Utente
Non essendo sicuro di rivolgermi all'area medica competente per la tipologia di sintomi che andrò di seguito a descrivere, chiedo anticipatamente scusa se non è stata indirizzata all'area terapeutica appropriata.
A seguito di episodio di angina pectoris manifestatasi al termine di una partita di calcetto a livello amatoriale cui ho preso parte a Marzo c.a., è seguito consulto in PRONTO SOCCORSO e successivo ricovero in UTIC presso ospedale limitrofo. Rilevati valori troponina I superiori al limite ( 0,20 - 0,30 ng/ml ) e successivamente, eseguiti vari esami, diagnosticata cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva. Nessun trattamento farmacologico è seguito a tale rilievo. Detto ciò, senza voler ipotizzare(ma del resto senza neppure poter escludere) che vi sia una qualche sorta di correlazione fra quanto descritto nelle premesse e ciò che Vi andrò di seguito a descrivere. Ad un mese circa da quell'episodio di AP ho iniziato ad avvertire una marcata e fastidiosa sensazione di rigidità muscolare agli arti inferiori con particolare interessamento dei quadricipiti, abbinata ad un formicolio diffuso e persistente che si espandeva dal bacino fino alla punta dei piedi. Tali episodi non seguivano ne a sforzi fisici, ne a situazioni di particolare stress psico-fisico e si manifestavano quasi casualmente. I sintomi descritti avevano una durata variabile di un paio di giorni e si manifestavano a distanza di circa un paio di settimane da un episodio all'altro. Da un paio di mesi a questa parte tuttavia, i sintomi si sono modificati: il formicolio è scomparso ed alla sensazione di rigidità muscolare ai quadricipiti, si è aggiunto un senso di ipersensibilità al solo quadricipite della gamba sinistra, unitamente ad uno sgradevole e spiacevolissimo senso di torpore generale. Ultimamente ci sono giorni in cui faccio fatica anche solo a salire le scale o a pedalare per un paio di chilometri da casa al lavoro... Inoltre ci sono giorni in cui ho perennemente sonno e sono talmente stanco che me ne starai perennemente a riposare nel letto. Gli esami del sangue eseguiti a Giugno non evidenziano alcuna anomalia ma io queste sensazioni le provo comunque. Il medico curante mi ha prescritto l'assunzione di creatinina, ma io sono dubbioso e vorrei dei chiarimenti prima di perdere altro tempo con terapie basate solo su ipotesi. Il mio quesito è semplicemente il seguente: a quale specialista dovrei rivolgermi per fargli esaminare il mio caso? Non vorrei si trattasse di qualche forma di malattia degenerativa progressiva a carico dell'apparato cerebrale, poiché - pur essendo scontato che le diagnosi non si fanno da sé consultando siti internet - è pur vero che purtroppo ho letto cose inquietanti su questo genere di sintomatologie... RingraziandoVi anticipatamente per la cortese attenzione e la disponibilità, in attesa di riscontro porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

considerata la molteplicità di sintomi che riferisce è impossibile stabilire a distanza la natura del problema. Una visita neurologica la riterrei particolarmente indicata per avere una valutazione diretta del caso.
Eventuali esami diagnostici verranno richiesti dal neurologo, se ritenuti utili.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro