Utente
Buongiorno,
vorrei porre alla vs. cortese attenzione il mio caso:
Ho 27 anni e sono circa 4 anni che soffro di cefalea, sensazione d'instabilità.
Alla luce di numerose visite mediche neurologiche si dovrebbe trattare di cefalea tensiva.
Oltre alle visite neurologiche, dalle quali non è emerso mai nulla oltre alla suddetta diagnosi, ho fatto, nel corso degli anni, numerose altre visite brevemente elencate di seguito:

1. visita ortopedica: esito negativo.

2. visita gnatologica: riscontrata un leggero problema funzionale dell'ATM che sto correggendo con l'uso di un bite.

3. visita cardiologica: esito negativo.

4. RMN Encefalo con m.d.c.:
Tecnica SE, FSE, FLAIR, DWI
Esame eseguito Prima e dopo con mdc, come da richiesta.
Area sub-centimetrica fronto basale parasaggittale sinistra, verosimile esito gliotico-poroencefalico su base vascolare.
Studio in diffusione negativo.
Non patologico enhancement parenchimale dopo mdc.
Ventricoli cerebrali in asse.
Regolari gli spazi subaracnoidei.

Prima di quest'esame ne avevo fatto un'altro, sempre con mdc, dove veniva evidenziata una "zona subcentrimentica di alterato segnale..." CONFUSA da un NEUROCHIRURGO per una "cisti colloide del terzo ventricolo di 1 cm di diametro da operare quanto prima"

5. RMN Rachide Cervicale:
Tecnica FSE.
Minima scoliosi sn-convessa.
Regolari l'ampiezza del canale vertebrale ed il calibro del midollo spinale, quest'ultimo privo di aprezzabili alterazioni del segnale.
Circoscritta protusione discale posteriore mediana in C4-C5.
Minima procidenza discale in C5-C6.
Altra circoscritta protusione discale posteriore mediana in C6-C7.

6. visita per Fibromialgia: esito negativo.

7. visita oculistica:
miopia:
-6,60 occhio SX
-5,75 occhio DX
con uno 0,50 di astigmatismo per occhio.

8. visita presso Centro Cefalee:
Emicrania + Cefalea Tensiva
problematica che sto curando da oltre 3 mesi con LEVOBREN 25 mg. (1 cp. 30 minuti prima di pranzo e cena) e SIRDALUD 5 mg. (1 cp. prima di coricarmi).

Oltre a quanto esposto posso aggiungere di essere diventato leggermente ansioso (ad esempio se mi trovo in un posto facilmente raggiungibile da soccorsi mi sento a disagio).

Sono circa 6 mesi che sto prendendo farmaci;

Inizialmente, sotto prescrizione del NEUROCHIRURGO che voleva operarmi, ho fatto una prima cura durata circa 20 giorni:
SOLDESAM intramuscolo (una fiala al mattino);
Lyrica 75 mg. (1 cp. 2 volte al dì);
Arlevertan (1 cp. al giorno per la sensazione di instabilità)

Successivamente (a gennaio) ho iniziato la cura prescrittami dal centro cefalee (sopra riportata).

Alla luce di quanto riportato vorrei chiedere:
Dato che la cefalea è solo leggermente diminuita e mi porto dietro solo una serie di spiacevoli effetti collaterali (diminuzione della libido, senso d'intontimento perenne -come se stessi sempre per svenire - sempre se effetti collaterali sono...) secondo voi la cura che sto seguendo è giusta?
La mia sensazione di scarsa concentrazione è dovuta ai farmaci?

Grazie.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la terapia menzionata è certamente corretta ma, come ogni terapia, i risultati sono spesso individuali, cioè variano da un paziente all'altro. Se dopo tre mesi ha avuto solo un lieve miglioramento della cefalea sarebbe opportuno fare un controllo presso il centro cefalee dove è seguito per riferire il Suo stato attuale e valutare se la sintomatologia riportata sia da collegare ad effetti collaterali dei farmaci (da questa postazione non è possibile stabilirlo) o sia su base ansiosa, considerato quello che scritto nel post. Probabilmente una variazione farmacologica si rende opportuna.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Innanzi tutto grazie per il suo tempestivo intervento Dr. Ferraloro,
quindi secondo quanto riferisce la terapia è giusta...

La informo che proprio ieri pomeriggio sono riuscito a prendere un appuntamento al centro cefalee e, dopo aver parlato con il Dr. Tamburro (resp. centro cefalee di Chieti - CH) dei miei problemi attuali, siamo arrivati alla conclusione che queste mie "sensazioni" sono da attribuire agli effetti collaterali del farmaco Levobren.

Ma ancora non mi è chiaro un particolare:
questa mia ansia...
anche questa potrebbe essere dovuta agli effetti del Levobren?

Potrebbe essere che il mio caso sia diventato di pertinenza psichiatrica?
Forse sarebbe il caso di rivolgermi ad uno psicologo/psicoterapeuta?
...o basterebbe attendere la diminuzione dei farmaci (il che dovrebbe avvenire tra circa 10 gg.) ?

Il fatto è che io mi sento sempre a disagio ed ultimamente non riesco a farmi nemmeno una chiacchierata con gli amici a causa del fatto che mi sento sempre con la testa altrove... ed anche perché mi dico <<... e se dovessi svenire sai che figura>> ...e poi ho sempre paura di morire da un momento all'altro...
Per me è davvero una brutta sensazione mai provata prima...
mi stanco facilmente... ho poca resistenza ed anche nel sonno faccio sogni in cui mi sento ansioso!
Torno a ripetere: "Non è una bella sensazione!!!"

Dai numerosi consulti che Lei ha fornito su questo portale ho potuto constatare che ha una certa esperienza in campo di soggetti ansiosi.

Quello che gentilmente le chiedo è di dare un occhiata al mio quadro generale e quindi di darmi una mano a capire la strada da intraprendere al fine di uscire da questo tunnel fatto di pensieri infernali.

Nel ringraziarla ancora colgo l'occasione per porgerle i miei più cari saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dal Suo racconto si evince un disagio psicologico notevole. Una condizione ansiosa di base potrebbe essere concreta per cui una visita psichiatrica la riterrei opportuna.
Considerato però che l'appuntamento al centro cefalee è tra pochi giorni, farei prima questa visita e ascolterei il consiglio anche del neurologo. Se ritenuta necessaria, la consulenza psichiatrica la può fare successivamente a quella neurologica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Salve Dr. Ferraloro,
ancora grazie per le sue immancabili risposte.

Forse mi sono spiegato male nel precedente post:
SONO STATO IERI STESSO AL CENTRO CEFALEE!
...ma purtroppo, o meglio direi per fortuna, mi hanno solo detto che tutti questi miei disagi fanno parte di quel mucchio di effetti collaterali del Levobren.

Purtroppo sono quasi convinto che oggigiorno si dia poca rilevanza ai problemi di origine psicologica ed è appunto per questo che sono rimasto con il famoso dubbio: <<è il caso di fare ulteriori visite, casomai psicologiche o psichiatriche?>>

Stando al suo consiglio sarebbe il caso di procedere con una consulenza psichiatrica, giusto?
Ma perché non psicologica?

Grazie.

Saluti.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi scusi, avevo capito male.
Allo stato attuale, con tutti i limiti del consulto a distanza, sembrerebbe più indicata la visita psichiatrica per affronare il problema eventualmente anche dal punto di vista farmacologico, se ritenuto opportuno dallo specialista. Quest'ultimo comunque Le indicherà le varie opzioni terapeutiche compresa eventualmente quella psicoterapica.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Gent.mo Dr. Ferraloro,
non vorrei approfittare della sua cordialità ma sarei curioso di sapere un suo parere circa la mia situazione ansiosa.

E' possibile che questa mia "ansia" sia il risultato di un equazione contenente, in primis, la paura di avere una cisti colloide (e quindi terrore dell'operazione al cervello durata per circa un anno), ed in secondo luogo, lo stress accumulato durante tutto questo periodo cercando di trovare un rimedio alla mia situazione???

Grazie ancora.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le Sue ipotesi potrebbero essere concrete ma ovviamente on line, senza conoscerLa e senza un colloquio diretto, non è possibile stabilire le cause con certezza. Comunque, ripeto, la Sua ipotesi è possibile.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Dr. Ferraloro mi lasci dire che si è dimostrato davvero gentilissimo nei miei riguardi.

La ringrazio infinitamente.

Vedrò di seguire i suoi preziosi consigli.

A presto.

Stefano.