Utente
Buonasera,
sono attualmente in una fase di "incertezza" diagnostica che, mi auguro, porti presto alla configurazione di una diagnosi. A febbraio scorso, dopo una serie di campanelli di allarme, tra tutti un'astenia cronica, dolore e crampi ai polpacci, offuscamento della vista giudicato dall'oculista una cefalea oftalmica ed un acufene costante all'orecchio destro, decido di effettuare una prima visita neurologica presso un centro d'eccellenza milanese. Lo specialista si indirizzerà verso una possibile forma di miopatia e prescrive un'elettromiografia con test di stimolazione ripetitiva, risultato poi negativo. Consiglia di assumere tradozone. Non sono depressa, non assumo il tradozone e me ne vado in vacanza. Al mare tuttavia la sintomatologia peggiora, le gambe si irrigidiscono ed avverto formicolio, bruciori e perdite di sensibilità in varie parti del corpo. Frequenti anche vertigini e capogiri. Richiedo un nuovo consulto neurologico e mi consigliano una massiccia dose di vitamine e sali minerali. Li assumo. Agli inizi di settembre, sfiancata, chiedo aiuto al medico di famiglia che mi prescrive una risonanza all'encefalo e al rachide cervicale con e senza contrasto. La effettuo di sabato in un macchinario aperto, mi convocano d'urgenza il lunedì chiedendo di sottopormi ad una nuova Rmn, chiusa. L'esame individua un piccolo focolaio di alterato segnale nella sostanza bianca sovratrigonale destra, disposto perpendicolarmente al ventricolo. L'ipotesi è che possa trattarsi di un piccolo focolaio demielinizzante ma va confermata sulla base di un preciso inquadramento clinico e di dati di laboratorio. Prenoto nuova visita neurologica, lo specialista mi rimanda ai colleghi di neuroimmunologia, non azzardando ipotesi. Cosa dovrò aspettarmi?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

cosa deve aspettarsi non è possibile saperlo, deve continuare gli accertamenti diagnostici, per es. i Potenziali Evocati, visivi motori e sensoriali, ed eventualmente l'esame del liquor.
Ovviamente le immagini della RM deve visionarle un neurologo preferibilmente di un centro per le malattie demielinizzanti.
Il mezzo di contrasto effettuato durante la RM impregnava il focolaio riscontrato?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Le riporto testualmente il referto...in sede sovratentoriale si evidenzia un piccolo focolaio di ipersegnale in T2 nella sostanza bianca sovratrigonale destra, di natura non univoca. Vuol dire che impegna il contrasto?Oggi sono stata ricevuta, con bollino verde, da un neurologo non specializzato in malattie demielinizzanti che mi ha rimandata ai colleghi della neuroimmunologia. Domani fissero' la visita richiesta.
Grazie per aver risposto alla mia domanda. Leggo i suoi interventi da questa estate ed ammiro la trasparenza delle informazioni e la cura nei confronti di chi, seppur virtualmente, cerca una strada da seguire.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

nel virgolettato che Lei riporta non si fa cenno del mezzo di contrasto. Se Lei scrive di avere eseguito l'esame col contrasto nel referto deve essere trascritto l'esito di quest'ultimo.
Al limite si può solo presumere che il focolaio riscontrato non abbia assunto contrasto ma è solo una forzatura che peraltro potrebbe essere anche corretta.
Se ha tempo potrebbe riportare tutto il referto? Grazie.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Lo studio dell'encefalo e del rachide midollo cervicale sono stati condotti prima e dopo somministrazione di contrasto.
Rm encefalo
Non si evidenziano lesioni focali nel tessuto cerebrale sottotentoriale. In sede sovratentoriale si evidenzia un piccolo focolaio di ipersegnale in T2 nella sostanza bianca sovratrigonale destra, di natura non univoca. Non impregnazioni contrastografiche patologiche intra o extra assiali. Ventricoli asse, simmetrici, di normali dimensioni. Normoampliati i solchi corticali. Normali dimensioni e segnale dei nervi ottici. Conclusioni: l'indagine evidenzia un piccolo focolaio di alterato segnale nella sostanza bianca sovratrigonale destra, disposto perpendicolarmente al ventricolo. L'ipotesi che possa trattarsi di un piccolo focolaio demielinizzante va confermata sulla base di un preciso inquadramento clinico e di dati di laboratorio.
Rm cervicale
Rachide documentato tra il passaggio cranio-spinale e D4. Metameri normoconformati e regolarmente allineati. Normali i diametri del canale. Non sono evidenti ernie o rilevanti protusioni dei dischi esaminati. Non lesioni focali intramidollari né impregnazioni contrastografiche patologiche intra o perimidollari.

[#5] dopo  
Utente
Non ho effettuato rm dorsale, eppure i miei dolori principali si concentrano nella parte centrale e bassa della colonna vertebrale.

[#6]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente buongiorno,

bene, il focolaio riscontrato non assume mezzo di contrasto <<Non impregnazioni contrastografiche patologiche intra o extra assiali>>, questo significa che, anche se fosse di natura demielinizzante, sarebbe un focolaio non attivo e questa è una buona notizia.
Ulteriori buone notizie sono le piccole dimensioni e il fatto di essere un unico focolaio.
La parola adesso al neurologo, meglio se di struttura specializzata in malattie demielinizzanti che nella città capoluogo della Sua provincia non mancano certamente, anzi sono centri di eccellenza.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#7] dopo  
Utente
Buongiorno,
Domani vedrò il neurologo, di struttura specializzata, che analizzerà le immagini della risonanza e riuscirò magari a dare una spiegazione a questa sintomatologia strana.La mia anamnesi familiare include un fratello con astrocitoma pilocitico mesencefalico(di natura congenita e con sintomatologia, ai tempi, molto severa) e mia madre con una connettivite (diagnosticata da poco meno di un anno ma in fase già avanzata).
La sclerosi si caratterizza per lesioni all'encefalo, scusi il gioco di parole,multiple? Si può essere ammalati anche con un solo focolaio?Potrei avere placche demielinizzanti nella colonna vertebrale?
Grazie per la pazienza.
A presto.

[#8]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non necessariamente le lesioni demielinizzanti devono essere multiple, possono essere anche uniche ed isolate, in quest'ultimo caso la prognosi è generalmente migliore potendo trattarsi di forma benigna.
Placche demielinizzanti nel tratto cervicale non ne ha in quanto sarebbero state riscontrate alla RM, nei tratti inferiori non lo sappiamo ma statisticamente sono meno frequenti di quelle cervicali.

Le ricordo che Lei non ha ancora una diagnosi e quella demielinizzante è solo un'ipotesi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente
Gentilissimo Dottore,
questa mattina sono stata ricevuta da un Dirigente medico dell'Unità Operativa Neurologia IV -Malattie Neuromuscolari ed autoimmuni dell'Istituto di eccellenza lombardo di cui parlavamo in qualche post precedente.
La visita è sostanzialmente negativa. Dovrò stare ferma nel limbo in attesa di una sintomatologia più severa?
Visita
Eon sostanzialmente negativo;la paziente cede improvvisamente ai 4 arti alle prove di resistenza ma senza slivellamento e senza reali deficit motori, assenti alterazioni ai nervi cranici.
Conclusioni e accertamenti diagnostici eventuali
Paziente cefalalgica da tempo con occasionali disturbi visivi di accompagnamento alla cefalea;unica lesione al corpo calloso iperintensa in t2 alla risonanza, specifica;lamenta un corteo sintomatologico polimorfo in cui prevalgono le mialgie e la faticabilita a fronte di una obiettività non indicativa pur con "esauribilita atipica" anche attribuita alle mialgie. Al momento, non considero significativa la unica lesione encefalica alla risonanza, ha già effettuato emg ma consiglio elettromiografia con test per spasmofilia (tetania latente) ed esami ematochimici per tiroide:cpk, ldh, ft3, ft4, tsh anticorpi anti tiroide.

[#10]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non è stato ritenuto opportuno effettuare altri esami diagnostici più approfonditi in merito ad eventuale malattia demielinizzante, faccia pertanto quelli prescritti e stia serena.
In futuro può fare dei controlli RM periodici per monitorare l'attuale focolaio che in atto non è stato considerato significativo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro