Utente 482XXX
SALVE, scrivo in merito ad una situazione che va avanti da circa due mesi. Devo premettere che in passato ho sofferto di numerose somatizzazioni ed attacchi di panico ma stavolta non mi sembra affatto possa essere così. Verso dicembre, non so se in concomitanza ad un evento spiacevole riguardante una mia amica (emorragia cerebrale da cavernoma) ho cominciato ad accusare disturbi alla vista e mal di testa. Durando da almeno 4 giorni mi faccio accompagnare in Ps, mi richiedono una tac encefalo urgente che tuttavia risulta negativa. Non è che non vedessi, è che percepivo fastidi come lieve appannamento, ma il sintomo più preoccupante era il dolore oculare per il quale ho letto che poteva trattarsi di neurite ottica. In ogni caso vengo dimessa con consiglio di visita oculistica e neurologica. Nei giorni a venire il disturbo non passava, così rivado in Ps ed essendoci al mattino il neurologo mi spediscono direttamente a consulto. Questo signore mi effettua una mezza visita neurologica durante la quale già faceva riferimento a stato ansioso accentuato. Io sono ansiosa e odio le visite e questo è certo, ma temo abbia pesantemente sottovalutato. Ricordo il controllo dei movimenti oculari e delle funzioni muscolari generali, riflessi e richiesta di restare in una certa posizione per secondi con le gambe, niente altro. Mi ha dimessa con diagnosi di cefalea tensiva. Al che effettuo 3 visite oculistiche, in seguito, per il persistere dei fastidi agli occhi, specie il sinistro. Tutti e tre mi escludono una neurite ottica al 100%, nessuna prescrizione di risonanza o altro. Io nel frattempo mi ero documentata sui disturbi oculari o altro e so che spesso il fondo oculare non è sufficiente a stabilirlo. Fatto sta che per un certo periodo mi sono relativamente calmata, ora invece è subentrato altro. In ordine di tempo e a giorni alterni, fastidio al braccio destro come se qualcuno mi poggiasse la mano su, formicolii vari alle mani, dita e poi ovunque, pizzicori e in ultimo, dolori alle gambe per due giorni e ora forte sensazione di bruciore alla pianta dei piedi, gambe e bacino, non sempre ma anche più nella parte alta del corpo. Non ho deficit di forza, mi pare, o almeno non al momento. Avevo già letto della sclerosi multipla per via delle possibili neuriti e ora si stanno susseguendo tutti gli altri sintomi tipici. Non posso credere siano coincidenze. Devo fare direttamente una rm con contrasto o prima senza o cosa? Nessuno mi considera, ma i miei sintomi sono reali e sono ormai andata, passo le giornate a letto.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE.
CORDIALMENTE

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'iter per escludere una SM è la visita neurologica e la RM encefalica e midollare, anche senza mezzo di contrasto eventuali lesioni demielinizzanti vengono rilevate.
La sintomatologia, in linea di massima, non ha le caratteristiche della malattia che teme.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 482XXX

Dottor Ferrarolo buonasera e grazie anzitutto per la risposta. Come da Lei consigliato a febbraio, ho eseguito una rmn encefalo e tronco encefalico, negativa. Purtroppo però credevo che con tronco encefalico si intendesse l'intero tratto spinale, invece apprendo che in questo caso il midollo spinale non è stato indagato. In ogni caso, da febbraio ad ora i sintomi si sono cronicizzati, e per sintomi intendo non più i bruciori alle gambe, improvvisamente spariti, ma il dolore in zona posteriore sempre alle gambe e le fascicolazioni. Così ho eseguito settimana scorsa una carrellata di analisi tra cui il dosaggio del CPK E LDH, elettroliti e vitamina d. È tutto nella norma, anche emocromo e valori tiroidei, VES e fattore rheumatoide. L'unica è la vitamina D che in un range compreso tra gli 11 e i 43 ml risulta essere 11. Credevo che visti i dolori il CPK risultasse alle stelle invece non è neanche minimamente alterato. I sintomi persistono e allora ho effettuato visita neurologica qualche giorno fa. Il neurologo mi ha detto che non ho assolutamente nulla e che devo vedere una sua collega psicoterapeuta perché c'è un disturbo d'ansia. Sinceramente io conosco l'ansia e ne ho sofferto e non mi pare che possa annidarsi nelle gambe come sintomo esclusivo con anche fascicolazioni. Mi ha prescritto il normorelax per un mese, io gli ho detto che ho letto della sla e delle fascicolazioni, ma mi ha detto di non eseguire elettromiografia. Neanche rmn al midollo, e che se non la smetto dovrò prendere psicofarmaci. Ma io i dolori li ho giorno e notte, quando fascicolo mi paralizzo dal terrore e non riesco a più a fare niente, faccio due lavori, devo essere concentrata. Adesso ho paura anche a camminare perché temo di perdere improvvisamente forza alle gambe. Ho provato a correre, corro, ma ho questi dolori solo da un mese e mezzo, forse è ancora presto per poter dire? Mi dia lei un ulteriore consiglio gentilmente..... GRAZIE.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

terrorizzarsi per le fascicolazioni è un chiaro sintomo ansioso, infatti l'esito negativo della visita neurologica dovrebbe fare cadere ogni paura, se questa permane siamo in presenza di un disturbo d'ansia.
E poi i dolori cosa c'entrano con i primi sintomi della SLA?
Potrebbe effettuare una visita reumatologica per valutare un'eventuale fibromialgia, esclusa la quale è opportuno seguire i consigli del collega neurologo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 482XXX

Dottore buongiorno, le scrivo per aggiornamenti. Durante la terapia con normorelax su consiglio del neurologo i crampi e le fascicolazioni alle gambe sono praticamente scomparsi. Non c'ho proprio pensato più. Ora però ho staccato (mi era stato consigliato un mese) e a giorni I fastidi ricompaiono interessando anche la zona lombare. In ogni caso nulla che mi impedisca di camminare o correre o stare sui tacchi. Il fastidio anzi si presenta a riposo. Il problema è che sono ricomparsi i disturbi visivi, nel senso che due giorni fa mentre applicavo un colore per capelli in casa ho notato di avere della crema tra le ciglia, non ne conosco il composto ma ho sciacquato e all'occhio su cui era finita mi è apparso un alone che per ore mi ha impedito di vedere nitidamente, nessun arrossamento se non una lieve lacrimazione ma il fastidio si è protratto per troppo tempo e non credo sia imputabile alla crema. Infatti dopo il lavoro sono corsa allo studio oculistico, mi è stato fatto fondo oculare e non risulta niente. All'esame risultavano 10/10 ma l'alone e lo sbiadimento c'era comunque. L'oculista non ha dato importanza, al che gli ho parlato della neurite ottica. Sinceramente io credo sia quella, lui mi ha detto che all'esame vede solo la testa del nervo e che una neurite la si riscontra con rmn con contrasto, cosa che io non feci (rmn encefalo senza contrasto a febbraio) ma che non c'erano comunque le caratteristiche. Alla fine però mi ha detto se proprio insisti te la prescrivo. Mi ha applicato una crema all'interno dell'occhio a fine visita. Al ritorno mi sono addormentata stremata dalla giornata e dal pensiero della rmn ma al risveglio la vista era ed è tuttora normale. Cosa devo fare, ripetere sempre e comunque la rmn con contrasto? Io ormai è da gennaio che credo di avere la sclerosi multipla, e questi episodi non fanno altro che confermare i miei pensieri. Adesso ho solo dolore alla testa in zona frontale ovvero occhi, naso e guance, ma sinusiti non sono mai state riscontrate. Mi consigli lei per favore, sono confusa. Grazie ancora per la disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

quanto è durato il disturbo visivo?
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 482XXX

Dalle 10 del mattino al pomeriggio tardi, quindi qualche ora. È andato via dopo la visita oculistica.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una neurite ottica non ha una durata di poche ore e regredisce nella stessa giornata, inoltre la sintomatologia non è tipica, come giustamente Le ha detto l’oculista.
Se vuole fare una RM potrebbe essere utile a tranquillizzarLa.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro