Utente 347XXX
Buonasera gentile staff di medicitalia,
sono una ragazza di 25 anni e da circa 10 giorni ho iniziato ad accusare i tipici sintomi della sindrome del tunnel cubitale.
Inizialmente le ultime due dita della mano sinistra avevano perso la sensibilità tattile.
Tutto ciò quasi all'improvviso, nell'arco di una serata.
Dopo i primi due giorni in cui provavo questi sintomi, il mio medico di base mi ha consigliato di prendere 2mg di bentelan al giorno per tre giorni, ma non ne ho avuto benefici.
Nei giorni successivi la situazione ha iniziato ad aggravarsi, la perdita di sensibilità è diventata sempre più "profonda" e ad interessare i muscoli, con debolezza sia al mignolo e metà anulare che al palmo dal lato ulnare della mano. Al momento riesco a malapena a muovere queste due dita, che tendono in avanti come se stessero diventando ad "artiglio".
Inoltre sto iniziando a provare anche dolore.
Per quanto riguarda il braccio, se provo a fletterlo viene attraversato da una scarica elettrica e provo dolore anche soltanto nello sfiorare il gomito, nel punto esatto in cui si trova il nervo ulnare.
Poi, l'altro ieri mi sono rivolta ad uno specialista.
Il mio neurologo mi ha effettuato dei test di sensibilità e motilità che hanno evidenziato parestesia al mignolo ed anulare sx, difficoltà nell'adduzione ed abduzione delle dita e scarsa sensibilità, confermando un' infiammazione del nervo ulnare dovuta molto probabilmente ad una postura sbagliata ripetuta nel tempo (gomito sulla scrivania).
Infatti, sono purtroppo abituata a stare in questa posizione per molte ore, mentre studio oppure mentre sono al computer.
Tuttavia mi ha tranquillizzata dicendo che, siccome non ci sono stati traumi importanti, non ipotizza l'intrappolamento del nervo. Così mi ha detto di aumentare la dose di cortisone e seguire questa cura per alcuni giorni (4mg di bentelan al giorno per 3 giorni, poi dose da ridurre gradualmente) che dovrebbe risolvere il problema, insieme ad un'attenzione particolare per la postura, ovviamente.
Ha detto anche che, nel caso in cui il problema non si dovesse risolvere entro 15-20 gg, dovrò effettuare un esame EMG per valutare poi come procedere, ma comunque secondo lui un'operazione chirurgica è fuori questione.
La mia preoccupazione scaturisce prevalentemente dal fatto che i sintomi sono comparsi e peggiorati molto velocemente, nell'arco di pochi giorni.
Solitamente questa patologia non ha un'evoluzione lenta?
Se i sintomi dovessero continuare a peggiorare così velocemente, c'è la possibilità di poter recuperare poi completamente la normale funzione del nervo?
Vorrei sentire qualche altro parere.
Distinti saluti e ringrazio in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazza,

generalmente il decorso di un intrappolamento o di una compressione del nervo ulnare è più lento, nel Suo caso, considerata la rapida evoluzione (forma acuta), sarebbe auspicabile anticipare l'EMG e sentire un secondo parere, anche neurochirurgico o ortopedico, qualora con il cortisone non abbia benefici o la sintomatologia dovesse accentuarsi.

<<Se i sintomi dovessero continuare a peggiorare così velocemente, c'è la possibilità di poter recuperare poi completamente la normale funzione del nervo?>> a questa domanda non è possibile rispondere in maniera precisa in quanto non si conosce con certezza la causa del problema (si ipotizza quella meccanica ma è solo un'ipotesi). Intanto cerchi di evitare le posizioni di cui parlava.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 347XXX

Gentilissimo Dott. Ferraloro,
La ringrazio per la celere risposta.
Sono al quarto giorno della cura a base di bentelan prescrittami. Sebbene faccia ancora fatica a muovere le dita e l'insensibilità sia tattile che propriocettiva è sempre presente in entrambe le dita e metà palmo, devo dire di iniziare a sentire qualche beneficio in quanto la situazione è stazionaria (nè peggiorata nè migliorata, a differenza della prima settimana in cui il problema era degenerato veolocemente) ed il dolore è scomparso.
Come consigliato anche da lei, una volta terminata questa terapia proverò a sentire anche qualche altro parere ed effettuerò un'elettromiografia.
Ho un dubbio per quanto riguarda il suo messaggio, essendo in fase acuta quindi mi conferma che secondo lei c'è soltanto un'infiammazione e probabilmente nessuna compressione o intrappolamento del nervo, oppure intende dire che potrebbero esserci altre cause?
Inoltre, l'elettromiografia è un esame invasivo?
Distinti saluti e grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Ritengo che la compressione o l'intrappolamento del nervo ci sia e si sia manifestato in forma acuta.
L'EMG non è un esame invasivo ma va effettuata una parte con aghi ed una parte con elettrodi, è generalmente indolore anche se questo è un concetto soggettivo che varia da un individuo all'altro.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro