Utente
Salve Cari Medici di Medicitalia,
Vi scrivo perché ultimamente ho riscontrato dei problemi, dell'ordine delle parestesie, agli arti superiori, sia durante la notte che durante il giorno.
Inizialmente, ho cominciato a notare dei problemi durante il sonno. Ho sempre dormito nelle posizioni che più mi venivano spontanee, e mi sono reso conto che più che altro ho sempre dormito su un lato, destro o sinistro. Tuttavia ciò non mi ha mai dato problemi di alcun tipo. Invece, da qualche mese, riscontro un frequente "addormentamento" degli arti sup durante la notte, e sempre di quello che sta sotto, per così dire, nella posizione di fianco. Ciò mi causa problemi di sonno, ma ancor più mi preoccupa perché avverto che ci deve essere stato un cambiamento in qualcosa, e questo cambiamento non può essere dovuto certo a cambiamenti di posizione durante il sonno, che prima erano ottimamente sopportati e non mi conducevano mai a svegliarmi a causa della parestesie da compressione, che ora invece, come ho detto, si verificano spesso.
Poi, nella fattispecie oggi, il problema sembra essersi allargato alla veglia. Avverto parestesie termiche (sensazioni di freddo) a entrambi gli avambracci, nel territorio dei nervi ulnari, anche ad arti pendenti - anche se molto blande - e che si accentuano a gomito flesso, o a gomito appoggiato sul tavolo. La cosa mi preoccupa, dato che è molto curioso che abbia parestesie agli stessi nervi di entrambi gli arti. Il fatto che non abbia mai avuto dolori cervicali, né recenti né pregressi, tende, nella mia ignoranza (sono solo uno studente di fisioterapia) a farmi escludere una possibile patologia discale in C7, che comunque non riuscirebbe a coinvolgere ugualmente entrambi i nervi ulnari - cosa che ad ogni modo non potrei mai escludere perché non ho la presunzione necessaria per sostituirmi a un medico. Pertanto mi affido a voi e ai vostri consigli, per avere un parere sulla situazione, sugli esami che potrebbero essermi prescritti da visite specialistiche, e in particolare su cosa pensate che io possa avere. Inoltre, a causa del mio carattere ansioso, vorrei chiedervi anche se è possibile escludere le "grandi"patologie neurologiche, quali SLA, SM, e via dicendo. Vi ringrazio sentitamente, cordiali saluti

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per quanto riguarda le parestesie notturne la causa di gran lunga più frequente è la compressione di tronchi nervosi, soprattutto se regrediscono al risveglio nel giro di qualche mminuto.
Le parestesie diurne invece non sempre sono causate da problematiche cervicali, infatti la compressione può avvenire anche lungo il decorso del nervo ulnare sia al gomito che al polso.
Pertanto il consiglio che le do è di effettuare una visita neurologica, eventuali esami diagnostici verranno prescritti dal neurologo se dovessero rivelarsi utili.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2]  
Dr. Otello Poli

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Sarebbe interessante conoscere a quele dita di entrambe le mani ha le parestesie.
Ma giacchè parla con cognizione di causa del territorio dei nervi ulnari diamo per scontato che si tratti di IV e V dito.
Che fare?
Ritengo preliminarmente una visita neurologica ed una elettromioneurografia arti superiori.
Poi si vedrà se saranno indicati esami di neuroimaging.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#3] dopo  
Utente
Gentili Medici,
innanzitutto grazie delle risposte.
Per le parestesie notturne, il formicolio sparisce nel giro di pochi secondi dopo aver "liberato" l'arto o cambiato posizione, decomprimendo evidentemente i tronchi nervosi. Tuttavia non mi spiego perché ciò abbia cominciato a capitarmi solo negli ultimi mesi.
Per quanto riguarda le parestesie diurne, queste sono del tipo termico, e non disabilitanti. Il senso di lieve frescura, lo avverto nel territorio dell'ulnare in toto, quindi sul margine mediale dell'avambraccio, della mano e sulle ultime due dita, come dice il Dottor Poli, per l'appunto. Inoltre, come detto, si accentua quando poggio i gomiti e gli avambracci su una superficie, il che potrebbe far pensare, come diceva il Dottor Ferraloro, che non sia una causa cervicale ma periferica. Però non voglio certo giocare a fare il neurologo, quindi mi avvierò, come consigliato, ad una visita neurologica. Ad ogni modo quindi non si può avanzare un'ipotesi sulle cause di queste parestesie diurne bilaterali?

Grazie, cari saluti

[#4]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Il nervo ulnare al gomito percorre il canale cubitale sulla faccia posteriore dell'estremità inferiore dell'omero, tra troclea ed epitroclea (un futuro fisioterapista conosce queste parti anatomiche) e in questo tratto il nervo è superficiale e adagiato su un piano osseo per cui può essere sottoposto a traumi o microtraumi, spesso anche lo stare a lungo con i gomiti appoggiati su superfici rigide. Altra causa frequente sono le fratture del gomito, anche avvenute molti anni prima ma è difficile nel Suo caso essendo la sintomatologia bilaterale.
Rinnovo l'invito alla visita neurologica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#5] dopo  
Utente
Grazie della spiegazione Dott. Ferraloro, è stato chiarissimo. Ad ogni modo, per dovere di cronaca, devo dire che nel 2011 subìì una frattura composta del capitello radiale sx, una tipica frattura da compressione a gomito atteggiato in iperestensione. Potrebbe avere attinenza con la parestesia sx? In fondo, anche se non furono mai eseguiti esami ecografici ma solo radiografie, sono abbastanza sicuro che quella caduta non danneggiò solamente il capitello ma ebbe ripercussioni sui tessuti molli circostanti, che ancora oggi mi causano fastidi al gomito sx, tant'è che ad esempio non posso fare veloci movimenti di estensione perché ciò mi causa dolore. Grazie di nuovo e cordiali saluti

[#6]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Certamente, come Le dicevo sopra, le fratture nella zona del gomito sono tra le cause frequenti di problemi compressivi del nervo radiale, pertanto è un'ipotesi da prendere seriamente in considerazione.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro