Utente 109XXX
Un anno fa circa, presso un importante nosocomio di Roma, mi sono sottoposto a visita neurologica in seguito ad una analisi anti-muscolo striato che è risultata positiva. Tale ricerca è stata eseguita per una serie di sintomi come l'annebbiamento della vista di un occhio, debolezza muscolare, stipsi, facilità all'affaticamento, ptosi palpebrale, cefalee violente, dispnea occasionale. Il neurologo, a seguito di questo, ha avviato un day hospital per la ricerca di anomalie facendomi sottoporre a Elettromiografia ed Elettroneurografia. Il referto parla di una sospetta miopatia. Il dottore esclude la Sclerosi, ma visto il risultato positivo della EMG, mi ha fatto fare una biopsia del muscolo deltoide sinistro. Questo è avvenuto a giugno del 2010. Dopo l'intervento, mi è stato detto che il risultato prevedeva tempi lunghi, all'incirca tre mesi, da come ho capito, per una sorta di reazione del tessuto valutabile solo in tali termini. A distanza di 5 mesi da tale biopsia, al mio ennesimo difficoltoso tentativo di entrare in contatto col chirurgo che mi ha avviato Il D.H., (tralasciando altri particolari di una organizzazione discutibile) ho saputo che la risposta non è ancora pronta per una sorta di problemi capitati con il REAGENTE. Cosa può significare? Soprattutto vorrei sapere se è normale aspettare tutto questo tempo per una risposta, che fra l'altro era prevista due mesi fa. Non so, l'istinto mi dice che c'è dell'altro... Grazie a chiunque possa darmi il suo parere. Saluti

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Dr. Domenico D'Urso

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sono d'accordo, ricomincerei daccapo presso un centro ospedaliero o universitario che si occupi di queste cose, vedo su internet che a roma c'e un centro per le malattie neuromuscolari presso la clinica neurologica di tor vergata.
Dr. domenico durso