Utente 149XXX
Salve, ho 32 anni e da circa 5 mesi soffro di vertigini continue che variano continuamente di intensità, talvolta con senso di intontimento e piu raramente con sonnolenza.

In questi mesi sono andato da diversi specialisti e ho fatto parecchie analisi, questi i risultati piu rilevanti:

-Esame vestibolare negativo

-TAC negativa

-RX rachide cervicale:
.VERTICALIZZATO RACHIDE CERVICALE
.LIEVE RIDUZ.DELLO SPAZIO INTERSOMATICO C4-C5
.INIZIALI NOTE DI TIPO ARTROSICO DEGENERATIVO.

-Risonanza magnetica (spazi compresi tra C2 e C7):
.RIDUZIONE DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE
.LIEVE RIDUZIONE DELLO SPESSORE E DEL TONO IDRICO A CARICO DEI DISCHI INTERSOMATICI ESAMINATI
.MODESTA PROTRUSIONE PARAMERIDIANA LATERALE SINISTRA A LIVELLO DEI DISCHI INTERSOMATICI C5/C6 E C6/C7 CON MINIMA IMPRONTA SUL SACCO DURALE
.MODESTA ACCENTUAZIONE DEL PROFILO DORSALE A LIVELLO DEL DISCO C2/C3 E C3/C4
.CANALE RACHIDEO DI AMPIEZZA CONSERVATA
.NON SI OSSERVANO SIGNIFICATIVE ALTERAZIONI DI SEGNALE A CARATTERE PATOLOGICO DELLA CORDA MIDOLLARE CERVICALE
.ASSENZA DI ALTERAZIONI OSSEE FOCALI A CARATTERE PATOLOGICO

Nonostante qualcosa ci sia, un fisiatra mi ha detto che non giustifica le vertigini, e un neurologo mi ha detto che il mio è un problema dovuto a esaurimento nervoso e depressione, prescrivendomi poi SEROPRAM gocce.
Il problema è che il SEROPRAM, che ho preso finora solo due volte, mi dà seri problemi a livello gastrointestinale, inoltre mi fa aumentare le vertigini, mi dà cefalea, sudorazione e nausea forte.

Come devo procedere?
Le diagnosi sono giuste, si tratta quindi di un problema NEUROLOGICO e non ORTOPEDICO?

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se due specialisti hanno escluso il problema ortopedico e si sono orientati verso una forma ansioso-depressiva evidentemente hanno riscontrato un problema di tipo ansioso. Se il seropram Le ha dato problemi, Le consiglio di contattare il neurologo per metterlo al corrente di ciò e sentire cosa Le consiglia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 149XXX

Grazie dottore,
ma in questi casi non è sempre chiaro se sia la sindrome depressiva a portare le vertigini, o viceversa.

Proprio poco fa sono stato da un fisiatra, il quale esaminando i referti degli esami mi ha detto che dalla risonanza risulta una lieve ernia cervicale che *potrebbe* essere all'origine del problema (cito dal precedente post: "MODESTA PROTRUSIONE PARAMERIDIANA LATERALE SINISTRA A LIVELLO DEI DISCHI INTERSOMATICI C5/C6 E C6/C7 CON MINIMA IMPRONTA SUL SACCO DURALE")

A questo punto sono sempre piu confuso sul da farsi, perché la depressione potrebbe essere una conseguenza delle vertigini causate dall'ernia.. o viceversa!

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalla descrizione del referto non mi pare che la protrusione cervicale Le possa provocare tale sintomatologia vertiginosa ma Le dico ciò con tutti i limiti del consulto on line.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 149XXX

La ringrazio infinitamente,
e nella momentanea impossibilità di contattare il neurologo che mi ha prescritto il SEROPRAM le chiedo se col tempo gli effetti collaterali svaniscono, e se ritiene che debba diminuire il dosaggio o cambiare farmaco, grazie.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come regola generale gli effetti collaterali col tempo vanno a ridursi e spesso scompaiono. Se per Lei però sono molto invalidanti contatti il neurologo.
In merito al dosaggio, io in genere inizio con bassi dosaggi e gradualmente vado ad incrementarli.
Per l'eventuale cambio del farmaco non posso esprimermi senza conoscerLa. Questa scelta compete esclusivamente al neurologo che La segue.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 149XXX

Per tutti quelli che hanno un problema simile e che non trovano una soluzione:


Sono stato male per circa 2 anni prima di iniziare a migliorare. Facevo massoterapia, infrarossi e chinesiterapia, ginnastica posturale ed un fisiatra mi faceva una sorta di "pompage" (ovvero ti tirano il collo come le galline). I risultati erano modesti, ed anzi sconsiglio quest'ultima pratica che va più che altro a stressare il collo.

Nell'ultimo anno ho fatto grossi progressi, ma non per merito della scienza medica, che nel mio caso non è stata efficace. Quindi prendete il mio consiglio con le pinze e provatelo solo DOPO, nel caso che con voi le tradizionali procedure mediche abbiano fallito (come nel mio caso).



Per migliorare davvero non ho dovuto sforzarmi di stare "dritto" ma sto semplicemente rilassato e assecondo la naturale postura del corpo. Ma soprattutto (questa è la cosa piu importante) dormo in posizione rilassata, di lato.. insomma il collo deve essere il più sciolto possibile in modo che i nervi infiammati dalle vertebre si sfiammano da soli, e così facendo si affievoliscono anche tutti i sintomi negativi.

Personalmente dormo di lato col cuscino leggermente rialzato (30-40 gradi) e la spalla sul cuscino stesso; posso girarmi dall'altro lato se voglio ma non posso dormire supino o a pancia sotto altrimenti peggioro.
Il tutto sta nel trovare la posizione giusta che fa rilassare il collo, e se dormite bene riuscirete a stare bene anche durante il giorno.

Sto molto meglio ora e posso fare una vita quasi normale, ma non posso comunque fare sforzi fisici.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

La ringrazio per la Sua testimonianza che può essere utile ad altri lettori.
Ricordo comunque che non è possibile generalizzare, come Lei ha giustamente e correttamente fatto notare, in quanto ogni soggetto è un caso a se stante ed ha una propria storia individuale alle spalle.
Grazie comunque.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro