Utente 471XXX
Buongiorno dottore,
Premetto che da mesi sono affetta da ansia generalizzata. Ho avuto un periodo molto stressante alle spalle con problematiche di psoriasi, ciclo mestruale irregolare, problemi alla vista ecc ecc.
6mesi fa inizio ad avere problemi ad un occhio con visione offuscata, si sospetta neurite ottica ma con successive analisi di PEV, e RMN encefalo non si trova nulla di anomalo. Si capisce poi che c'è una lesione alla cornea e trattando con collirio cortisonico il problema si risolve. Da quel momento però iniziano problemi muscolari con due episodi di rigidità ad un arto che nn impediscono comunque il movimento ma per diversi giorni mi fanno percepire sensazioni di instabilità e impaccio nel camminare. Faccio RMN rachide e dorsale e a parte piccole ernie insignificanti non rileva nulla di grave. Dopo due mesi dalla comparsa di questi sintomi iniziano fascicolazioni diffuse che ora, dopo tre mesi, si concentrano a piede e gamba sx. In tutto ciò faccio due visite neurologiche dallo stesso professionista e una da un fisiatra/neurologo che provandoli riflessi, forza ecc non rilevano nulla di anomalo. Anche la EMG per entrambi è superflua non avendo ipotrofia né calo di forza e riuscendo a svolgere tutte le attività normalmente. Mi rivolgo a lei dopo questa lunga introduzione chiedendole se dopo 6 mesi dall'esordio potrei comunque escludere la SLA anche se esistono casi dove fascicolazioni e problemi muscolari precedono impacci motori. Ammetto di essere ipocondriaca e pensare sempre al peggio ma oltre a escludere queste malattie gravi nessuno mi dà una spiegazione del tutto tranne quella dell'ansia.
Lei escluderebbe in base a ciò che le ho detto patologie importanti?sto facendo terapia cognitivo comportamentale ma non sortisce gli effetti sperati e per quanto riguarda i farmaci antidepressivi sono abbastanza contraria all'uso.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

con due visite neurologiche negative può escludere l'ipotesi SLA, infatti dopo sei mesi avrebbe già altri sintomi evidenti.
Personalmente, di fronte ad un paziente con fascicolazioni non penso mai a questa malattia, a meno che non riscontri durante la visita alterazioni sospette in tal senso.
Se la psicoterapia non Le procura i benefici sperati non abbia timore a pensare anche ad una terapia farmacologica qualora Le venisse consigliata.
La qualità della vita ne risentirebbe positivamente.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 471XXX

La ringrazio per la cortese , celere e precisa risposta. Per le fascicolazioni quindi non mi devo preoccupare, ma cosa pensa di questi problemi di rigidità muscolare che mi capitano e che mi fanno sentire impaccio e difficoltà nel cammino? può essere davvero solo somatizzazione? soprattutto dato che è qualcosa che viene e va? Può portare a tanto l'ansia e l'ipocondria? Da due giorni le fascicolazioni sono diminuite, magari si intensifica erano di nuovo, ma il loro carattere variabile e il fatto che la rigidità muscolare non mi abbia mai impedito di camminare mi dovrebbero rassicurare del tutto quindi?
Grazie ancora per il servizio prezioso che svolge.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

una sintomatologia discontinua è un elemento importante per non pensare la malattia in questione in cui la sintomatologia è gradualmente ingravescente.
Stia tranquilla.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 471XXX

Grazie della sua gentilezza e professionalità, spero di non doverla disturbare nuovamente.
Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro