Utente 478XXX
Buongiorno,
Più di un anno fa ho iniziato ad avere dolori alla pianta del piede. Successivamente mi sono accorto che bastava sfiorare la coscia posteriore destra, poco sopra la zona poplitea, tra il semitendinoso e il semimembranos e sentivo dolore non solo in quella zona ma anche alla pianta del piede. Il dolore al tatto della coscia quindi "salta" il resto del percorso e si irradia direttamente alla pianta del piede e nello stesso punto ho spesso dei crampi. L'arto si addormenta piuttosto facilmente quando sto in posizioni che comprimono. Accuso anche dolori alla tibia e al ginocchio e alla schiena ma non sono costanti e specifici come quello coscia-piede. Ho fatto una RMN alla schiena e c'è una stenosi spinale a livello L4 , segni di spondilodiscoartrosi e ispessimento faccette articolari. Ho fatto una infiltrazione TAC guidata (settembre 2016) alla colonna vertebrale senza nessun riscontro , il dolore non è mai sparito. Qualche mese fa ho fatto una visita dal neurologo: Lyrica, Rivotril e Daparox.... acqua fresca. Il Neurologo mi ha dato questi farmaci perché ho elencato altri sintomi quali stress, problemi di minzione (ci sono giornate in cui capita più spesso di dovere urinare e in maniera urgente). Ha parlato di fibromialgia ma ha anche detto che secondo lui non è un malattia. Sicuramente sono stressato per via del lavoro (che tra l'altro mi obbliga a stare parecchio in macchina) ma i dolori sono reali ed evidenti. Dopo 60 giorni di cura inutile ho fatto RMN alla coscia destra (non ci sarebbe nulla) e ENG arti inferiori (tutto nella norma). Il neurologo aveva anche escluso sclerosi multipla. Vorrei capire come sia possibile che toccando la coscia (bastano piccoli movimenti leggeri come un massaggio) scatti il dolore in quel punto preciso e alla pianta del piede (saltando le altre zone) e non ci sia nulla a livello muscolare e nervoso. Importante segnalare che quella zona della coscia è contratta ma dalla RM non si vede nulla.
Potrebbe essere un problema di natura vascolare? Cosa mi consigliate di fare? La situazione mi sta distruggendo.
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Così raccontato sembrerebbe trattarsi di un dolore neuropatico a genesi periferica ossia a livello rachide lombosacrale; cfr "...stenosi spinale a livello L4 , segni di spondilodiscoartrosi e ispessimento faccette articolari...".

Una sofferenza radicolare.
Molto strano che scriva di aver effettuato una ENG ma non una EMG (ossia esame neurofisiologico con elettrodo ad ago) che è l'esame indicato per evidenziare la sofferenza suddetta.
Molto strano sarebbe anche se questo risultasse negativo.

La infiltrazio, il blocco? Beh forse una sola applicazione e forse non correttamente eseguita pertanto inefficace.

Il Lyrica ed il Rivotril assunti a quale dosaggio e per quanto tempo?
Non comprendo il perchè della Paroxetina.

Ritengo indicata la esecuzione di una RM del Midollo Spinale cervico-dorsale ed una EMG ad ago degli arti inferiori.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it