Utente 347XXX
Buongiorno,ho 23 anni,di speranza ne ho ancora tanta e vorrei riuscire a trovare una soluzione ai problemi di salute che ho da 2 mesi.
Il 26 Marzo ho pranzato presso un ristorante-mensa(studio fuori sede);dopo circa un paio d'ore,ho avvertito dei forti crampi addominali,seguiti da diarrea ripetuta per tutto il pomeriggio. Ho preso dei fermenti lattici e un'antispasmina.L'indomani stavo già meglio, solo qualche fitta.Giorno 1 Aprile, dopo una lezione, sono tornata a casa con un forte dolore al collo e una sensazione di bruciore alla testa.Ho misurato la temperatura corporea,pensando di avere la febbre ma era 36,9/37.
L'indomani i sintomi del giorno prima permanevano e provavo inoltre un grande senso di astenia. Dato che questi sintomi si stavano protraendo, ho deciso così di tornare a casa dai miei(9 Aprile).Le analisi al sangue e alle urine sono uscite negative.Pensando si trattasse dell'influenza del periodo, ho assunto dei semplici integratori ma a poco a poco mi sentivo sempre più affaticata, e priva di forze negli arti e non riuscivo più a dormire. La situazione è andata peggiorando quando intorno al 20 Aprile ho iniziato a sentire una sensazione di lieve bruciore e fastidio all'altezza dell'osso sacro e le gambe e i glutei doloranti, come se avessi appena corso per un po'.Questa sensazione è peggiorata finché la notte del 23 Aprile mi sveglio completamente sudata e con le gambe rigide come la pietra,con un senso di affanno e oppressione al petto. I miei hanno pensato che fosse un attacco di panico(sebbene io già una volta ne abbia provato uno e non era affatto la stessa sensazione) e mi hanno dato delle gocce per rilassarmi.L'indomani mattina ricordo che avevo fatica anche a fare pochi passi e avevo notato di avere lingua e occhi gialli. Ritirando l'esito delle analisi alle feci è uscito fuori che avevo la salmonella: sono andata al pronto soccorso(LDH e globuli bianchi anomali),ma per mancanza di posti sono stata ricoverata in un piccolo ospedale dove mi sono state ripetute analisi e fatte un ecografia a cuore e fegato(negative).Dopo un giorno di antibiotico endovena,per via di una flebite, mi è stata sospesa la cura, limitandosi a farmi flebo di soluzioni saline.Mi hanno dimesso dopo una settimana con la diagnosi che la salmonella era passata,pur constatando il mio malessere (bruciore e mal di testa, mal di collo, astenia, dolore agli arti, insonnia, intorpidimento e sudore alle mani). Tornata all'ospedale in cui mi ero rivolta inizialmente dove un neurologo ha deciso di ricoverarmi:rmn encefalo e midollo negative, pem negativi e infine elettromiografia "grosso modo nella norma" (così mi è stato detto).Cura: Nicetile e carnifast plus e tanta pazienza. Diagnosi:? (forse una polinevrite post virale).I sintomi ci sono ancora e vorrei un parere a riguardo, se mi devo rassegnare a camminare e a stancarmi dopo pochi passi e a sentirmi intrappolata nel corpo di un'anziana o se c'è ancora qualcosa che posso fare. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Direi che non ci si deve mai rassegnare ma agire al fine di chiarire le circostanze della vita che ci preoccupano.
Pertanto la pressochè ovvia conclusione è quella di sottoporsi ad una valutazione clinica neurologica e nel caso risultasse indicato ad esami che il collega le dovesse prescrivere.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente 347XXX

Gentile Dottore,
mi sono già sottoposta a varie visite neurologiche, tutte negative ( solo il medico che ha deciso poi di ricoverarmi ha constatato una risposta iper "scattante" degli arti con la prova del martelletto).
Tra l'altro ieri ho ritirato il risultato di alcune analisi consigliate dal mio medico curante che mi aveva suggerito di ricercare il citomegalovirus ( igg: positivo, igm negativo).
Vorrei chiederle se il fatto di aver avuto la salmonella e i risultati relativi al cmv possano essere correlati in un qualche modo e se una terapia a base di cortisone potrebbe aiutarmi dati i sintomi protratti.
La ringrazio.

[#3] dopo  
Dr. Otello Poli

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Continuo a pensare sempre ad un "secondo o ulteriore parere neurologico" giacchè manca a tuttora l'elemento più importante: "la diagnosi !!". In teoria sarebbe possibile una poliradicolonevrite post infettiva ma il dato clinico di riflessi osteotendinei vivaci contrasta nettamente con questa ipotesi.
Circa il quesito su salmonellosi e citomegalovirus ritengo che uno specialista in malattie infettive possa essere più esaustivo di chi le sta scrivendo.
Dr. Otello Poli, MD
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