Utente
Salve Gentile Dott. scrivo in quanto preoccupata per mio marito di 38 anni. Premetto che siamo entrambi due tipi ansiosi e sensibili e abbiamo passato un anno molto pesante con la perdita di uno dei nostri genitori prematuramente e un l'aborto della mia prima gravidanza. Nonostante questo facciamo del nostro meglio per non essere sempre timorosi ed io sono seguita da uno psicologo. Vengo al dunque, dopo una vacanza al mare (all'incirca due settimane e mezzo fa) mio marito ha iniziato ad accusare fastidi alle gambe. Premetto che ha sempre avuto le ginocchia un po' deboli e tende a camminare un po' a papera e quando sta in piedi immobile spinge le ginocchia all'indietro. Come dicevo tornati da questa vacanza ha iniziato anche ad andare a correre 30-40 minuti qualche sera della settimana e quando mi ha detto che provava questi fastidi ho pensato subito ad acido lattico o infiammazione dovuta allo sport. Nel frattempo ha diradato e interrotto l'attività fisica ma l'altro giorno si è confidato con me dicendo che il fastidio non passa e che inizia ad essere preoccupato perchè il suo più grande timore è quello di avere la SLA o la distrofia muscolare. Io mi sono allarmata perchè non è tipo da farsi paranoie, solitamente me le faccio io ed essendo incinta al 5 mese di gravidanza questo senso di allarme è aumentato e non ci fa bene. Mi ha descritto i suoi sintomi: fastidio a entrambe le ginocchia e dietro alla caviglia, senso di debolezza e di cedimento delle gambe. A riposo non ha fastidio e non è un dolore forte ma quando cammina da 2 settimane a questa parte è sempre presente. L'ho convinto a farsi visitare e a prendere qualche antinfiammatorio. Spero che ci possa dare qualche indicazione in più.
LA RINGRAZIO.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente senza una visita diretta non è possibile dare indicazioni precise.
Quelli che Lei chiama "fastidi" in cosa consistono? Ci sono anche dolori agli arti inferiori?
In ogni caso una visita neurologica è certamente indicata.

Cordiali saluti.
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. dice di non avere dolore forte ma di sentirsi tirare le ginocchia e di sentirle deboli e rigide. Sono molto preoccupata, da un po' di giorni dice di stare meglio (ha assunto qualche bustina di brufen). Non potrebbe essere semplicemente infiammato per l'attività sportiva che ha praticato nelle settimane seguenti?
I sintomi per lei sono preoccupanti? mi rendo conto dell'impossibilità a rispondere senza vederlo e con le informazioni che le do io. Insisterò perchè vada quanto prima a visitarsi nel frattempo non voglio agitarlo ulteriormente. GRAZIE PER LA RISPOSTA

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

tranquillizzatevi, ovviamente non posso dare una risposta certa senza la visita diretta ma intuitivamente la sintomatologia non sembrerebbe da patologia del motoneurone. Certamente l'intensa attività fisica praticata, forse senza allenamento, può avere causato il disturbo.
Le ricordo che siamo solo a livello di ipotesi ma non mi pare che riferisca deficit di forza agli arti e poi il miglioramento degli ultimi giorni è un elemento positivo.
Nella SLA non ci sono periodi di miglioramento.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio lei a perfettamente ragione, comunque so bene per esperienza di vita che nulla va ne escluso ne per forza bisogna pensare sempre al peggio. Ad ogni modo insisterò con lui perchè si faccia visitare visto che ci possono essere moltissime ipotesi. La parola SLA l'ha tirata fuori lui e conoscendolo mi ha stupito è anche vero che ognuno ha i suoi demoni e questo è evidentemente il suo. Oramai spingerò per andare a fondo in ogni caso. La ringrazio sentitamente per le sue risposte in così breve tempo. Mi ha aiutato.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

una visita neurologica rassicurerebbe Suo marito, è corretto oltre che razionale effettuarla.

Mi fa piacere essere stato di aiuto e grazie a Lei per avere scelto Medicitalia.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro