Utente
Salve,

mercoledì mattina, 21 settembre, mentre correvo, a piedi, ho accidentalmente (in quanto non l'avevo notato) urtato il cranio contro un asse di un portabici montato su un'auto in sosta.
L'impatto è stato molto violento ma, tuttavia, non riportavo nè perdita di coscienza, nè svenivo, nè riportavo ferite. Accusavo solo un forte dolore in corrispondenza del punto d'urto. Applicavo così per circa 10-15 minuti ghiaccio localmente e andavo così anche a lavoro. La sera dello stesso giorno notavo che il dolore era aumentato e che insieme ad esso si presentava anche un mal di testa diffuso.
Il secondo giorno passava con gli stessi sintomi del primo. Il venerdì pomeriggio avevo, insieme ai sintomi descritti precedentemente, una crisi improvvisa di vertigini e instabilità che mi costringeva a tornare a casa .
Sabato mattina mi reco così al pronto soccorso dove mi viene diagnosticato un trauma contusivo regione frontale dx ma non mi viene effettuata la TAC in quanto non ritenuta opportuna.
Tuttavia, anche se il mal di testa diminuisce in intensità, i giorni seguenti persistono tutti i sintomi citati prima ma, in più, accompagnati da pressione ai lati del collo posteriormente, pressione alle tempie e all'altezza dell'orecchio (come quando si va in aereo). Il medico di base mi prescrive così una RNM cranio e rachide cervicale che effettuo lunedì.
L'esito della RNM è il seguente:

RISONANZA MAGNETICA DEL CRANIO
Tecnica d'esame: sequenze DWI , TSE T1 IR e FLAIR su piani assiali; sequenze SE T1 su piani
sagittali; sequenze TSE T2 su piani coronali.
Reperto RM
Sistema ventricolare in sede, non dilatato, ne' deformato. Normale ampiezza degli spazi liquorali periencefalici
della base e della volta. Regolare morfologia e segnale delle strutture encefaliche.
RISONANZA MAGNETICA DEL RACHIDE CERVICALE
Tecnica d'esame: sequenze TSE T1, STIR e TSE T2 su piani sagittali; sequenze GE T2 su piani
assiali.
Reperto RM
Non apprezzabili alterazioni morfostrutturali a carico dei metameri cervicali.
Canale spinale e canali di coniugazione di ampiezza normale
Lieve sporgenza posteriore del disco intersomatico C3-C4, C4-C5 e C5-C6 che improntano appena lo spazio
epidurale anteriore.
Non evidenti ernie e/o protrusioni discali ai restanti livelli esplorati.
Midollo spinale cervicale di normale morfologia, dimensioni e segnale.


Anche se tranquillizzato dall'esito della RNM purtroppo i sintomi continuano d esserci, in particolar modo le vertigini che ho in pratica costantemente dalla mattina alla sera e le pressioni che descrivevo prima.

Tutto questo mi costringe a tornare a casa se esco e a non guidare. Sono assalito da un forte senso di sconforto.
Volevo gentilmente sapere se è normale questa sintomatologia, a cosa è dovuta, quando potrebbe regredire (spontaneamente o attraverso una cura).

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sintomatologia riferita è "normale" dopo un trauma cranico.
Ovviamente è tranquillizzante l'esito della RM encefalica e cervicale.
Tale sintomatologia può ancora persistere, il periodo è variabile, da qualche giorno a diverse settimane.
La remissione può avvenire spontaneamente, qualora non avvenisse è utile un aiuto farmacologico, in tal senso può rivolgersi al medico curante o ad un neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,

la ringrazio innanzitutto per la prontezza della risposta.
Oggi sono andato regolarmente a lavoro; purtroppo i sintomi persistono e anzi nel pomeriggio si sono ulteriormente aggravati al punto che sono dovuto tornare a casa.

La sintomatologia è sempre la stessa m forse ho dimenticato di dirle che le vertigini peggiorano con il mio movimento (forte instabilità soprattutto quando cammino) al punto che devo fermarmi ed inoltre ho la testa pesante e in pressione frontale e a livello di tempie e orecchie "come quando si ha la febbre".
Su consiglio del medico (ipotizzando un problema muscolo-tensivo cervicale) oggi ho assunto:
Muscoril 4mg la mattina
Ketoprofene 200 mg dopo pranzo

nonostante l'assunzione dei farmaci ho notato un peggioramento dei sintomi, soprattutto nel pomeriggio.

La mia storia clinica è grosso modo composta da una severa scoliosi dorsale/lombare ed esofagite.

Se non sono inopportuno volevo chiederle secondo lei da cosa potrebbero essere causati i miei sintomi e se è consigliabile che effettui ulteriori analisi o visite (potrebbe essere plausibile un problema vestibolare?)

Grazie mille per la disponibilità e pazienza






[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

potrebbe effettuare una visita neurologica per avere un parere specialistico diretto ed eventuale terapia di supporto se ritenuta utile dal collega.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Salve dottore,

la scrivo nuovamente per aggiornarla sull'evoluzione del caso.
Ormai sono trascorse 2 settimane dall'accaduto e la sintomatologia segue ed ha seguito un andamento non lineare per aggravarsi negli ultimi due giorni trascorsi.
I sintomi sono sempre gli stessi, dolore frontale soprattutto nella zona dell'impatto (ieri mi sono piegato per raccogliere un oggetto a terra ed è aumentato fino a peggiorare stanotte) e vertigini che mi accompagnano sempre; entrambi i sintomi hanno intensità che varia nel tempo.

Nel frattempo sono andato dall'otorino che, dopo un esame vestibolare, ha escluso problemi legati all'orecchio e ha formulato ciò di seguito:

Dolore in sede frontale post. traumatico - segni di sofferenza vascolare centrale di tipo emicranico-
Locrinolyn 3 spruzzi per 10 giorni
Delta Cortene 25 mg per 6 giorni

la cura sopra indicata l'ho iniziata ieri con al momento nessun miglioramento.

Mi ha detto che le vertigini sono conseguenza dell'emicrania.
Purtroppo la qualità dell mia vita ha subito un tracollo e non riesco ad andare a lavoro.

Volevo gentilmente avere suo prezioso parere su questa mia condizione e sapere cosa mi consiglia di fare.

Grazie


[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

attenda ancora qualche giorno per vedere se la terapia procurerà dei benefici, altrimenti effettui una visita neurologica.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro