Utente 297XXX
Gentile Dottore,
Ho 64 anni e mezzo. Credo di non aver mai avvertito sintomi, ma una TC cranio rilevava una diagnosi di encefalopatia vascolare ischemica cronica, AAA.
Copio il referto: Limitatamente alle scansioni di base, non si apprezzano lesioni emorragiche endocraniche, né alterazioni densitometriche parenchimali di sicuro significato patologico evolutivo, sia in sede sotto che sopratentoriale. Puntiforme esito ischemico in sede pontina paramediana sn. Modesto ampliamento degli spazi liquorali pericerebellari superiori. IN sede sovratentorale si apprezzano alcune piccole aree di tenue ipodensità in sede sottocorticale fronto laterale sn, sottocorticale parietali dx con sofferenza parenchimale su verosimile base ischemica cronica. Non segni di idrocefalo. Modesto ampliamento degli spazi liquorali periencefalici a livello dei solchi fronto-parietali apicali. Strutture mediane in asse. Calcificazione dei sifoni. Cisti mucosa da ritenzione nel seno mascellare di sinistra.
Grazie per una sua diagnosi.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

perchè ha fatto la TC? Soffre di ipertensione o diabete?
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 297XXX

Grazie per la risposta rapida Dr, Ferrarolo. Non soffro di diabete ed ho, in genere, una pressione bassa (110-70). Quando per altri motivi sono stato dal mio medico di famiglia ho riferito alcuni capogiri che mi prendono specie quando faccio, con la testa, bruschi movimenti. Allora mi ha prescritto due esami: la radiografia del rachide cervicale e la TAC cerebrale. Alla prima in effetti mi hanno trovato un forte annullamento degli spazi tra i dischi vertebrali cervicali, e nella TAC, quanto le ho scritto. Mi è sembrata decisamente più grave la seconda perché il rachide cervicale "collassato" (non so se si può dire così) ce l'ho da circa 35 anni, dopo un incidente con la moto. Fu rilevato in quella occasione nel corso di un mio ricovero ospedaliero di soli 2 gg. Ma, non avendo avuto mai avvertito sequele riferibili a quell'episodio, quasi dimenticato, di questo, al mio medico di famiglia, che frequento da una decina di anni, non ne ho fatto cenno. Tra una decina di giorni mi sottoporrò ad una RM encefalica. Di questo sono preoccupato anche perché mio nonno paterno è morto a 60 anni in seguito ad un semplice starnuto, per emorragia cerebrale e mio padre, a 67 anni, in seguito ad un ictus cerebrale.
Se esiste una tara genetica, m pare di esserci dentro fino al ... collo!
Lei cosa ne pensa?
La ringrazio della sua pazienza.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

una predisposizione per le malattie cerebrovascolari esiste ma ciò non significa che debba colpire tutti i membri di una stessa famiglia. Infatti tale predisposizione si traduce in un aumento del rischio, rischio che può essere ridotto mediante stili di vita appropriati come una dieta povera di grassi, un'attività fisica costante e regolare ove possibile, abolizione del fumo di sigaretta.
Inoltre bisogna tenere sotto controllo pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e trigliceridi. E' indicata anche una prevenzione farmacologica qualora non ci siano controindicazioni.
Si affidi pertanto ad un neurologo e si faccia seguire nel tempo.
Stia però tranquillo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 297XXX

La ringrazio molto dei suoi utili consigli, che metterò in atto. Sono stato un fumatore per oltre 40 anni, ma dall'ottobre scorso ho smesso. Per l'attività fisica, nonostante l'età, non ho problemi e faccio lunghe passeggiate a passo svelto, specie con questa stagione e, speriamo, quella che verrà. Mi piace fare anche nuotate lente ma lunghe (2-3 Km). L'unico valore anormale, pur non essendo in sovrappeso è il colesterolo che nei periodi invernali oscilla attorno a 230, ma che alla fine dell'estate, stagione più consona all'attività fisica, scende a 170.
Grazie davvero per la sua disponibilità e chiarezza. Però non creda di essersi "salvato" così! Le invierò anche il responso della RM! Scherzo, naturalmente, anche se è vero che mi farà piacere che lei legga la Risonanza magnetica, se non altro per sentirla ancora. Non so perché ma questa breve discussione, mi ha tolto un po' d'ansia!
Grazie di nuovo per tutto.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

in effetti mi sembrava molto preoccupato per un reperto TC molto frequente a riscontrarsi in soggetti sopra i 60-65 anni.
Ok, leggerò volentieri il referto della RM.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 297XXX

La ringrazio di nuovo, e a presto
Contraccambio i suoi cordiali saluti.

[#7] dopo  
Utente 297XXX

Caro Dr, Ferrarolo,
come promesso le mando i risultati della RM encefalo che pare che riducano un po' la compromissione rilevata dalla tac.

" Sono state ottenute immagini T1, T2 e T2* dipendenti in sequenza Se, FSE, FLAIR e GRE, orientate nei tre piani ortogonali, per studio del distretto cranio-encefalico. L'esame è stato completato con una sequenza SE EPI dipendente dalla diffusione.
Alcuni focolai di iperintensità nelle sequenze a TR lungo, prive di effetti compressivi sulle strutture parenchimali circostanti. , si identificano in sede peri e sovratrigonale bilateralmente e nella sostanza bianca sottocorticale frontale da ambo i lati e parietale parasagittale posteriore al vertice dx. Non si rilevano aree di alterato segnale intra o extra parenchimale a livello sottotentoriale. Sistema ventricolare normale per morfologia e dimensioni con modesta asimmetria nelle celle medie per prevalenza dx. Linea mediana in asse con piccola cisti del setto pellucido. Ampiamente rappresentato lo spazio subaracnoideo periencefalico sia peritronco-cerebellare che pericerebellare, specie a livello polivermiano superiore fronto- parietale al vertice. Posizione modestamente bassa dell'amigdala cerebellare dx, il cui polo inferiore affiora leggermente oltre il primo passante per il forame magno permanendo nei limiti della norma, Non costrizioni da diffusività protonica. Quale reperto collaterale , si segnala una voluminosa cisti da ritenzione adesa al fondo del seno mascellare dx.
Conclusioni: I primi reperti sono da attribuire a modestissimi segni di sofferenza microvascolare ischemica cronica verosimilmente frammisti a spazi perivascolari
di Virchow-Robin prominenti con gliosi parietale.

La conclusione non mi piace molto!
Grazie per una sua risposta.

[#8] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

in effetti, come Le dicevo precedentemente, non sono state rilevate alterazioni che possano creare eccessive preoccupazioni.
Le confermo l'invito a farsi seguire da un neurologo ma in tutta tranquillità.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente 297XXX

Mi scuso per il ritardo ma sono stato fuori città per una settimana. Solo ora leggo la sua gentile risposta e di questo le sono grato.
Seguirò i suoi consigli anche se dovrò per prima cosa trovare un neurologo (devo recarmi alla mia ASL?).
Grazie per un suo ulteriore gradito consiglio.
Cordialità.

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

se decide di farsi seguire da un neurologo dell'ASL, ritengo che ci sia un numero verde dove prenotare la visita, almeno nella mia regione funziona così. S'informi comunque dal Suo medico curante.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro