata), mi sento male sino a dare di stomaco per il fastidio agli occhi.
Al di la della problematica del meningioma, che già mi preoccupa abbastanza, cosa rischio agli occhi e come dovrei intervenire?
Grazie.
[#4]
Dr. Alessandro Rinaldi Neurochirurgo, Neurologo 377 20 7
gent. Signora,
il suo caso è molto delicato. Anche il discorso di un trattamento radioterapico in gravidanza comporta un rischio per il feto.
Nella prima descrizione non è chiaro il suo accenno alla prolattina, quindi se ne è rilevato un livello patologico o elevato per lo stato di gravidanza.
Il rischio di disturbi visivi è strettamente correlato alla presenza del meningioma, per la sua sede anatomica, il seno cavernoso, in cui decorrono appunto i nervi oculomotori. Di conseguenza l'atteggiamento terapeutico che si assume sul meningioma condizionerà il suo disturbo visivo.
Non vi è dubbio come già espresso dai precedenti colleghi che ogni decisione è delicata. Va prima di tutto escluso che si tratti di un adenoma ipofisario prolattino-secernente e poi, previa visione diretta della documentazione radiologica e una accurata visita neurologica, presa la giusta decisione terapeurtica.
Presso il nostro centro vi è una attenzione particolare per lo studio delle patologie della base cranica, di cui è parte il seno cavernoso.
Cordiali saluti,

Dr. Alessandro  Rinaldi

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