Referto RX: cosa significa e come curarsi?
Buonasera sono una donna di 67 anni ho fatto queste rx con il seguente referto:
RX COL.
CERVICALE
RX COLONNA LOMBO-SACRALE
Rettilineizzata per la fisiologica lordosi cervicale.
Si documentano diffusi segni di spondilosi caratterizzata da reazione sclerotica delle limitanti somatiche contrapposte, prolungamento osteofitosico somato-marginale, riduzione in ampiezza degli spazi intersomatici in sede posteriore specie nel tratto C4-C5, C5-C6, C6-C7, L4-L5 e L5-S1.
Fenomeni di sofferenza subcondrale a carico di C5, C6 ed L3.
Si rilevano speroni ossei che protrudono in sede posteriore in sede cervicale.
Riduzione del tono calcico. Non significativi segni di cedimenti né disallineamenti a carico dei somi presi in esame.
RX BACINO Per quanto possibile valutare si apprezzano segni di coxoartrosi bilaterale con sclerosi del acetabolari e riduzione degli spazi intersomatici in sede acetabolo femorale d'ambo i lati,.
Sclerosi della sinfisi pubica.
Sostanzialmente conservata la sfericità delle regioni cefaliche femorali, Non evidenti lesioni ossee a focolaio.
Potete aiutarmi a capire cosa c'è scritto e cosa dovrei fare per curarmi.
Grazie in anticipo per la risposta.
RX COL.
CERVICALE
RX COLONNA LOMBO-SACRALE
Rettilineizzata per la fisiologica lordosi cervicale.
Si documentano diffusi segni di spondilosi caratterizzata da reazione sclerotica delle limitanti somatiche contrapposte, prolungamento osteofitosico somato-marginale, riduzione in ampiezza degli spazi intersomatici in sede posteriore specie nel tratto C4-C5, C5-C6, C6-C7, L4-L5 e L5-S1.
Fenomeni di sofferenza subcondrale a carico di C5, C6 ed L3.
Si rilevano speroni ossei che protrudono in sede posteriore in sede cervicale.
Riduzione del tono calcico. Non significativi segni di cedimenti né disallineamenti a carico dei somi presi in esame.
RX BACINO Per quanto possibile valutare si apprezzano segni di coxoartrosi bilaterale con sclerosi del acetabolari e riduzione degli spazi intersomatici in sede acetabolo femorale d'ambo i lati,.
Sclerosi della sinfisi pubica.
Sostanzialmente conservata la sfericità delle regioni cefaliche femorali, Non evidenti lesioni ossee a focolaio.
Potete aiutarmi a capire cosa c'è scritto e cosa dovrei fare per curarmi.
Grazie in anticipo per la risposta.
Gentile Utente,
cerco di aiutarla a capire il referto in modo semplice.
Gli esami radiografici descrivono un quadro di artrosi diffusa della colonna vertebrale (cervicale e lombare) e delle anche, una condizione molto frequente alla sua età. Cosa significa, in pratica:
1. Rettificazione della lordosi cervicale: indica una contrattura muscolare cronica del collo.
2. Spondilosi e osteofiti (speroni ossei): sono segni di artrosi, cioè usura delle articolazioni della colonna.
3. Riduzione degli spazi tra le vertebre: i dischi sono un po’ consumati, soprattutto in alcuni livelli cervicali e lombari.
4. Sofferenza subcondrale: altro segno artrosico, non pericoloso.
5. Riduzione del tono calcico: indica una possibile osteopenia, da valutare con esami specifici (MOC).
Per quanto riguarda il bacino sono presenti segni di coxartrosi bilaterale (artrosi delle anche), non ci sono fratture, crolli vertebrali o lesioni ossee sospette. In sintesi: artrosi, non malattie gravi.
Cosa NON c’è (ed è importante dirlo): non ci sono tumori, non ci sono fratture, non ci sono disallineamenti gravi, non ci sono segni di compressione pericolosa del midollo.
La cura non è un farmaco solo , ma un approccio globale: attività fisica dolce e costante (cammino, ginnastica in acqua, esercizi guidati), fisioterapia mirata, soprattutto per collo e schiena, controllo del peso, anche pochi chili in meno aiutano molto le anche e la schiena, antidolorifici o antinfiammatori solo al bisogno, evitando l’uso continuo; valutare con il medico MOC per lo studio delle ossa. E' raccomandata attenzione alle posture (seduta, letto, cuscino). La neurochirurgia non è indicata in assenza di deficit neurologici importanti.
In conclusione: il referto descrive una condizione cronica ma gestibile.
Con le giuste abitudini e una terapia adeguata si può ridurre il dolore e migliorare la qualità di vita, anche in modo significativo.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordialmente
cerco di aiutarla a capire il referto in modo semplice.
Gli esami radiografici descrivono un quadro di artrosi diffusa della colonna vertebrale (cervicale e lombare) e delle anche, una condizione molto frequente alla sua età. Cosa significa, in pratica:
1. Rettificazione della lordosi cervicale: indica una contrattura muscolare cronica del collo.
2. Spondilosi e osteofiti (speroni ossei): sono segni di artrosi, cioè usura delle articolazioni della colonna.
3. Riduzione degli spazi tra le vertebre: i dischi sono un po’ consumati, soprattutto in alcuni livelli cervicali e lombari.
4. Sofferenza subcondrale: altro segno artrosico, non pericoloso.
5. Riduzione del tono calcico: indica una possibile osteopenia, da valutare con esami specifici (MOC).
Per quanto riguarda il bacino sono presenti segni di coxartrosi bilaterale (artrosi delle anche), non ci sono fratture, crolli vertebrali o lesioni ossee sospette. In sintesi: artrosi, non malattie gravi.
Cosa NON c’è (ed è importante dirlo): non ci sono tumori, non ci sono fratture, non ci sono disallineamenti gravi, non ci sono segni di compressione pericolosa del midollo.
La cura non è un farmaco solo , ma un approccio globale: attività fisica dolce e costante (cammino, ginnastica in acqua, esercizi guidati), fisioterapia mirata, soprattutto per collo e schiena, controllo del peso, anche pochi chili in meno aiutano molto le anche e la schiena, antidolorifici o antinfiammatori solo al bisogno, evitando l’uso continuo; valutare con il medico MOC per lo studio delle ossa. E' raccomandata attenzione alle posture (seduta, letto, cuscino). La neurochirurgia non è indicata in assenza di deficit neurologici importanti.
In conclusione: il referto descrive una condizione cronica ma gestibile.
Con le giuste abitudini e una terapia adeguata si può ridurre il dolore e migliorare la qualità di vita, anche in modo significativo.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 147 visite dal 20/12/2025.
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