Utente
Gentili Dottori, mia madre si é sottoposta per la seconda volta ad una tac all’encefalo.
Ha 72 anni e non ha gravi patologie.
Oggi ha ottenuto io referto della TAC eseguita con apparecchiatura multi banco in un unico volume a spessore di di strato 5mm, mediante ricostruzione 2D MPR e 3D Volume Rendering.
Non é stato somministrato mezzo di contrasto perché é i soggetto allergico.
Ecco il referto che mi allarma:
Non si sono evidenziate lesioni con carattere di focalità ischemico emorragiche in sede sovra né sotto tentoriali.
Riduzione volumetrica diffusa del parenchima encefalico, senza prevalenza di aree specifiche, con ingrandimento dei solchi cerebrali, come per atrofia cortico -sottocorticale.
In particolare si evidenzia ampliamento più evidente sul vertice bilateralmente, più accentuato a sinistra degli spazi liquorali (presente nella precedente TC del 2017).
La sostanza bianca in cefalica presenta minore densità, rispetto alla grigia in specie nelle aree periventricolari e sotto corticale.
Non dilatazione dei ventricoli cerebrali, segnatamente dei laterali.
In asse le strutture mediane di riferimento.
Minuta formazione calcifica sulla teca interna dell’osso frontale a sinistra.

Potreste dirmi se si tratta di invecchiamento cerebrale in linea con l’età anagrafica oppure se si possono ipotizzare patologie più serie, tipo Alzheimer?
Grazie anticipatamente.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

si dovrebbero visionare direttamente le immagini dell'esame per dare un parere attendibile circa l'entità del problema, entità che non viene rilevata dal referto. Tuttavia mi pare di capire che l'esame sia invariato rispetto al precedente del 2017 e questo è un elemento favorevole.
Pertanto il reperto teoricamente potrebbe essere compatibile con l'età della Signora, tuttavia è indispensabile fare visionare l'esame ad un neurologo.
Le dico pure che non è raro trovare immagini non correlate con la situazione clinica, nel senso che a TC che sembrerebbero severe possono corrispondere quadri clinici lievi o "quasi normali".
Perché è stato effettuato l'esame?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore, la ringrazio per la solerte e chiara risposta. Mia madre si era sottoposta nel 2017 a TC e RM in seguito ad un infortunio durante il quale aveva battuto la testa. Dopo quell ' episodio ha avvertito a lungo dolore nevralgico in sede occipitale destra, associato a nausea e sensazioni vertiginose poi regredite. Ha effettuato a fine 2017 anche un EEG positivo per minime anomalie irritative in regione temporo-parietale destra. RMN dell' encefalo del 2017: minime anomalie gliotiche diffuse . Mia madre non presenta alterata capacità di giudizio , é capitato qualche rarissimo e breve episodio di difficoltà mnesica riferita ad accadimenti recenti . Conserva una eccellente memoria legata al passato e apprezzabili capacità nel risolvere quiz, rompicapo e giochi enigmistici . Negli ultimi anni , dopo il pensionamento, appare meno vitale e presenta talvolta un lieve stato ansioso -depressivo e fatica a mantenere la calma in situazioni di stress.
Io vivo distante da lei, ho visto il referto odierno per via telematica e mi sono molto allarmata leggendo Riduzione volumetrica diffusa del parenchima encefalitico, con ingrandimento dei solchi cerebrali, come per atrofia cortico - sottocorticale.... In particolare si evidenzia ampliamento più evidente sul vertice bilateralmente, più accentuato a sinistra degli spazi liquorali. La sostanza bianca encefalica presenta minore densità, rispetto alla grigia, in specie nelle aree periventricolare e sottocorticale.
Ho immediatamente pensato a gravi patologie legate a demenza degenerativa, da noi familiari mai sospettate osservando abitudini, comportamenti e capacità di mia madre .

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

se Sua madre conduce una vita normale non c’è motivo per preoccuparsi, infatti la clinica in questi casi vale molto di più di un esame peraltro non in correlazione con le capacità della mamma.
Le rinnovo il consiglio di rivolgersi ad un neurologo per una valutazione diretta del caso.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro