Utente 487XXX
Salve dottori,
Sono un ragazzo di 20 anni che a seguito di un periodo di forte stress e preoccupazioni eccessive ( non legate alla salute) è da 2/3 mesi che “lotto” con malesseri di varia natura.
Inizialmente ho avuto episodi di panico, con tachicardie, irrigidimento, senso di sbandamento e tremori, finendo una notte al pronto soccorso in quanto non riuscivo a calmarmi, mi hanno fatto un esame del sangue ed un ECG. Tutto apposto, mi hanno dato delle goccine di tranquirt e mi sono sentito subito meglio, mi hanno poi in seguito invitato a controllare la tiroide per vedere se questa tachicardia fosse provocata da essa. Ho fatto il prelievo e l’ecografia per la tiroide ma tutti i valori sono ok. Da quel momento però ho cominciato a vivere con la paura di stare male, e ad assumere, all’occorrenza, le goccine per calmarmi.

Questa situazione di perenne ansia e timore oltre a farmi stare male fisicamente alle volte, mi ha portato ad essere ipocondriaco, a pensare sempre al peggio ad ogni minimo malore e ad avere costantemente brutti pensieri per la testa.

Ho trascorso 2 settimane nella quale ho ritrovato una sorta di pace, dopo aver parlato con uno psicologo che mi ha tranquillizzato e dato fiducia dicendo che sono periodi transitori.

Non ho più assunto il tranquillit, in quanto non ne ho più avuto bisogno e credevo di stare uscendo pian piano da quel periodaccio.

Negli ultimi 10 giorni però ho convissuto con un malessere diverso, avverto una sorta di pressione nella testa in generale, non costantemente ma quasi, pressione alle orecchie, senso di sbandamento e di stordimento, dopo aver passato 3 giorni con la sensazione di stare su una barca, mi sono recato al pronto soccorso, in quanto avevo difficoltà anche a mettere a fuoco le cose.
Mi hanno fatto un piccolo esame neurologico con esito negativo, e poi mi hanno mandato da un otorino, ma le orecchie sono perfette.

Mi hanno mandato a casa dicendomi che l’ansia può portare anche queste spiacevoli sensazioni, in quanto somatizza.

Io non sono molto convinto di questa cosa perché i miei sintomi sono così reali e diversi da quelli che ho affrontato in precedenza, adesso la sensazione di sbandamento e di instabilità è passata, e se torna viene in concomitanza a irrigidimento e dolorini nel collo(che mi lasciano pensare ad un’infiammazione della cervicale) anche se non trovo una pace interiore in quanto dentro di me ho il timore che sia qualcosa di grave che sta nascendo nel mio corpo.
Oltre ad ansia patologica, sono diventato ipocondriaco e ho una leggera depressione a causa di questo periodaccio.
Mi rendo conto di come l’ansia possa somatizzare alcuni sintomi, tant’è che passo le settimane ad avere una malattia diversa, però non capisco, perché mi rendo conto di questo però allo stesso tempo continuo ad averceli e ad agitarmi alla sola sensazione strana.



Ringrazio anticipatamente chiunque mi risponderà,
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dal contenuto del post si evince un marcato stato ansioso che va affrontato adeguatamente prima che tenda a cronicizzarsi.
Non vedo elementi che possano fare pensare malattie organiche, piuttosto la Sua paura per le malattie e le somatizzazioni sono chiari elementi ansiosi.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 487XXX

Dr. Ferraloro la ringrazio infinitamente della pronta risposta e del suo interesse.

Le volevo fare presente 2 aspetti che turbano il mio animo e mi portano a cercare su internet delle risposte facendo delle autodeduzioni che ovviamente non mi competono e quindi colgo questa occasione che c’ho di parlare con lei.

Da circa un mese a questa parte toccando le tempie le sento pulsare e posso sentire anche la vena che al tatto sembra gonfia ma che però ad occhio nudo non è visibile quasi per niente.
Questa situazione si presenta senza mal di testa oppure sporadicamente è accompagnata da un leggero mal di testa in prossimità delle tempie.
Il mio medico mi ha detto che potrebbe trattarsi di una cefalea tensiva ma dato il mio periodo stressante e ansioso non mi ha prescritto una visita neurologica ma mi ha solo consigliato di rilassarmi.
Questa situazione mi spaventa perché ogni tanto, avverto qualche fitta poco dolorosa ma avvertibile, che desta in me molte preoccupazioni.
Per quanto possa essere difficile esprimere un giudizio a distanza secondo lei si tratta di una situazione da tenere sotto controllo?
La mia paura è leggendo su internet, di avere aneurismi o possibili ictus.

Per quanto riguarda la mia seconda paura nell’ultima settimana ho convissuto con il terrore di avere la SM, dato che spesso in posizioni scomposte o dopo essermi svegliato la mattina, mi capita di avere le mani o i piedi addormentati, negli ultimi giorni ho anche avvertito una sensazione spiacevole, come se delle gocce di acqua ghiacciata si scagliassero nei miei arti, specie quelli inferiori, non mi era mai capitato prima d’ora e questa sensazione non è intensa nè costante e molto breve (1/3 secondi), potrebbe essere che dopo aver letto e riletto un sacco di articoli sulla SM la mia ansia si sia somatizzata e mi faccia provare alcuni dei sintomi iniziali di questa malattia?

In ogni caso domani credo farò visita al mio medico per parlarne insieme a lui di queste strane sensazioni che mi vengono e martedì finalmente dovrei cominciare un percorso con uno spigologo.

La ringrazio ancora infinitamente del suo tempo, avere un parere direttamente da un esperto forse mi terrà lontano del cellulare e dal farmi autodiagnosi.
Buona giornata e grazie ancora del suo tempo.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

stia tranquillo, non vedo nessun elemento che possa fare pensare le malattie che teme, né vascolare (aneurisma, ictus) né demielinizzante.
Infatti l'ipotesi della cefalea tensiva avanzata dal Suo medico curante sembra corretta.
Per quanto riguarda gli "addormentamenti" posturali, proprio perché causati da alcune posture o al mattino al risveglio non sono sintomi di SM, compresa la sensazione delle "gocce d'acqua" di brevissima durata.
Non vada in Rete alla ricerca di autodiagnosi perché peggiora il Suo disturbo ansioso.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 487XXX

Buongiorno dottor Ferraloro,
Le scrivo per avere una sua opinione.per quanto riguarda il periodo di ansia e stress giorno dopo giorno faccio dei passi avanti e la qualità delle mie giornate pian piano sta migliorando, sono fiducioso anche perché ho cominciato un percorso con una psicologa.

C’è però una situazione che mi turba perché saltuariamente ho un dolorino fastidioso alla nuca e il conseguente irrigidimento del collo e delle spalle, a me sembra sia la cervicale però non capisco come mai in quanto ultimamente faccio attenzione alla postura che assumo davanti al pc, non frequento la palestra da 10 giorni circa in quanto credevo potesse essere lei la causa scaturante, e in più questo periodo di “tensione” generale giorno dopo giorno si abbassa.
Inoltre ogni tanto mi capita di avvertire delle fitte sparse su tutta la testa, non sono dolorose ma sono tipo delle pulsazioni che magari una volta interessano un lato, e un’altra volta un’altra posizione, oppure se provo ad abbassare la testa è come se avvertissi i muscoli della tessa tirarsi.
Altre volte invece a seguito di uno sforzo fisico, anche banale, come per esempio una corsetta, o 15/20 minuti di ballo tutto sommato tranquillo, ho le vene della tempia pulsanti e avverto una sorta di pressione, e ogni tanto mi capita di avvertire delle piccole fitte poco dolorose sempre appunto in prossimità delle tempie, aggiungo inoltre che le vede sono poco visibili ad occhio nudo ma evidentissime al tatto.
Le vorrei chiedere, è possibile che magari queste due situazioni siano collegate tra di loro?
Potrebbe trattarsi di una cefalea tensiva che va e viene?
O magari anche il tempo e cambiamento climatico?
Inoltre vorrei sapere se secondo lei sarebbe più opportuno fare una visita neurologica anche se nel mese di marzo, fine marzo, ne ho effettuata una piccola al PS con esito negativo.
Queste sintomatologie potrebbero essere legate a qualcosa di più serio?
La ringrazio infinitamente per avermi dedicato attenzione e le auguro una buona giornata,
Arrivederci!

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in effetti i sintomi che descrive possono essere causati da tensione muscolare che poi è quella che può trasformarsi in cefalea tensiva.
Un'altra visita neurologica, dopo quella effettuata a fine marzo, mi sembra prematura.
Comunque un miglioramento in generale mi sembra evidente, continui a lavorare in tal senso con la psicologa che La segue.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 487XXX

Buongiorno dottor Ferraloro,
Le scrivo per farle presente un disturbo che continua a persistere e a turbare il mio animo non del tutto tranquillo.
La informo però che pian pianino i passi avanti continuo a farli, è solo che non sono ancora padrone dei pensieri negativi che passano nella mia mente.

Continuo a sentire le vene delle tempie pulsare al tatto, e al minimo sforzo esse diventano anche pian piano visibili contro luce, molti familiari/amici mi dicono che è una cosa normale, quasi fisiologica, però la cosa che mi allarma è che ogni tanto avverto qualche piccola fitta, in prossimità delle tempie ma non solo, non tanto dolorose ma fastidiose, e che non mi lasciano tranquillo e rassicurato che è una cosa normale.
Secondo lei dovrei fare presente questo disturbo che persiste da ormai settimane al mio medico?
La prima volta che lo feci mi disse che la tensione muscolare nella mia testa/faccia metteva in risalto le vene delle tempie.
Le chiedo un parere su questa sintomatologia, premettendo che però non è una cosa di ogni giorno, ma ho questi episodi almeno 2/3 volte ogni settimana.

La ringrazio ancora infinitamente per le sue risposte,
Una buona giornata.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

starei tranquillo.
Concordo con quanto detto dal Suo medico curante.
Probabilmente la tensione muscolare quando si accentua causa la sintomatologia riferita. Non dia importanza.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 487XXX

Buonasera dottore Ferraloro,
Le scrivo perché in questi giorni sto un po’ accusando i colpi, facendo qualche passo indietro rispetto a quelli che avevo fatto in avanti in questo ultimo periodo.

Oggi ho trascorso una giornata tutto sommato tranquilla, nel pomeriggio ho combattuto un po’ con l’ansia, ma senza prendere farmaci ci ho convissuto e l’ho vinta, però il solito disturbo che permane mi spaventa, ovvero quello delle vene gonfie nelle tempie e anche un po’ in prossimità della fronte, mi spiego:
Stavo facendo una passeggiata tranquilla tra amici e toccandomi le tempie sento le vene, pulsare, ma anche se sono seduto o disteso a letto, praticamente solo la mattina non appena mi sveglio non le sento.
Ho notato che salendo le scale o magari nel chinarmi per raccogliere qualcosa da terra genera una pressione in testa che desta in me preoccupazione, cioè mi limita della quotidianità a fare qualsiasi cosa, ho paura di sforzare troppo il mio corpo anche con cose banalissime come appunto salire una rampa di scalini o raccogliere qualcosa da terra.
Oltre a queste vene “gonfie” visibili solo contro luce, ogni tanto avverto pure delle pulsazioni un po’ dolorose che sembrano proprio derivare da queste vene che pulsano.
Oggi facendo questa piccola passeggiata ho anche avuto quasi costantemente una sensazione di sbandamento, che si presentava ad un tratto e poi scompariva.
Dottor Ferraloro come ormai sa già è un bel po’ di tempo che “combatto” con questo problema che tende a non risolversi,

Che cosa potrebbe essere?
Dovrei fare qualche controllo?
C’è il rischio di avere qualche problema serio nel caso in cui dovessi fare uno sforzo fisico?

La ringrazio anticipatamente della risposta e per la pazienza dottor Ferraloro, posso immaginare quanto sia difficile esprimere un giudizio leggendo solo delle spiegazioni un po’ improvvisate ma la prego di aiutarmi al fine di riuscire ad uscire da questa situazione che mi tormenta ormai da settimane e settimane

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi sembra di non vedere problemi importanti, in alcuni soggetti questa condizione è possibile a verificarsi senza essere francamente patologica.
Ne parli col medico curante ma stia sereno.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 487XXX

Dottor Ferraloro buongiorno,
La ringrazio anticipatamente del tempo e della vicinanza che puntualmente lei mi dedica,
Le scrivo perché psicologicamente sono un po’ giù, i pensieri negativi alcune volte sovrastano i miei giorni, diciamo quindi che continuò ad essere particolarmente in ansia e quindi a essere “stressato”.

Le scrivo questo ulteriore consulto perché mi è capitato di avvertire delle fitte in testa poco dolorose, con una sensazione quasi di bruciore al cuoio capelluto, non mi capita costantemente però ho avuto questo disagio un 3/4 volte in un pomeriggio, adesso è scomparso.

Ovviamente continuo ad avere molto sporadicamente delle piccole fitte poco dolorose sparse per la testa, che la mia predisposizione particolarmente ansiosa attuale mi fa sempre notare, ma credo che siano dovute alla stagione in quanto un giorno fa freddo e un altro fa caldo, allo stress e alla tensione.

Le chiedo un parere su quella fitta perche ho il timore di avere un aneurisma non rotto, vorrei fare una tac per tranquillizzarmi però il mio medico, la mia famiglia e anche la psicologa che mi segue me lo sconsigliano categoricamente perché sarebbe come dare da mangiare a quello che momentaneamente è un nemico.

Sporadicamente ho la sensazione di sbandamento o di vertigini però penso siano dovute all’ansia o all’effetto collaterale delle goccine di tranquirit.
Oltre a sentire sempre molto sporadicamente ovattato da una o entrambe le orecchie per pochi secondi.

Le chiedo un parere complessivo su questa mia situazione, la ringrazio ancora del suo tempo e della sua gentilezza,
Una buona giornata!

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'origine ansiosa dei suoi disturbi sembrerebbe evidente, confermata peraltro anche dai medici che l'hanno vista.
Mi pare di avere dato il mio parere, con i limiti del consulto a distanza, fin dalla prima risposta per cui anche questa richiesta di parere sembra un ulteriore elemento d'ansia.
Se la psicoterapia da sola non dovesse dare i benefici sperati non abbia timore ad affiancare la farmacoterapia.
Gli aneurismi non rotti sono di solito asintomatici.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 487XXX

Buona sera dottor Ferraloro!

Le scrivo dopo un bel po’ di tempo perché desideroso di un consulto con lei.

Premetto che il mio periodo di ansia non è cessato ma è decisamente calato, a luglio avrò una visita neurologica per parlare di alcuni miei disturbi, è per questo che desidero parlare con lei in attesa di una visita ( purtroppo negli ospedali pubblici c’è molto da aspettare prima di svolgere una visita),
Comunque, le volevo chiedere se avere la cervicale infiammata può causare oltre al dolore al collo e alle spalle, un senso di sbandamento, una leggera difficoltà visiva, ad avere cefalee tensive (con un leggero dolore alle tempie) e sempre sporadicamente a volte sento i muscoli facciali come intorpiditi, però riesco a muoverli, inoltre ho degli episodi sporadici di acunfeni, ogni tanto mi capita di sentire suoni che non ci sono per tipo 3 secondi, non le nascondo che è molto strano e quando succede mi agito un po’.

Inoltre sempre sporadicamente accuso dei piccoli spasmi, delle piccole vibrazioni, in tutto il corpo, ma su tutto gambe e faccia, non so se sia causato da stress o da questa maledetta ansia.
Inoltre assumo ormai quasi costantemente il tranquirit, un 15 gocce al giorno (non so se potrebbe essere la causa di alcuni malesseri).

La ringrazio come sempre anticipatamente della sua pronta risposta, la sua vicinanza mi ha aiutato non poco in questo periodo difficile della mia vita e di certo non lo dimenticherò !

Cordialmente

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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buona parte della sintomatologia riferita può teoricamente essere correlata a problematiche cervicali, mentre altri sintomi hanno un evidente origine ansiosa o da stress.
Non penso che il tranquirit abbia un effetto negativo ma, se assunto da molto tempo, può avere ridotto la sua efficacia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 487XXX

Buongiorno dottor Ferraloro,

Le scrivo l’ennesimo consulto perché ancora oggi, dopo mesi, continuo a non avere quella tranquillità e serenità che dovrebbe avere un ragazzo per affrontare una giornata normale.

Il punto è che non capisco quale sia il problema, perché anche in momenti di relax assoluto, di gioia e di spensieratezza, mi capita di stare male, di agitarmi, di assumer un comportamento nervoso, ormai conosco a memoria cosa mi succede in quei momenti e nonostante ciò a volte, fatico a controllarmi.

Ultimamente dormo poco e male, ho i muscoli del collo tutti doloranti e rigidi, ho spesso dei piccoli spasmi di breve durata in tutto il corpo, specie sul viso, alle volte ho anche dei mal di testa in prossimità della fronte o delle vere e proprie fitte in punti della testa ben distinguibili, non sempre dallo stesso lato e nello stesso punto, anch’essi di breve durata, spesso le mie giornate sono accompagnate dal solito senso di sbandamento che a volte è irrilevante altre è un disagio vero e proprio, non sono mai caduto o inciampato, però ho avuto delle brutte sensazioni.
Inoltre ho fitte muscolari un po’ in tutto il corpo, specie nella parte sinistra del petto e nel braccio sinistro.
Ogni tanto ho anche i muscoli del viso rigidi e acunfeni alle orecchie.

Ovviamente dottor Ferraloro tutti questi spiacevoli sintomi non li avverto sempre e tutti insieme, ma sopratutto la maggior parte di essi li accuso proprio quando comincio ad agitarmi.

Come sa già, quando capita prendo il tranquirit e sto un po’ meglio, però non ne posso più di dovermi imbottire di questo farmaco, ho paura di accentuare e peggiorare la mia situazione, non so che cura iniziare o che cosa cambiare della mia vita, ho paura di non essere più me stesso, di fallire in qualsiasi ambito della mia vita e soprattutto vivere le mie giornate in questo modo mi fa andare a dormire col pensiero fisso e il timore della morte, perché penso costantemente quando mi agito che sto per morire, o che ho qualche cosa di più dell’ansia ( da me ingiustificata e incompresa ).

Le chiedo dottore se questi sintomi che le ho elencato nel miglior modo da me possibile possano essere il risultato di condizioni ben più gravi rispetto ad una condizione ansiosa, se magari si tratta di una malattia o un tumore, un ictus o qualcosa del genere.

O se magari gli spasmi sono la conseguenza della tensione, gli sbandamenti e i dolori muscolari dalla cervicale che anch’essa è infiammata dalla tensione, e così via.

Anche se dottore io ho lasciato il mio lavoro che a parer mio era la fonte principale del mio stress, faccio il possibile per distrarmi e svagarmi, ma anche quando magari sono in un contesto allegro e tranquillo, mi capita di stare male.

Dottor Ferraloro la mia non è una condizione costante, ma è fatta di alti e bassi, periodi in cui sto veramente bene (brevi periodi) e poi lunghi periodi in cui le mie giornate sono accompagnate da questi spiacevoli disturbi.

Se fosse una cosa patologica sarebbe una condizione sempre presente?

Oltre ad un suo parere su quello che sto passando da ormai 5 mesi o più, le chiedo un consiglio, o un esame da fare per maggiore chiarezza, non lo so.

Avrò un incontro con il Neurologo nel mese di Luglio, secondo lei cosa devo dirgli per far capire a lui la mia condizione?

Grazie mille per il supporto e la costante presenza dottor Ferraloro,

Le devo tanto.

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non vedo elementi che possano fare pensare malattie importanti. Il problema verosimilmente è di origine psicosomatica. Col tranqurit difficilmente risolverà il problema, è possibile che abbia bisogno di un’altra tipologia di farmaci.
Cosa dire al neurologo? Tutto ciò che avverte.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 487XXX

Dottor Ferraloro buon pomeriggio,

Le scrivo perché ormai saranno 2 settimane che convivo con costanti fascicolazioni o piccoli spasmi muscolari che avverto in tutto il corpo, polpaccio, coscia, sedere, braccia e mani, ma sopratutto sul collo e sul viso.
Ansia e stress io li metterei un po’ da parte perché non sono esposto particolarmente a questi due fattori così tanto da provocare un vero e proprio disagio del genere ecco.

Inoltre se per esempio sto su un fianco, mi è capitato che la parte di coscia poggiata sul materasso perdesse un po’ di sensibilità, cambiando posizione però, tempo 5 secondi torna ok.

Faccio questo consulto perché questi sintomi magari associati al senso di sbandamento e di confusione potrebbero indicare patologie gravi come la SLA o la SM.
Sono molto spaventato e mi dispiace rubarle ancora del tempo prezioso, per questo la ringrazio moltissimo e le faccio i miei migliori auguri per qualsiasi cosa!

[#17] dopo  
Utente 487XXX

Aggiungo per completezza che le fascicolazioni/spasmi sono di brevissima durata ( 2-3s) non sono dolorose ma a volte visibili ad occhio nudo, specie sulle mani, e si presentano quasi sempre in una condizione di riposo, e mi capita di avvertire questo fastidio più volte al giorno, sempre però meno di 8 volte

Grazie ancora dottor Ferraloro.

[#18] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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da ciò che descrive non vedo nessun elemento che possa fare sospettare le malattie che teme.
Le ricordo che per l'insorgenza di un sintomo psicosomatico non occorre la consapevolezza di essere ansiosi, anzi spesso si manifesta in periodi dì tranquillità.
Stia sereno.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro