Utente 483XXX
Gentili dottori,
sono una donna di 35 anni, con un caso di sclerosi multipla in famiglia (madre).
Sei mesi fa, a seguito di formicolii agli arti e sensazioni di sbandamento, in particolare da seduta o allungata, spaventata dalla sensazione di insensibilità alle ginocchia (come foderate di un panno spesso), ho deciso di rivolgermi ad un neurologo il quale ha escluso totalmente la patologia e mi ha piuttosto indirizzata verso un disturbo cervicale.

La cosa mi ha tranquillizzata per cinque mesi, finché un giorno inizio ad avvertire un dolore in corrispondenza della tonsilla sinistra, che in poche ore si è diffuso alla base della lingua accompagnato da dolore, che mi rendeva difficile mangiare e parlare. Sotto consiglio della guardia medica ho preso Aulin, ma poi mi sono rivolta al medico di famiglia, 4 giorni dopo l'inizio del dolore, che mi ha parlato di tonsillite. Tuttavia, avendo sofferto per anni di tonsillite, le sensazioni che provavo erano del tutto diverse e non avevo febbre. Il medico mi ha prescritto Cortisone e Antibiotico. Dopo 4 giorni il dolore è passato (tuttavia sento sempre qualcosa in gola quando inghiottisco). Ho giustificato l'evento, come anche il medico di famiglia successivamente, con un colpo di freddo, visto tutto il vento freddo che avevo preso il giorno stesso dell'inizio del dolore e i giorni precedenti. Tuttavia non smettevo di pensare ai dolori facciali di mia madre.

Passa qualche giorno e ricomincio a sentire i formicolii. Mi carico di ansia e i disturbi sembrano accentuarsi proprio a causa di questa. Per cercare di tranquillizzarmi, decido finalmente di fare una RMN (senza contrasto) di encefalo e tratto cervicale: tutto nella norma, eccetto una minuscola ernia c5-c6, "con lieve impronta sul sacco durale" e "inversione della fisiologica lordosi".
Mi tranquillizzo finalmente: il medico mi dice che i miei disturbi sono dovuti alla cervicale.
Per tirarmi su, ho preso due cucchiaini di Magnesio, che però mi ha provocato diarrea, quindi ho smesso da due giorni, dopo 4 che lo assumevo.

Finchè questa notte, oltre ai soliti formicolii inizio a sentire dei minuscoli crampetti, sparsi fra piedi, polpacci, pollici delle mani, che si muovono con un piccolissimo scatto. Notte in bianco! Li avverto anche adesso, che non sono a letto.

Non ho più occasione di fare movimento, è un periodo di stress intenso, mio figlio di 4 anni deve operarsi e la cosa mi spaventa, il lavoro, tutto... il pensiero continuo a mia madre... Immagino sia necessario dire che consulto sempre internet e so che la cosa mi sta rendendo ipocondriaca, mi prende il panico ogni volta che leggo qualche sintomo come il mio. Ora inizio ad avere paura della SLA. Sto cercando che una persona competente mi dica se con una visita neurologica e una RMN in cui mi viene detto che non ho nulla posso stare definitivamente tranquilla anche con questi crampetti o se devo fare qualcos'altro. Grazie per la cortese attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora,
il suo stato di preoccupazione è del tutto legittimo avendo in famiglia un caso di Sclerosi Multipla, tuttavia sarei piuttosto propenso a rassicurarla in ragione della variabile ed aspecifica fenomenologia che sta lamentando. Tuttavia, per avere una tranquillità totale credo sia opportuno che lei pratichi una Risonanza Magnetica con gadolinio dell'encefalo e che successivamente si rivolga ad un Neurologo che, sono ottimisticamente convinto, la potrà tranquillizzare del tutto.
Molto cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 483XXX

Gentile dott. Colangelo,
La ringrazio infinitamente per la rapida risposta! Seguirò il Suo consiglio!
Vorrei chiederLe se ritiene che lo stress e qualche carenza di vitamine possano portare queste "fascicolazioni" (mi sembra di capire che si chiamino cosí).
Mi spaventano perché penso alla sla, anche perché quando stringo qualcosa con le mani sento una sorta di "scricchiolio" dei tendini, che ho dimenticato di inserire fra i sintomi. Tuttavia non ho debolezza, in particolare.
Possono questi sintomi ricondursi alla cervicale? E, mi scusi, dell'episodio della lingua cosa ne pensa? Grazie infinite e mi perdoni se la tedio con ulteriori domande!

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Signora,
la più frequente causa delle cosiddette "fascicolazioni benigne" è appunto lo stress. Tralasci completamente il dubbio di una responsabilità del rachide cervicale, perché alla RM non è risultato nulla che possa sostenerla.
Sia serena.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 483XXX

Grazie Dottore! Grazie per le sue parole confortanti. Avendo scelto con enorme sforzo di razionalità di dire no all'ipocondria, rileggerò le Sue parole nei momenti bui. E, invece di terrorizzarmi sul web, impiegherò il tempo a fare qualcosa di buono per chi soffre di queste patologie.
La saluto e la ringrazio nuovamente!

[#5] dopo  
Utente 483XXX

Gentile Dottore,
Rileggevo il Suo post:

Tralasci completamente il dubbio di una responsabilità del rachide cervicale, perché alla RM non è risultato nulla che possa sostenerla.

Io non so cosa significhi, ma dalla RMN ho un'ernia cervicale e inversione della fisiologica lordosi.
E spero sia stata questa a causare il problema alla lingua, oltre il freddo (vivo in un posto molto freddo).
Tutt'ora avverto come un senso di sabbia in gola, quando deglutisco. Questo evento, le fascicolazioni a mani e gambe, la sensazione di stanchezza delle mani, la sensazione di tendinite (non so come dire... mi Scricchiolano i tendini o le ossa) quando stringo qualcosa, sebbene riesca a stringere una pallina di spugna... Sono cose che fanno pensare o no?
Ricordo che quando ho fatto la RMN ha iniziato a tremarmi la lingua. Io ce la sto mettendo tutta per non impanicarmi, ma ogni giorno ne esce una nuova...
Grazie per la pazienza e per il Suo operato!

[#6] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Signora,
l'ho invitata a tranquillizzarsi a ragion veduta perché dalla RM non è emerso alcunché di significativo ove si eccettui la modesta estrusione erniaria a livello C5-C6 che non può assolutamente essere invocata quale causa della variegata fenomenologia che lei sta accusando. Innanzitutto, la lingua è innervata dal XII nervo cranico (ipoglosso) e non ha alcuna relazione anatomica o funzionale con il midollo cervicale e le sue radici. L'estensione dei suoi disturbi agli arti inferiori, d'altro canto, sottrae ancor più a quella piccola discopatia alcun valore patogenetico.
Segua il consiglio che Le ho dato nel primo consulto e guardi con più fiducia ed ottimismo a se stessa.
Spero di averla tranquillizzata.
Con molta cordialità La saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#7] dopo  
Utente 483XXX

Mi scuso infinitamente per l'assiduità con cui Le scrivo: è da circa mezz'ora che sento la gamba destra più pesante e meno sensibile della sinistra... Potrebbe mai avvenire tutto in maniera così rapida???

[#8] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Sono spiacente di constatare che il consulto online ha completamente esaurito la sua funzione: adesso è diventato per lei, gentile utente, solo un modo per scaricare la sua ansia di rassicurazione che deve trovare invece in un ortodosso rapporto medico-paziente la sua naturale destinazione.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#9] dopo  
Utente 483XXX

Buonasera dottore,
Ha perfettamente ragione... Sono in uno stato di ansia tremendo... Ho una situazione difficile e, in caso di malattia, l'ansia per il futuro mi distrugge. Ho fatto come mi ha consigliato, sono stata dal medico, che mi ha confermato la Sua tesi, rassicurandomi. Io vorrei stare tranquilla, ma ne succede sempre una: ieri ero seduta (un po' storta) ed avevo utilizzato a lungo lo smartphone. Distendendo il braccio ho avvertito una leggera scossa elettrica lungo il braccio fino all' indice-pollice, che perdurava tutto il tempo in cui il braccio era disteso. Ora è passata, ma ora il dubbio mi attanaglia... cos'è? Può essere la cervicale? Il tunnel carpale? Lo spero... Non vorrei tornare di nuovo dal mio medico a chiederglielo... Mi sento la "malata immaginaria". Intanto ho preso appuntamento con una psicologa cognitivo comportamentale. La ringrazio anticipatamente se vorrà darmi una risposta.

[#10] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Credo che una terapia cognitivo-comportamentale ben condotta potrebbe fare al caso Suo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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