Utente 373XXX
Buongiorno,
Sono due mesi che ormai soffro di dolori "intercostali" sul lato sinistro del costato e al seno sinistro parte esterna. Ho delle fitte dolorose che mi hanno portato ad andare al pronto soccorso due volte: una volta mi hanno diagnosticato sindrome miofasciale. Il medico del p.s. mi ha dato voltaren pasticche 50 e sidralud ma senza risultato. Mi sono recata in p.s. per una seconda volta e mi hanno fatto elettrocardiogramma nella norma, rx torace tutto nei limiti e analisi del sangue normali. Ho effettuato anche tre ecocolordoppler cardiaco tutto risultati nella norma senza problemi. In questo arco di due mesi ho preso oltre alle medicine sopraindicate contramal e medrol ma senza risultato per il dolore.
Non so più che pensare perchè è un dolore a fitta dolorosa e se premo determinati punti mi fanno male. Alcune mattine mi svegliavo con un formicolio dietro la schiena. Una farmacista mi ha detto che dai sintomi potrebbe essere un fuoco di sant'antonio. Io non ho sintomi visibili sulla pelle solo che verso novembre avevo una macchia rossa sul braccio sinistro che in dei momenti mi prudeva e sembrava come una scottatura con la pelle che si desquamava diciamo..appena andata via la macchia sono iniziati questi dolori ma non so se possa essere collegato.
Volevo sapere se l' herpes zoster può essere non visibile e se vi è un modo con le analisi del sangue per vedere se nel mio corpo sia latente. Dimenticavo ho effettuato anche una TAC torace: tutto normale. Non so più dove battere la testa.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sì, esiste una particolare forma di herpes zoster che non si manifesta con eruzioni cutanee (herpes zoster sine materia). Le dirò pure che non è raro, personalmente negli ultimi mesi ne ho visti diversi.
A questo punto la terapia antivirale risulterebbe inutile, sempre che venga confermata questa ipotesi, per il dolore risultano efficaci i farmaci utilizzati nel cosiddetto dolore neuropatico, prevalentemente alcuni antiepilettici.
Ovviamente la conferma diagnostica o meno va fatta da un neurologo a cui La invito a rivolgersi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro