Utente
Gentili dottori, mia madre di 89 anni da gennaio 2015 ha segnalato che non vede bene. Ciò è cominciato, sembra, in contemporanea ad un mal di testa che coinvolgeva metà della testa e che è poi scomparso dopo qualche settimana.
In febbraio abbiamo eseguito tac senza mdc che non ha segnalato nulla di particolare
In una visita oculistica gli è stata diagnosticata una piccola cataratta responsabile della visione offuscata (che potrebbe essere trattata senza problemi dopo aver risolto l’altro disturbo) mentre per la “visione doppia” gli è stata richiesto di prendere vessel per due mesi, ridurre il colesterolo (attualmente circa 260 mg% con limiti tra 140 e220), effettuare visita cardiologica, ecodoppler carotide e visita neurologica prima di rivalutare la situazione. In effetti la visione da un singolo occhio è normale mentre usando entrambi gli occhi la visione è duplicata.
Ad oggi, dopo un mese di vessel e lecitina di soia, il disturbo della visione doppia persiste. E’ secondo voi opportuno utilizzare altri prodotti per migliorare la circolazione sanguigna nel cervello? sarebbe più opportuna una tac con mdc o una RMN all’encefalo o altri esami diagnostici per discriminare qualche particolare significativo?

[#1]  
Dr. Otello Poli

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Buon giorno,
la "visione doppia" è una DIPLOPIA.

Occorrono due occhi aperti per vedere doppio, ovviamente con uno solamente non è possibile vedere sdoppiato.

La causa più probabile per la diplopia (avendo già effettuato TC cranio refertata normale: il che dovrebbe mettere al riparo da "brutte sorprese" a livello cerebrale) verosimilmente potrebbe essere un fatto cerebrovascolare con ogni verosimiglianza a livello del troncoencefalico (la parte più bassa dell'encefalo dove risiedono i nuclei dei nervi oculomotori responsabili della motilità coniugata degli occhi).

L'esame di elezione per un accurato studio dell'encefalo ed in particolare del troncoencefalico è la RM (se non vi sono controindicazioni).

Il problema successivo sarà individuare la causa della sofferenza cerebrovascolare (pertanto: visita cardiologica, ecocardio trans toracico, ecodoppler vasi sopra-aortici, monitoraggio della pressione e dell'attività cardiaca per 24 ore, e quanto altro verrà ritenuto indicato dai medici che si prenderanno cura di sua madre).

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dr Poli, grazie per la pronta e cortese risposta
In effetti mia madre assume un medicinale per regolare la pressione ogni mattina e oltre il vessel e la lecitina di soia può prendere altri integratori o coadiuvanti che la possano aiutare a ridurre la diploplia? La RM deve essere fatta senza mdc o con mdc (se non risultasse intolleranza al mdc o altre problematiche) ed è preferibile effettuarla con 3 o 1.5 Tesla o è indifferente?
Se si confermasse un “fatto cerebrovascolare … a livello del tronco encefalico” potrebbe essere possibile far regredire comunque la diploplia ?
Ancora grazie.

[#3]  
Dr. Otello Poli

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In sintesi:
-circa la terapia questa va stabilita una volta formulata una diagnosi causale;
-la RM dell' Encefalo ritengo sia sufficiente senza mezzo di contrasto ma lasci decidere il medico radiologo che effettuerà e referterà l'esame;
-per quel che concerne la potenza di campo magnetico: 1.5 Tesla è già un "elevato campo" pertanto va benissimo;
-circa la prognosi sono necessari più dati clinici ed in particolare la acquisizione dei risultato di visite e esami strumentali consigliati.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente
Ok Dr Poli, cercheremo di fare subito gli esami suggeriti per poter formulare una diagnosi. La ringrazio ancora e le farò sapere gli esiti,
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Utente
Gentilr dr Poli, abbiamo eseguito i seguenti accertamenti e le indico i referti:
P/A 170/90 mmHg (e’ stata modificata la terapia)
EOC toni parafonici. Soffio 2/6 Levine su focolaio aortico
EOT MV diffusamente aspro
ECG ritmo sinusale a FC 60bpm PR nei limiti. Scarsa progressione dell’onda R
Ecocardiogramma
Atrio sinistro dilatato. Valvola mitralica di normale molbilità, sclerotica. Ventricolo sinistro di normali dimensioni, con ipertrofia concentrica. Cinesi globale e segmentaria conservata (FE 55%) Radice aortica di calibro regolare, sclerotica. Valvola aortica sclerotica. Sezioni destre nei limiti per dimensioni e cinesi.
Doppler: pattern trans mitralico alterato (E/A= 0.8)
Lieve insufficienza mitralica
Lieve insufficienza tricuspidalica da cui si stima normale PAPs.
Ecoclor doppler dei tronchi sovraortici
Arterie carotidi comuni pervie ed esenti da stensi significative con spessore medio intimale significativamente aumentato Dx 1.2 mm sx 1.3 mm
A destra a livello della carotide interna circa 10mm dopo l’origine, si apprezza placca eccentrica a componente prevalentemente calcifica che determina una riduzione di calibro non emodinamicamente significativa di circa il 35%. Pervie es esente da stenosi la carotide esterna.
A sinistra si apprezza diffuso ispessimento fibro-calcifico del bulbo carotideo che coinvolge all’origine sia la carotide esterna che la carotide interna dove determina la presenza di stenosi emodinamicamente significative (55-60%) con incremento della elocità registrata al tracciato flussimetro (rispettivamente 156 cm/s e 125cm/s). A. vertebrali pervie con flusso ortodromico e normo orientato. In via collaterale si segnala la presenza di subcentimetrica formazione nodulare parzialmente calcifica a livello del lobo tiroideo destro. Conclusioni: stenosi emodinamicamente significativa a livello della carotide interna sinistra (55-50%).

AngioTc con mdc
Regolare calibro e decorso della porzione visibile dell’arco aortico, con placche ateroma siche parzialmente calcifiche nel lume. Regolare calibro e decorso del tronco anonimo. Tortuosità dell’a. carotide comune destra.
Grossolane placche ateroma siche riducono marcatamente il calibro dell’origine dell’a. vertebrale destra.
Tortuosità dell’a. carotide comune sinistra.
Arteria Vertebrale sinistra appena apprezzabile, di calibro filiforme.
Regolare morfologia della biforcazione carotidea destra.
Regolare morfologia della biforcazione carotidea sinistra, con sottili placche ateroma siche endolume, solo parzialmente calcifiche.
Coiling dell’a. carotidea interna destra e sinistra di calibro regolare.

Scusi per la lunghezza del messaggio ma gradiremmo conoscere cosa ci suggerisce di fare. Mia madre ha 88 anni, è molto autonoma e vive da sola.
E’ necessario, secondo Lei, intervenire chirurgicamente o altro?
Grazie

[#6]  
Dr. Otello Poli

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Buon giorno,
la paziente ha 88 anni.
Gli esami effettuati indicano un impegno cariologico e vascolare (carotideo e aortico) trattabile secondo "linee guida" farmacologicamente.

Non comprendo perchè sia stata eseguita una angio-TC anzichè una RM encefalo.

I dati vascolari gà erano quelli dell'Ecodoppler, circa il parenchima cerebrale la angio-TC non si pronuncia affatto: mi sembra di non leggere nulla pertanto non sapremo come sta il tessuto cerebrale/encefalico.

Valutati gli esami strumentali, l'età e le condizioni cliniche generali non ritengo vi sia alcuna indicazione ad una procedura chirurgica.
Il trattamento della condizione cardio-vascolare può essere "conservativo" ovvero farmacologico.

Peccato non poter disporre di alcuna informazione circa l'encefalo.

Rammenti come questo sia un consulto a distanza e come tale non possa sostituirsi ad una valutazione clinico/strumentale di persona.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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