Utente 468XXX
Gentilissimi dottori,

deciso ad indagare su alcuni fastidiosi disturbi della sensibilità che mi accompagnano oramai da diversi anni - nello specifico si tratta di una sensazione di natura ipoestenica avvertita ad entrambe le cosce, lateralmente a queste, in corrispondenza del femoro-cutaneo - seguo la classica prassi che dal medico di base mi porta al neurologo ed, infine, alla risonanza magnetica.
Pur conscio dei limiti imposti da un consulto a distanza, specie se non vi è modo di osservare le immagini che accompagnano il referto, vorrei porre alla vostra attenzione una parte di questo e che mi preoccupa non poco, ovvero:

"Sul tessuto cerebrale sono presenti alcune puntiformi zone di alterato segnale in sede frontale sottocorticale alla convessità e sul centro semiovale a destra in particolare, in sede parietale specie a sinistra, sottocorticali e periventricolari posteriori specie a sinistra, in sede paratrigonale sinistra da esiti gliotici sulla sostanza bianca, in prima ipotesi da pregressa sofferenza della stessa."

Il midollo è pulito e il mezzo di contrasto non ha rilevato nulla di patologico.
Il referto però non fa riferimento alla natura delle alterazioni, e con "pregressa sofferenza della stessa" mi viene da pensare che il radiologo sospetti siano di natura infiammatoria.

Inizialmente sia il neurologo che il mio medico curante erano orientati verso una diagnosi di meralgia parestesica, ma ora comincio ad essere terrorizzato dal 'worst case scenario', ovverosia una demielinizzante.
Il neurologo non potrò incontrarlo prima della settimana prossima. In attesa approfitto della vostra cortese disponibilità e spero possiate farmi ritrovare la serenità.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

basandosi esclusivamente su ciò che recita il referto, sembrerebbe di capire che il neuroradiologo abbia interpretato le puntiformi alterazioni come di natura vascolare, almeno questo lascerebbe intendere il referto e questa sarebbe l'impressione a distanza. Capisce bene però che è solo un'impressione.
Ovviamente, come Lei giustamente dice, bisogna visionare le immagini direttamente e per questo deve rivolgersi al Suo neurologo.
Ottima notizia la non impregnazione del mezzo di contrasto.
Indicata, nel sospetto di meralgia parestesica, un'EMG agli arti inferiori.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 468XXX

Gentile Dr. Ferraloro, innanzitutto la ringrazio per la risposta.
In effetti il primo esame strumentale prescrittomi dal neurologo, anche a seguito di un esame neurologico negativo, fu proprio l'elettromiografia semplice agli arti inferiori, che feci e non rilevò nulla di significante. Tuttavia, siccome ad opinione del neurologo per diagnosticare una meralgia a volte può essere più utile un'ecografia delle zone interessate che una emg, mi è stata prescritta anche questa, assieme ad una risonanza di midollo ed encefalo per, e cito, "escludere il peggio".

Ho fatto gli esami nel modo più sereno possibile, perché il peggio non l'ho mai preso neanche lontanamente in considerazione, almeno fino ad oggi.
Se prima pensavo si trattasse di una frivolezza, ora non so più cosa credere.
È davvero possibile che possa avere diverse microlesioni ischemiche a soli 27 anni? Se sì, è una cosa rara o comune?

Mi scuso per le domande, sto cercando di razionalizzare il più possibile ed escludere l'improbabile.

Grazie infinite per la dosponibilita, davvero.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per una sospetta meralgia parestesica va indagata anche la colonna lombosacrale mediante una RM.

Riguardo eventuali problemi vascolari del tipo a Lei riscontrati (sempre se fosse confermata questa origine), le cause più comuni in un soggetto giovane sono la pervietà del forame ovale (PFO), una condizione presente in un soggetto su quattro, quindi molto frequente e condizioni di trombofilia che possono essere indagate mediante uno screening trombofilico.
Sarà comunque il neurologo, dopo avere visionato le immagini, ad indicarLe come procedere.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro