Utente 477XXX
Gentili dottori,
sono una studentessa di medicina con problemi di astenia, stanchezza e affaticabilità da maggio 2017. Già da alcuni mesi accusavo sintomi di debolezza da me trascurati, fino a quando un pomeriggio, facendo una passeggiata a piedi con delle amiche, mi sono sentita così stanca e debole da faticare quasi a tornare indietro. Il giorno successivo ho effettuato così delle analisi del sangue che hanno evidenziato un'anemia sideropenica di grado moderato, microcitica con elevato indice di anisocitosi. L'emoglobina era a 10, i globuli rossi erano solo leggermente aumentati in numero, mcv, mchc bassi. Ferritina 3, sideremia molto bassa, ipertransferrinemia. Insomma, quadro canonico di anemia da carenza di ferro. Ho dosato poi gli ormoni tiroidei, acth e cortisolo, folati, test ematico celiachia, tutto nella norma. Ho così fatto una lunga cura con ferrograd che ha immediatamente ristabilito i valori. La causa è stata individuata nel ciclo abbondante. L'unico valore ancora tendenzialmente basso, anche se rientrato nei valori di riferimento, è la ferritina, ora pari a 37. L'emoglobina è ora molto buona (14,6) e anche tutti gli altri valori nella norma. Il problema è che i sintomi legati all'anemia, gli stessi sintomi che mi hanno indotta ad effettuare le analisi del sangue a maggio 2017, persistono sebbene i valori ematici siano ora normali: stanchezza anche dopo piccoli sforzi, sensazione di stanchezza anche al mattino dopo essermi svegliata, senso di stordimento mentre effettuo camminate per raggiungere luoghi un po' più distanti (sintomo invalidante dal momento che essendo una studentessa fuori sede spesso necessito di camminate per raggiungere l'università o il policlinico per fare tirocinio). Quindi nel momento in cui raggiungo il luogo, dopo una camminata, percepisco un'esauribilità fisica incredibile. Non so se sono vertigini o semplice astenia. Non so più cosa fare, che esami effettuare, a quale specialista chiedere consulto. Sono arrivata ad un punto in cui sono costretta a limitare le uscite, escursioni con gli amici, viaggi, per questa paura di "sentirmi male" durante, debolezza e tutto il resto. Non so se può essere un problema neurologico, ma prima dell'episodio anemico non avevo nessuno di questi problemi. Anzi, nei mesi antecedenti agli esami che hanno evidenziato l'anemia, facevo sport, palestra intensa ogni giorno e non percepivo il calo di forze. Solo alcuni anni fa, al liceo, ho avuto una simile situazione legata a carenza di ferro e che mi ha portato ad avere gli stessi sintomi, protrattisi anche alcuni mesi dopo la cura con ferrograd (proprio come ora, identica sintomatologia) e dopo il ristabilirsi dei valori ematici, piano piano scomparsi autonomamente. Il problema è che adesso questi sintomi non tendono invece a scomparire e non so davvero più cosa fare. In concomitanza, soffro anche di attacchi di panico, con formicolii che iniziano alle mani che si risolvono nel giro di 15 minuti dopo aver placato l'ansia.

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Dr. Otello Poli

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Buongiono,

"...Non so se può essere un problema neurologico...",

"...soffro anche di attacchi di panico...";

Le due affermazioni mi sembrano un buon motivo per effettuare una visita neurologica di persona.

Il consulto a distanza fornisce linee guida ma certamente non può sostituirsi ad una visita specialistica di persona.

Su quali evidenze ipotizzare una dagnosi?

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it