Utente 423XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 23 anni in apparente buona salute.

Ho fumato per 3 anni poi ho smesso, non ho avuto patologie particolari, ho fatto una tonsillectomia a 6 anni per streptococco. Nella mia famiglia nessun caso di malattie neurologiche e neurodegenerative ad eccezione di mia nonna che ha la demenza di Alzheimer (insorta ad 80 anni).
Conduco una vita particolare: alterno giorni di profondo movimento a giorni di estrema sedentarietà (studio seduto alla scrivania) e quest’ultima evenienza può durare anche per periodi prolungati.

Vi scrivo in quanto più o meno un anno fa, durante un periodo molto sedentario(sessione d’esami) ho iniziato ad avere delle contrazioni muscolari spontanee al livello degli arti inferiori, in particolare al livello dei muscoli della coscia e della gamba. Queste contrazioni provocano dei leggeri movimenti, ovviamente involontari, dell’arto interessato come ad esempio delle piccole estensioni della gamba o degli spostamenti laterali della coscia, tutti molto brevi.
Queste contrazioni si erano risolte spontamente e non gli avevo dato molto peso.
Ora invece si sono ripresentate, a distanza di un anno sempre in un periodo di sedentarietà.
Hanno una frequenza di circa 10 al giorno e non credo di averle mai avute durante i movimenti o la deambulazione. Sono sempre limitate agli arti inferiori.

Non capisco cosa fare, è normale? Dovrei preoccuparmi?
Vorrei un consiglio sul da farsi. Grazie molte per l’attenzione e la disponibilità. cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

probabilmente non è nulla d'importante considerato anche che la sintomatologia riferita si è già manifestata un anno fa ed è poi regredita spontaneamente.
È doveroso però, in un consulto a distanza, consigliarLe una visita neurologica per avere un parere diretto.
Nell'attesa può fare il dosaggio degli elettroliti nel sangue (sodio, potassio, calcio e magnesio).
Eventuali altri esami diagnostici li richiederà il collega in modo mirato ai riscontri della visita stessa e se ritenuti opportuni.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro