Utente 334XXX
Gentilissimi,
a mia madre nel lontano 1980 è stata diagnosticata Encefalomielite acuta disseminata a Zagabria. Aveva 40 anni. Non prendeva nessun farmaco, perché non esisteva nessuna terapia per questa malattia.
All’inizio camminava, però con gli anni andava sempre peggiorando. Per una grave forma di claustrofobia non riusciva a fare la RM finché nel 2014 (e dopo anche nel 2107) è riuscita finalmente a farla con aiuto dei potenti sedativi.
Questi sono esiti dei seguenti esami:

RMN DELL’ENCEFALO CON MDC (2014)
/..A livello della sostanza bianca biemisferica sovratentoriale sono riconoscibili diversi
focolai di alterato segnale, iperintensi nella sequenza FLAIR con distribuzione sia
periventricolare sia sottocorticale .
. Piccola lesione meningiomatosa è riconoscibile adiacente il III posteriore della falce cerebrale in sede paramediana destra.
Complesso ventricolare nei limiti della norma.

RM DEL RACHIDE CERVICO-DORSO-LOMBO-SACRALE CON MDC (2014)
. Deviazione scoliotica sinistro-convessa del tratto rachideo lombare. .Non sembrano essere riconoscibili sicure lesioni focali di natura demielinizzante, in sede endomidollare; in particolare a tale livello non sono riconoscibili evidenti arricchimenti contrastografici patologici dopo
somministrazione di mdc. Cedimenti somatico del corpo di D9. Cedimento delle limitanti somatiche superiori di L2 ed L3. Spondiloartrosi.

RM DELL'ENCEFALO CON MDC (2017)
Al controllo odierno non si riconoscono lesioni focali intraparenchimali di nuova
insorgenza a carico del parenchima cerebrale sia in sede sotto che sovratentoriale
né impregnazioni patologiche dopo somministrazione di mdc.
Lieve incremento delle dimensioni del noto meningioma che interessa il III
posteriore della falce cerebrale sul versante di destra (base di impianto durale di
circa 11 mm, altezza massima di circa 4 mm).

RM DEL RACHIDE CERVICO-DORSO-LOMBO-SACRALE CON MDC ( 2017)
Non si riconoscono alterazioni di segnale a carico del
midollo spinale né del cono midollare. Rettilineizzazione del rachide cervicale.
Non si riconoscono cedimenti osteostrutturali di data recente.
Invariata la morfologia dei corpi vertebrali di D9, cuneizzato anteriormente per
infossamento della limitante somatica superiore, L2, L3, L4 ed L5.

ANGIO-RM DISTR. VASCOL.INTRACRANICO (2017)
Non evidenti lesioni malformative in corrispondenza delle strutture vascolari
arteriose intracraniche esaminate.
In particolare, limitatamente all'indagine eseguita, non sono evidenti lesioni di
natura aneurismatica.

Mia madre finora non ha avuto una vera diagnosi.
Uno dei neurologi ha detto :”se con la seconda RM le lesioni demielinizzanti non si sono ingrossate allora NON si tratta di SM primariamente progressiva (3 anni di distanza tra due RM).
Lei ha anche una deformità delle anche che sono asimmetriche, e la schiena tutta incurvata per la grave scoliosi .

Grazie mille per la vostra attenzione e per qualsiasi consiglio e informazione vi sarei infinitamente grata.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
escluderei che nella patogenesi del disturbo di deambulazione della Sua mamma possano essere implicati il piccolo meningioma o lesioni demielinizzanti (come d'altro canto sostiene il Neurologo cui si è rivolta). All'origine, da quel che si può supporre dal Suo resoconto anamnestico, parrebbe piuttosto di poter indiziare il pregresso episodio di encefalomielite.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 334XXX

Grazie per la risposta.. Esiste una terapia per questa malattia ? Perché anche se adesso è in sedia a rotelle mia mamma qualche passo comunque riesce a fare con il deambulatore..

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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La terapia degli esiti inveterati di affezioni infiammatorie a carico del Sistema Nervoso Centrale non può che consistere nell'applicazione continua di misure riabilitative, non avendo alcuna efficacia terapie farmacologiche. Ovviamente, questo è un principio di carattere generale che può essere adattato al caso particolare di Sua madre solo a seguito della conferma clinica da parte del Neurologo che la tiene in cura.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 334XXX

Grazie mille per le risposte riguardo alla malattia di mia mamma..
Questo mese farà la visita dal neurologo e speriamo che avrà una diagnosi definitiva e così avere anche più possibilità di concentrarsi su quello che si possa fare per migliorare le sue condizioni e la sua salute.