Utente 362XXX
in anamnesi : neuropatia a piccole fibre con disautonomia e malattia del pudendo, dap e sindrome ansioso depressiva in cura da 20 anni,pfo pervio chiuso con shunt residuo,gastrite cronica , asma allergica ,fibromialgia dislipidemia mista
terapia: paroxetina a 20 mg die e rivotril 2 gtc a bisogno e 4 gtc la sera
ho spesso astenia grave associata a dispnea e debolezza alle gambe
positiva biopsia della cute con gravissima denervazione intraepidermica, positiva emg del pudendo, positiva emg con sofferenze radicolari c4 e l4 l5
lo psichiatra afferma che l 'astenia può derivare sia dalla npf che dalla depressione : quale ne è il confine? possibile che nessuno riesca individuare il corretto perimetro ?
premetto di avere manifestato intolleranza e effetti collaterali quali tremori ansi agitazione e malessere generale ai tentativi di introduzione di:lyricam gabapentin, clorexidina,cymbalta, motivo per cui ad oggi non assusmo nulla per la npf
possible che tutti questi problemi siano dovuti alla disautonomia ? sono farmaci accomunabili in relazione al funzionamento? o a come agiscono ?
inoltre mio padre aveva la sla con mutazione del c9orf a cui io sono risultato negativo.è possibile che questa astenia sia dovuta o alla npf oppure alla sla in fase di esordio e sebbene l 'emg sia negativa in merito alla denervazione ?
possibile inoltre si possa tratatre di parkinson?
grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
come sicuramente saprà numerosi studi hanno mostrato un legame della neuropatia a piccole fibre con la fibromialgia e che quando vengono coinvolte le fibre di piccolo calibro degli organi interni si può sviluppare la condizione di disautonomia.
A corollario di questo quadro clinico complesso può manifestarsi un disagio emozionale che può essere costituito dal disturbo ansioso-depressivo. Il coacervo di questa polimorfa patologia può ben sostenere il meccanismo patogenetico dell'astenia, che lei lamenta, e di cui individuare il singolo contributo di ciascuna forma è davvero arduo. A riguardo del suo legittimo timore della SLA, mi sento di rincuorarla sulla base della negatività dell'esame genetico e dell'EMG. L'ultimo quesito che lei pone se possa trattarsi di un esordio di m. di Parkinson, le dico che la diagnosi poggia sul tripode sintomatologico di tremore, rigidità e bradicinesia (come sintomi motori) con manifestazioni prodromiche non-motorie che non mi sembra di individuare nel suo resoconto anamnestico.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 362XXX

Dr Colangelo

deduco quindi che l'astenia ingravescente che mi affligge nulla centri con l'assunzione di paroxetina. Me lo conferma ?

mi creda mi impedisce di fare qualunque cosa (ed oltre a questa ho tremori interni e talora esterni,debolezza agli arti,talora dispnea), invalidandomi nelle più semplici attività quotidiane

Esiste una terapia per aiutarmi ?

consideri che sono ipersensibile a qualunque principio attivo che agisce su adrenalina e noradrenalina (brintellix, cymbalta,deltacortene etc..) e devo fare molta attenzione ai farmaci che assumo
considerata la sua competenza mi permetto un ulteriore quesito:
Da circa due anni, in coincidenza con il primo verosimile esordio dei malesseri che hanno portato alla diagnosi di npf e della correlata disautonomia non posso piu assumere antistaminici , Lyruca ,Gabapentin e la clorexidina
ci sono affinità nei meccanismi di funzionamento di questi farmaci e correlazioni con le mie patologie in quanto ad affetti collaterali? (malessere, miocloni ,tremori)
grazie
sc