Macroadenoma ipofisario

Egregi dottori,
gradirei chiarimenti su cosa si tratta e cosa fare dopo questo brutto referto. Premetto che non ho nessun disturbo, tanto da sentirmi molto in salute in questo periodo. La cosa è gestibile o richiede interventi cruenti ?

" RMN DEL CERVELLO E DEL TRONCO ENCEFALICO, SENZA E CON CONTRASTO
Esame eseguito mediante scansioni sagittali coronali ed assiali e sequenze di tipo TSE pesate in T1 eseguite dopo somministrazione endovenosa di MDC.
Si conferma presenza di adenoma ipofisario con ampio sviluppo extrasellare. Il massimo diametro in senso craniocaudale é di circa 35 mm, in senso latero - laterale é di circa 25 mm, in senso antero-posteriore il max. diametro é pari a circa 2 cm. L'adenoma appare con intensità di segnale di tipo solido, discretamente omogenea. In sede soprasellare e parasellare disloca ampiamente il peduncolo ipofisario ed il chiasma ottico verso l'alto, lateralmente si pone in contatto con entrambi i sifoni carotidei in maniera simmetrica dislocandoli lievemente lateralmente. Non si apprezza comunque stenosi vasale."

Ringrazio anticipatamente
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Il fatto che incida sul chiasma ottco da' l'idea che possa esserci un disturbo della vista e che, necessariamente, vi sia un'indicazione chirurgica.
Che entrambi i sifoni siano toccati, può essere un segno di allarme perchè un loro interessamento potrebbe essere un segno di pericolo, specie se la lesione si ingrandisce, in un intervento futuro.
In estrema sintesi: le indicazioni all'intervento mi pare che ci siano, da adesso, già sul piano anatomico.
Sarebbe interessante conoscere altri parametri, per es. l'assetto ormonale, le cndizioni generali, il referto oculistico (compreso il CV)...
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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Dr. Francesco Zenga Neurochirurgo, Microchirurgo 190 7
Gentile Utente, per quale motivo ha fatto la RM? Sarebbe interessante sapere se c'è stato qualche dato clinico, di natura endocrinologica, che ha spinto il suo curante a farle fare l'esame. Gli denomi ipofisari, infatti, possono produrre ormoni ed in alcuni casi possono rispondere alla sola terapia faramcologica. E' il caso questo dei cosiddetti prolattinomi, gli adenomi cioè che producono prolattina.
Nel caso in cui gli esami escludessero questa diagnosi, è opportuno un intervento chirurgico a causa dei rapporti anatomici che l'adenoma contrae, in particolar modo con il chiasma ottico. L'intervento viene in prima battuta sempre eseguito attraverso in naso ed in alcuni centri con l'uso di un endoscopio che permette una perfetta visione delle strutture aumentando così le possibilità di radicalità e contemporaneamente di rispetto delle strutture neurovascolari (chiasma ottico ed arterie carotidi).
In considerazione dell'età si potrebbe proporre un intervento di "minima", sepre passando dalle narici nasali, volto a decomprimere al suo interno l'adenoma ed evitando così che comprima sul chiasma ottico.
Cordiali saluti,

Dr. Francesco Zenga
Medico Chirurgo - Specialista in Neurochirurgia
Città della Salute e della Scienza di Torino, sedi Molinette e CTO

[#3]
dopo
Utente
Utente
Prima di tutto ringrazio per la vostra attenzione. Le mie condizioni ormonale sono normale. Non accuso nessun sintomo se non, forse, una leggera opacità all'occhio ds operato di cataratta 3 anni fa e che l'oculista non ha dato valore. Egli però , visto il referto del campo visivo che sullo schema dell'occhio ds riportava la sezione superiore ds un tutto nero, ha subito ipotizzato qualcosa e mi ha prescritto subito una RMN urgente, il cui risultato lo conoscete. Questo è il motivo e non altro della RMN.

Il referto del Campo Visivo è:
Referto Campo Visivo
Occhio ds
Centrale 30-2 Test di Soglia
Monitor Fissazione Gaze/Blindspot
Mira Fissazione: Centrale
Perdita cli Fissazione 2/21 .
Errori Falsi Pos: 7 %
Errori Falsi Neg; O %
Durate Esame: 09:08
Fovea: 36 dB

Stimolo III, Bianco
Sfondo: 31.5 ASB
Strategie: SITA-Standard

Diametro Pupillare
Acuité Visiva:
RX; +3.25 D8 DC X

GHT
Fuori DaliLimiti Normali
MD -15.77 dB P<O.5%
PSD 13.77db P <O.5%
GSS: st 4M (scritto a mano)
Sui simboli dello schema:
::<5%
= <2% <1%
I<O.5%

In attesa saluto cordialmente
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
La mia opinione, considerato che viene segnalato un deficit campimetrico, è che vi potrebbe essere un'indicazione chirurgica (considerato il tutto sul piano strettamente anatomico).
Tuttavia il Neurochirurgo che La valuterà dovrà tener conto anche di altri parametri clinici e concludere di conseguenza.
Cordialmente
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Dr. Francesco Zenga Neurochirurgo, Microchirurgo 190 7
In considerazione del quadro clinico sarei dell'idea di un intervento chirurgico di riduzione parziale della neoplasia per via endonasale. Come sottolinea però il collega, considerata anche l'età, bisogna valutare tutti i parametri clinici.
Cordiali saluti,
[#6]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio ambedue i dottori per i suggerimenti e indicazioni. Ho prenotato una visita neurochirurgica e sentirò la sentenza se positiva, negativa o dubbia soprattutto sugli esiti dell'eventuale intervento. Se ne varrà la pena eseguirlo o lasciare le cose come stanno, vista l'età.
Cordiali saluti.
[#7]
dopo
Utente
Utente
Egregi dottori,
Riapro il consulto chiedendo: L'eventuale intervento intranasale sfenoidale, si può fare in anestesia loco regionale ? Ho sentito che è utile la collaborazione del paziente per rispettare certe zone sensibili.è cosi?
Il recupero post operatorio è lungo o breve?
Grazie ancora se vorrete rispondermi
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Queste domande dovrebbe porle al Suo Neurochirurgo che La opererà.
Direi che l'anestesia generale sia la regola anche per poter controllare meglio il paz. in ogni fase d'intervento ed in ogni evenienza.
Il recupero sarà in funzione di vari fattori: quanto importante sia stato l'intervento, quali siano le condizioni del paz....
Sono domande troppe specifiche perchè si possa dare una risposta tipo per "tutte le stagioni" della patologia.
Eventualmente faccia conoscere cosa Le dirà il Collega della Sua zona.
Cordialità
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dopo
Utente
Utente
Le farò al neurochirurgo ele farò conoscere a Lei . Grazie e cordiali saluti
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Dr. Francesco Zenga Neurochirurgo, Microchirurgo 190 7
Gentile Utente,
Spero che la mia risposta non sia fuori tempo massimo... L,intervento per via transfenoidale non può essere fatto in anestesia locale perché i disagi per il paziente e per il chirurgo stesso sarebbero troppi. Gli interventi di cui Lei parla per evitare zone importanti si riferiscono alla patologia generalmente tumorale del cervello e non, per l'appunto dell'ipofisi.
Cordiali saluti,
[#11]
dopo
Utente
Utente
grazie dott. Zenga,
sto ora svolgendo tutte le analisi previste per il pre ricovero così avrò un quadro completo della situazione. Mi diranno poi se possibile intervenire o meno, penso, e valuterò una decisione finale.
L'intervento penso sia possibile anche con qualche problema cardiaco dilatatorio.

Mi scusi, ma la via intranasosfenoidale, che residui lascia nel post intervento ? Ci sono problemi respiratori o estetici esterni ? Anche perché in una RMN risulta una ipertrofia dei turbinati medio e inferiore ds. Cosa che ora io metto in relazione con una mia costante e pregressa difficoltà a tenere libera la narice destra.

Cordialità

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