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Vertigini, mancanza di lucidità e stanchezza intensa

Buonasera Dottori,
Sono una donna di 48 anni, e negli ultimi mesi ho dei sintomi che mi lasciano perplessa.
Al risveglio ho dei capogiri, tipo labirintite, che passano in qualche minuto.
Per la prima ora mi sembra di non riuscire a mettere bene a fuoco le immagini.
Sto avendo problemi di lucidità mentale (faccio la cassiera), non ricordo codici che sapevo a memoria, se leggo un numero di serie e lo devo trascrivere inverto le cifre, oppure lo leggo bene ma ne digito un altro, non riesco più a leggere-memorizzare-scrivere un codice se non due numeri per volta. Ho perso completamente la capacità “multitasking”, devo compiere una operazione per volta e con molta attenzione.
A fine turno spesso non riesco a trovare le parole per dire una frase completa, mi inceppo.
Ultimamente ho spesso il singhiozzo (!)
Sono sempre senza forze, stanchissima, ho formicolii notturni agli arti ma questo già da almeno due anni.
Come patologia accertata ho una semplice spondilodiscoartrosi con due protrusioni cervicali e due lombari (RM). Inoltre sto entrando in menopausa.
Vorrei sapere, se possibile, se i miei sintomi possano essere ricollegati ai problemi cervicali o alla menopausa, o se invece fosse utile una visita neurologica.
Vi ringrazio, resto in attesa di un Vostro parere.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
Ritengo come la sintomatologia che riferisce indichi la necessità di una valutazione clinica neurologica ed eventuali esami strumentali che il collega dovesse ritenere indicati in corso di visita.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per avermi risposto Dottor Poli.
Ho sempre avuto una grande resistenza alla fatica e il mio punto forte è sempre stata la capacità "matematica".
Fin'ora ho attribuito i miei sintomi al climaterio, ma confrontandomi con amiche e parenti mi rendo conto che questi sono un po' eccessivi.
Prenoterò senz'altro una visita neurologica.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
Non ho fatto nulla
solo espresso una opinione.

Se crede
ricontatti Medicitalia.

Cordialmente.
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dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Poli, ho prenotato la settimana scorsa una visita neurologica che avrò a giugno.
Le scrivo per chiederle delucidazioni sull'ultimo episodio di due giorni fa.
Ero al lavoro, sul pc. Ho avuto all'improvviso un "velo" sull'occhio dx, durato pochi secondi, e subito dopo una grande confusione su ciò che stavo facendo. Ho cominciato ad aprire a casaccio le icone del pc perchè non ricordavo assolutamente le normali procedure che uso quotidianamente per svolgere il mio lavoro.
Ho provato a lavorare un quarto d'ora in questo stato, ma non era davvero possibile e sono andata al pronto soccorso.
Al ps ho fatto una tac encefalo risultata perfettamente normale, ma mi hanno prescritto una RM encefalo che farò lunedì (non me l'hanno fatta al ps, evidentemente non era urgente).
Le chiedo perchè se la tac era a posto ci sia bisogno di una Rm, la differenza fra ciò che si vede tramite tac rispetto a ciò che si vede in una Rm, e se posso stare tranquilla.
La ringrazio se vorrà rispondermi.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
In sintesi TC è un esame di urgenza ma fornisce una quantità di informazioni limitate.
La RM è un esame di elezione che fornisce molte più informazioni iconografiche.

Al di la degli esami di neuroimaging (TC, RM, ecc) penso che una visita neurologica a giugno pv sia forse un po' il la da venire.
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dopo
Utente
Utente
In effetti pensavo di velocizzare andando da un Neurologo in privato, i tempi della Asl purtroppo sono lunghi.
Anche se la Rm di lunedì risultasse nella norma non mi è possibile andare avanti tranquillamente con questi sintomi senza una visita.
La ringrazio per la Sua attenzione.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
Mi sembra una decisione saggia.

Cordialmente.
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dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dr. Poli, il referto della RM è risultato perfettamente normale.
Il mio Medico di base ha quindi ricondotto i miei sintomi allo stress e mi ha prescritto un ansiolitico, che comunque prenderò, anche se onestamente non mi sento né stressata né depressa.
Quindici anni fa ho avuto una meningite virale, dopo la quale ho "perso" alcune abilità cognitive effettivamente un po' raffinate ma mai rientrate completamente (tipo visuo-spaziale, ero una disegnatrice industriale). Gli esami che mi fecero fare in quella circostanza (dopo aver curato la meningite) erano tutti normali e mi dissero che col tempo tutto sarebbe rientrato nella normalità, ma non è accaduto.
Ho cambiato lavoro e sono andata avanti.
Ecco, la mia esperienza attuale è più simile al post meningite, la sensazione che qualcosa si sia inceppato.
Le chiedo: così come mi successe allora, di perdere alcune capacità nonostante la perfezione degli esami, può succedere di nuovo? E' possibile che la Rm non evidenzi questi deficit?
Mi scusi se forse è una domanda stupida...

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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
La RM è un esame strumentale che rende conto dell'aspetto anatomo/morfologico.

Un deficit di un "dominio cognitivo" è un fenomeno funzionale, può non avere un correlato anatomico RM-documentabile, ma essere messo in evidenza da esami Neuropsicologici di tipo testologico.
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dopo
Utente
Utente
Grazie, è stato chiarissimo.
Lunedì ho la visita neurologica.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
Bene,
se crede mi faccia sapere.
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dopo
Utente
Utente
Gent.mo Dr. Poli,
ho fatto stamattina la visita neurologica, le scrivo il referto:
E.O. Disequilibrio in romberg senza chiara prevalenza di lato,difficoltà nell'eseguire prove di coordinazione motoria soprattutto emisoma sinistro,lieve disestesia arto inferiore sinistro.

La Neurologa che mi ha visitato mi vuole rivedere dopo la visita all'Asl che avrò a giugno, che comprenderà anche i test di valutazione cognitiva.
Mi ha spiegato che la meningite avuta in passato può aver lasciato qualche residuo non visibile con gli esami, ma che questi ultimi episodi sono troppo distanti per essere ricollegati agli esiti della meningite.
Mi ha suggerito di "allenarmi" quotidianamente, magari comprandomi un libro di aritmetica delle medie e di cercare di non sottrarmi per paura agli impegni quotidiani che richiedono concentrazione.
Come cura Nimotop 30 e Rivotril.
Mi ha rassicurato dandomi il suo numero di cellulare a cui potrò chiamare in caso di nuovi episodi.
Se vuole darmi un Suo parere su questa visita gliene sarei molto grata.
Buona giornata e buon lavoro.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7k 193 52
Difficile fornire un parere a distanza circa le scelte fatte da un collega che ha potuto visitarla di persona.

Credo resti l'atteggiamento del "wait and watch".

Non comprendo bene il razionale dei farmaci prescritti, ma questa è solo una opinione espressa "al buio vista da qui".
[#14]
dopo
Utente
Utente
Nella mia ignoranza penso che il rivotril possa essermi utile per una sorta di "rigidità-tremito interno" che si manifesta in contemporanea ai miei problemi cognitivi,(ovviamente in visita sono stata più descrittiva rispetto alla mia consulenza on line qui con Lei), mentre in Nimotop me lo spiego perchè i miei "attacchi" di confusione mentale sono sempre accompagnati da un rialzo di pressione.
E' plausibile?
La ringrazio per la Sua cortesia e attenzione.