Utente
Buongiorno,scrivo per chiedere informazioni sui danni della mielografia e se esiste un modo per avere la diagnosi.
Brevemente espongo la mia storia,che sarebbe lunghissima ma mi attengo al singolo fatto.
Nel 1986 ,venni ricoverata a Torino,per accertamenti,sul mio mal di testa,con EEG positivo.Decisero di eseguire una mielografia.
Durante la quale sentii un dolore insopportabile,e subito dopo mi vennero le convulsioni.Questo evento non è scritto sulla cartella clinica,ovvero c'è scritto che sono stata sottoposta a mielografia,ma nessun cenno alle convulsioni.
All'epoca avevo 28 anni ero sana e forte,tranne il problema dei miei mal di testa.
Ero già mamma di tre bimbi.
La mielografia,fu eseguita con liquido di contrasto.e venivo portata giù,mi pare ogni ora..e venni tenutastesa senza cuscino,per tutto il primo giorno
L''indomani m8 fecero alzare,avevo mal di testa e dolore alla schiena, nel punto esatto dove mi avevano praticato la puntura..Ritenni tutto normale..Tornai a casa..e da quel giorno,la mia vita è stata invalidata..non ho potuto fare mai più le cose che facevo prima,prendere un bimbo in braccio..ma anche solo la borsa della spesa,se lo facevo, l'indomani non potevo raddrizzarmi e rimanevo bloccata..ho trascorso 28 anni della mia vita con blocchi continui ..ho fatto risonanze,radiografie,e terapie varie..mai nulla è stato rilevato da detti esami diagnostici..Nessun medico mi aveva mai detto che la mielografia poteva procurare danni..Venerdì scorso,ho fatto una visita da un nuovo neurologo,il quale mi ha scritto sul foglio che devo portare al mio medico,che detta mielografia aveva procurato non pochi danni alle persone che vi si erano sottoposte e per questo motivo è stato sospeso questo tipo di esame
La mia domanda è " esiste il modo di avere una diagnosi ,per poter iniziare una pratica di risarcimento " ??
Può esserci una relazioni alla comparsa di cisti di tarlov dopo 25 anni?? La mia ultima risonanza risale a 3 anni fa e parla della presenza di cisti di tarlov.
Sono 28 anni di sofferenze,una vita rovinata e non ho mai potuto lavorare,puntualizzo,che io non ho mal di schiena ma il mio doloro e localizzato,nel punto in cui mi è stato iniettato il liquido e in quel punto è visibile un edema con un livido,rimasto lì dal 1986
Grazie per l'attenzione ed eventuale risposta

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MESSINA (ME)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile signora,
complicanze da puntura lombare e rischi invalidanti sono possibili e descritti nella Letteratura Scientifica, a prescindere da casi di malpratica.
In questo link può leggere qualcosa

https://www.medicitalia.it/minforma/neurochirurgia/335-le-complicanze-da-puntura-lombare-rachicentesi.html

Sulla eventualità di richiedere un indennizzo le cose si complicano un pò per vari motivi e cioè:

1) sono trascorsi molti anni (più di 10) per iniziare una vertenza giudiziaria, anche se ci sono situazioni particolari per le quali la prescrizione può decadere, ma su questo deve consultare un avvocato.

2) per adire le vie legali è necessario documentare un errore da parte del/dei medici che hanno praticato quell'esame e, a distanza di 25 anni può essere alquanto problematico, a meno di non dimostrare che per la diagnosi che si sospettava, quell'esame non era indicato.

In ogni caso sarebbe necessario visionare tutta la documentazione clinica di quando fu effettuata la mielografia ed eventuali certificati o documenti successivi attestanti eventuali postumi invalidanti.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti

Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la tempestiva risposta
Si sono trascorsi tanti anni ,ma io solo venerdì scorso ho avuto conferma dal neurologo,che la mielografia è stata sospesa perchè causava danni.Non stiamo parlando di un errore nel fare la puntura per iniettare il liquido di contrasto,ma i danni dal liquido stesso.Averlo saputo ora,secondo me mi darebbe il diritto,di iniziare le pratiche,ma questo è da chiedere ad un legale.La mia domanda è esiste un modo per diagnosticare questo danno,da liquido di contrasto,ovvero un esame che possa dimostrare la causa del mio male???Visto che la risonanza magnetica non rivela nulla.Il neurologo mi ha sottoposto a prova di Lasegue e se alzo le gambe 1 alla volta riesco,ma alzarle entrambe non mi è possibile,per questo motivo mi ha richiesto visita neurochirurgica.

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MESSINA (ME)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
Gentile signora,
dovrei visitarLa e probabilmente prescriverLe degli esami particolari.
Come Le dicevo bisogna provare che un danno ci sia stato e che esso è in nesso di causa con la puntura lombare e/o con la tossicità del liquido di contrasto.
Le problematiche ci sono e non sono semplici, perchè il liquido usato in quel periodo era il solo disponibile, era usato su larga scala e non c'erano alternative.
Semmai bisognerebbe stabilire se fu corretta l'indicazione ad eseguire quell'esame.
In tal caso, tenendo conto che Lei solo oggi è venuta a conoscenza di una possibile responsabilità medica, può essere possibile iniziare l'iter giudiziario.

Rimanendo disponibile per quel che mi è possibile, Le invio cordiali saluti.

Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano

[#4] dopo  
Utente
Il neurologo che ha visto la mia vecchia cartella clinica mi ha detto che hanno sbagliato la diagnosi,ovvero se fosse stato vero quello che hanno diagnosticato,io a quest'ora non ero qui a scriverle.
Mi hanno ricoverata il 26 maggio del 1986 con diagnosi all'entrata edema cerebrale
Diagnosi all'uscita crisi cefalalgiche in paziente con EEG positivo
La mielografia mi fu prescritta senza una e vera necessità,visto che avevano già fatto la tac sia prima del ricovero che furante il ricovero la quale diceva che
Non si osservano aree di accumulo patologico
Dimensioni assai ridotte le strutture ventricolari specie se rapportate al IV ventricolo
La mielografia con scintografia,fu prescritta per veicolare il liquor
In quanto la prima tac diceva che era possibile che il paziente soffra di un rallentamento di riassorbimento liquorale per cui può incorrere in episodi di edema.
La mielocisternografica
Pronto e non ostacolato arrivo del tracciante alla cisterna della base,con possibilemodesta riduzione del volume delle cavità ventricolari
Rallentamento di flusso chiaramente evidente alla settima ora a ds con però compenso tardivo alla 24 ora
Non chiari segni di edema cerebrale

EEG all'uscita
Alfa discretamente rappresentate,simmetrico normareagente.Sia in riposo che durante le prove di attivazione,breve sequenze di onde theta ora diffuse ora limitate all'ambito di destra
Conclusione: qualche segno di sofferenza emisferica dx profonda

In base a questi esami fui dimessa con una cura per epilessia ovvero gardenale + un farmaco vaso dilatatore.
A seguito di questa cura io stetti molto male.
Da allora la mia schiena è stata compromessa per sempre
Secondo me la mielografia potevano evitarsela
Lei che ne pensa?

[#5]  
Dr. Giovanni Migliaccio

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MESSINA (ME)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
Gentile signora,
senza la documentazione in mano non posso pensare nulla.
Se il Suo neurologo ha elementi concreti per prospettare un errore diagnostico e quindi una responsabilità professionale, può redigere una relazione in tal senso e con essa adire le vie legali.

A distanza non so dirLe di più

Cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano

[#6] dopo  
Utente
Grazie mi scuso per il disturbo lei è stato molto gentile
Cordiali saluti